MURZI: I soldi del Premio Satira alle imprese

“Una scelta eticamente obbligata, rinunciare a spese non strettamente necessarie”

In una situazione di emergenza pubblica vale ancora di più il dovere degli amministratori pubblici di governare seguendo il criterio delle priorità, e la prima priorità oggi è quella della salute dei cittadini e la difesa del lavoro. E’ questo, in sostanza, il richiamo del sindaco di Forte dei Marmi Bruno Murzi, tradotto in decisioni concrete come questa.

Dalla città d’oro d’Italia un esempio morale

Questo non significa che il Premio Satira Politica, che si svolge annualmente in estate, non si farà. C’è il tempo per poter attivare iniziative e relazioni utili a reperire le risorse necessarie. E non significa neppure, crediamo, che il bilancio del Comune di Forte dei Marmi abbia problemi di liquidità e per impegnare risorse. Ma è il segno che oggi conta.

“Abbiamo individuato un apposito capitolo di bilancio per il sostegno alle imprese del nostro territorio. Sacrificheremo l’impegno economico destinato alla Satira Politica, una scelta eticamente obbligata, quella di rinunciare a spese non strettamente necessarie” dice questa mattina l’assessore al Bilancio e Finanze Andrea Mazzoni.

Il segno delle ‘priorità‘ che giunge dalla città d’oro d’Italia, assume, dunque, un significato importante. Murzi non aggiunge una parola alla decisione presa, ed è proprio questo suo silenzio che interpreta e rappresenta le centinaia di sindaci che in Toscana e in Italia stanno lavorando senza ricerca di gloria seguendo unicamente il dovere che il popolo gli ha assegnato.

Info sulle risorse alle imprese

“A breve approveremo il bilancio di previsione in giunta, per poi portarlo al prossimo Consiglio Comunale” spiega Mazzoni. “Con sacrificio abbiamo operato delle modifiche tagliando i capitoli della cultura di 130.000,00, somme che dovevano essere destinate alla realizzazione del Festival della Satira Politica, per destinarle ad un nuovo capitolo di bilancio “Agevolazioni categorie economiche causa Covid 19”. In pratica abbiamo creato così un fondo che potremo poi utilizzare, probabilmente, per riduzioni tariffarie (Tari, Cosap) da disporre a vantaggio delle categorie economiche che stanno attraversando un periodo estremamente difficile. La scelta su come distribuire le risorse verrà svolta in una fase successiva, anche in funzione dei tempi di ripresa dalla attuale situazione”.