«Dalla pianta di fico imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l’estate è vicina»
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «In quei giorni, dopo quella tribolazione,
il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce,
le stelle cadranno dal cielo e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte.
Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria. Egli manderà gli angeli e radunerà i suoi eletti dai quattro venti, dall’estremità della terra fino all’estremità del cielo.
Dalla pianta di fico imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l’estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli è vicino, è alle porte. In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno. Quanto però a quel giorno o a quell’ora, nessuno lo sa, né gli angeli nel cielo né il Figlio, eccetto il Padre». Mc 13,24-32
In queste ultime settimane dell’Anno Liturgico la Liturgia della chiesa ci propone letture che richiamano al Giudizio Finale. Oggi Gesù ci sottolinea quanto sia importante non preoccuparci solo delle cose della terra che poi passano in breve tempo. Di solito studiamo, approfondiamo, ricerchiamo, sappiamo leggere i segni della natura come il fico che germoglia e segnala che l’estate è vicina, ma non siamo per niente pronti ad attendere e riconoscere il futuro della storia dell’umanità.
Che senso ha la nostra vita se non la leggiamo alla luce del messaggio vivo ed efficace del Vangelo! Oggi Gesù afferma: “Tutto passerà ma le tue parole non passeranno”. Dobbiamo appassionarci alla comprensione della Parola di Dio, per essere illuminati sulla bellezza del senso straordinario della nostra vita in Dio che ci apre alla certezza della vita Eterna.
Buona Domenica
Il Signore vi Benedica!
Foto: https://pixabay.com/it/photos/albero-di-fico-fico-vicino-1658686/
Don Luigi Pellegrini è parroco della Chiesa di Santa Rita, a Viareggio, artefice della Casa Famiglia e del Campo della Casa Famiglia, nel 2008 è stato nominato Cavaliere della Repubblica.
