Stefano Benni_Musica per vecchi animali

CINEMA – “Musica per vecchi animali” di Benni e Angelucci

di GORDIANO LUPI – Con un eccezionale documento video, l’intervista a Stefano Benni sul set del film Musica per vecchi animali, 1989.

Musica per vecchi animali è il solo film diretto da Benni (con la collaborazione di Angelucci) e tra i pochi sceneggiati (insieme a Topo Galileo del 1987 con Beppe Grillo), tratto dal suo terzo libro, Comici spaventati guerrieri, ma rappresenta molto bene la sua poetica a base di umorismo surreale e grottesco.

Ci troviamo in una città fantastica, in un futuro indefinito, dove è in atto una vasta operazione di polizia per motivi di emergenza – nessuno specifica altro -, mentre il professor Lucio Lucertola (Fo), la giovanissima Lupetta (Simoncioni) e Lee il tigrotto (Rossi) – un meccanico esperto di kung-fu, ribelle e innamorato -, compiono un viaggio allucinante da un capo all’altro della metropoli per raggiungere ognuno la propria meta.

Alcuni amici si perdono per strada. Scheggia (George), l’aiutante del meccanico, incontra il suo grande amore alla guida di un motorino e si ferma con lei; mentre Astice (Andreasi), il vecchio operaio in lotta con il mondo, invece di andare a pescare con il professore, viene trattenuto dalla polizia. Il viaggio del singolare trio è funestato dalle incursioni di Rambo Sandri (Pagni), piuttosto irritato con il meccanico che non solo non ha riparato la sua auto d’epoca, ma si è dato alla fuga proprio a bordo di quel mezzo.

Cinema on the road, sceneggiato come una pièce teatrale, pieno zeppo di dialoghi poetici e metaforici, nel quale si passa dai sogni dei bambini che vorrebbero un immenso campo di calcio per giocare a una città sotterranea dove ci imbattiamo persino in un surreale fast-food dove si ordina solo in cinese. Stefano Benni scrive il soggetto, adatta il suo romanzo come sceneggiatura, ma è anche nel film come voce radiofonica dentro la macchina della polizia, quando invita a ricercare il trio degli scomparsi.

Lee vuole consegnare un regalo alla fidanzata in ospedale, il professore vuol rivedere i luoghi del suo passato prima di morire (come il protagonista de Il posto delle fragole di Bergman), la ragazzina mette in atto una fuga adolescenziale da famiglia, convenzioni sociali e doveri. Il film è ambientato in una Bologna deserta e periferica, girato con una fotografia coloratissima, quasi da cartone animato, dal grande Pasqualino De Santis; montato con cura dal bravo Ugo De Rossi per 109’ di pellicola, essenziali per capire il senso del metaforico viaggio cittadino. Il tema è vecchio come il mondo, passa dalla scoperta di noi stessi, di quel che siamo nel nostro intimo, affronta i rapporti tra diverse generazioni, rappresentate da tre protagonisti del tutto fuori dalla norma.

Non manca l’accusa al mondo borghese, la critica al consumismo, così come i registi si soffermano a parlare di un futuro sempre più incerto e pericoloso.

Gli attori sono straordinari, da uno stralunato Dario Fo con tutta la sua mimica facciale a un burbero Andreasi, passando per una giovanissima Simoncioni (adesso fa la designer) e un divertente Rossi, senza tacere di Pagni che come cattivo dai tratti comici è perfetto. Molte partecipazioni straordinarie vedono Francesco Guccini custode di un fantastico museo delle cose passate, Carlo Monni benzinaio fantasma, Novello Novelli che vorrebbe vendere quadri ma ripiega sulla droga perché si spaccia meglio, infine David Brandon interpreta il commissario di polizia. Visti i tempi che corrono (per niente sicuri) il film è di estrema attualità. Il recupero è consigliato, anche per commemorare a dovere la scomparsa di Benni. Visibile su YouTube, senza nessun bisogno di pagare.

Regia: Stefano Benni, Umberto Angelucci. Soggetto: Stefano Benni (tratto da Comici spaventati guerrieri). Sceneggiatura: Stefano Benni, Umberto Angelucci. Fotografia: Pasqualino De Santis. Montaggio: Ugo De Rossi. Musiche: Arturo Annecchino. Produttore: Gianfranco Piccoli, Giorgio Leopardi. Casa di Produzione: Unione Cinematografica. Distribuzione (Italia): Warner Bros. Italia. Genere: Commedia fantastica e grottesca. Durata: 109’. Interpreti: Dario Fo (professor Lucio Lucertola), Paolo Rossi (Lee il tigrotto), Viola Simoncioni (Lupetta), Eros Pagni (Rambo Sandri), Felice Andreasi (Astice), Isaac George (Scheggia), Francesco Guccini (guardiano del museo), Betty Prado (Luna), Lucia Vasini (madre di Lupetta), Carlo Monni (benzinaio), David Brandon (maresciallo), Novello Novelli (spacciatore), Pietro Sarubbi (agente Baffone).