L’assessore regionale al Bilancio Bugli: “Buon decreto, ora attuarlo presto e adattarlo alla realtà Toscana”, domani un primo incontro con le banche, poi con le associazioni di categoria e con i sindacati.
“Mi pare di poter dire che molte delle richieste che avevamo avanzato al Governo siano state recepite nel decreto “Cura Italia” che ha approvato oggi. Si tratta di una Finanziaria redatta in pochissimo tempo, da 25 miliardi che ne attiveranno 350 e che prevede molte misure. Noi daremo il nostro contributo al miglioramento complessivo di questo provvedimento. Il nostro obiettivo è far sì che possiamo attuarlo in tempi brevi e lo adatteremo alla realtà toscana”. L’assessore regionale al bilancio, Vittorio Bugli, giudica così il varo avvenuto oggi del “Cura Italia” da parte del Consiglio dei ministri.
L’assessore ricorda come preveda tra l’altro un aumento di 1,15 miliardi di euro del fondo Sanitario nazionale, stanziamento che consentirà di assumere personale medico e infermieristico e di risolvere i problemi causati dalla scarsità di apparecchiature tecniche e di dispositivi di protezione individuale. Bugli sottolinea poi che viene estesa la cassa integrazione e previsti assegni di solidarietà a favore di alcune categorie di lavoratori. Con i 3,3 miliardi destinati alla cassa integrazione in deroga sarà possibile sostenere i lavoratori di tutti i settori e quelli delle aziende sotto i 5 dipendenti.
“Ci aspettiamo – ha poi precisato Vittorio Bugli – che queste risorse vengano ripartite rapidamente e che ci venga così data la possibilità di spendere anche i 60 milioni che abbiamo disponibili nel bilancio regionale”.
Il sostegno alle imprese
Quanto al sostegno delle imprese Bugli ha sottolineato come sia importante la decisione di sospendere i pagamenti dell’Iva, quelli previdenziali e le altre scadenze nazionali, regionali e comunali. Al congelamento del pagamento dei mutui sono destinati 1,7 miliardi e sono previste le trasformazioni in credito di imposta dei crediti delle imprese e del 50% dell’affitto di negozi e fondi commerciali. Un miliardo è destinato all’allargamento del fondo nazionale di garanzia, che offre alle imprese un importante strumento.
“Già da domani ci incontreremo con le banche con cui concorderemo i provvedimenti da adottare per dare la massima operatività e velocità alle decisioni prese con il “Cura Italia”. Durante la settimana incontreremo poi le associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali per fare anche con loro il punto sul decreto, anche secondo le linee guida già tracciate dal nostro Patto per lo sviluppo”.
