di BEATRICE BARDELLI – Sabato 11 aprile, alle ore 15, con partenza dal Colosseo e arrivo a Porta San Paolo. L’Appello e le adesioni.
Il 29 gennaio Donald Trump ha firmato un nuovo Ordine esecutivo contro Cuba che impone dazi doganali a qualsiasi paese le rifornisca petrolio. Con il taglio del flusso di petrolio venezuelano dopo il sequestro di Nicolas Maduro del 3 gennaio, il Bloqueo energetico degli USA va a rafforzare il criminale Bloqueo economico, commerciale e finanziario imposto all’isola fin dal 1962 incidendo pesantemente su tutti gli aspetti della vita del popolo cubano e trasformando la crisi energetica in una grave crisi umanitaria. Per questosi stanno mobilitando in tutto il mondo i paesi che ammirano Cuba come simbolo di dignità e di resistenza all’arroganza degli Stati Uniti: dalla Russia al Mexico, dalla Cina al Canada, dal Cile alla Spagna, dal Nicaragua all’Italia, in pochi mesi si è creata una rete di solidarietà internazionale mai vista fino ad oggi per aiutare il popolo cubano che Fidel Castro volle rendere libero dalla dittatura di Fulgencio Batista nel 1959.
Cuba non è una minaccia
E’ questo il titolo dell’appello lanciato a livello nazionale dall’Associazione di Amicizia Italia- Cuba per una mobilitazione straordinaria di solidarietà con il popolo di Cuba per una manifestazione a Roma sabato 11 aprile, alle ore 15, con partenza dal Colosseo e arrivo a Porta San Paolo (Piramide). “Se Cuba costituisce una minaccia questa è di natura morale, con la sua indipendenza e l’esempio che rappresenta per tutti i popoli del mondo” si legge in apertura dell’appello per una “manifestazione in difesa della sovranità e del diritto alla vita del popolo cubano. Se cade Cuba cade l’umanità intera”. Per adesioni scrivere a: a questa email.
L’appello
“Cuba sta affrontando in queste settimane una aggressione senza precedenti. Come se non bastassero 65 anni di blocco economico, commerciale e finanziario, il Presidente USA ha emesso un ordine esecutivo che dichiara Cuba una “minaccia insolita e straordinaria” per la sicurezza degli Stati Uniti, sul quale poi fare leva per imporre severe sanzioni (dazi) a tutti i paesi che si azzardano a inviare petrolio all’Isola. Si tratta di una misura volta a bloccare completamente l’economia cubana, affamando il popolo e rendendo impossibile qualsiasi attività economica, qualsiasi forma di assistenza o servizio alle persone. Una misura grottesca per la nazione che possiede le armi più sofisticate, che dispone di migliaia di missili armati con testate nucleari, distribuiti in centinaia di basi militari dispiegate in tutto il mondo. Con questa misura, un presidente che si trova in evidenti difficoltà nel proprio Paese cerca di distogliere l’attenzione dai grandi mali della società statunitense (l’evidente inefficacia delle misure economiche le crescenti disuguaglianze sociali, l’azione violenta, razzista e discriminatoria della milizia anti-immigrati). Se Cuba costituisce una minaccia, questa è di natura morale con la sua indipendenza e l’esempio che rappresenta per tutti i popoli del mondo. Cuba fa paura a chi persegue una società chiusa che per difendere i privilegi di pochi ricchi non esita a praticare la discriminazione e il razzismo, perché le sue innumerevoli azioni di solidarietà, di cui hanno beneficiato paesi e popoli di tutti i continenti, dimostrano un’etica molto superiore a quella di chi governa gli Stati Uniti. Per questo motivo, la brutale minaccia messa in atto da Trump ha suscitato una condanna generalizzata che ha coinvolto anche soggetti con posizioni diverse da quelle del governo cubano, come ad esempio la ferma posizione della Chiesa cubana e le preoccupazioni espresse dallo stesso Papa Leone XIV. Nei mesi in cui il Covid ha fatto strage, Cuba ci è stata vicina, inviando due brigate sanitarie che hanno lavorato a Crema e Torino. Oggi, di fronte alle misure genocidarie e neocoloniali del governo statunitense, ha bisogno del nostro sostegno solidale. Per questo facciamo appello alle forze sociali, politiche e sindacali che hanno a cuore i principi della democrazia e della autodeterminazione dei popoli per organizzare una manifestazione nazionale contro un blocco economico sempre più brutale che vuole rendere impossibile la vita a 10 milioni di persone per cercare di distruggere un’esperienza che ancora oggi costituisce un esempio ed una speranza per molti popoli”.
Una valanga di adesioni
I primi ad aderire all’appello lanciato da Marco Papacci, presidente dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, sono stati la Fiom insieme alla Cgil e inoltre: Loredana Macchietti Minà (presidente Fondazione Gianni Minà), Adolfo Pérez Esquivel (scrittore, Premio Nobel per la Pace 1980), Angelo D’Orsi (Storico, giornalista), Frei Betto (scrittore), Pino Arlacchi (Sociologo, Vicesegretario generale ONU dal 1997 al 2002), Michele Rech (Zerocalcare, Fumettista), Fabrizio Chiodo (Ricercatore), Alessandro Di Battista (Scrittore, opinionista) Piergiorgio Odifreddi (Matematico, saggista italiano), Carlo Rovelli (Fisico teorico, saggista), Fiorella Mannoia (Cantante, attrice), Elena Basile ( Ambasciatrice, scrittrice), Moni Ovadia (Attore, cantautore, scrittore), Elio Germano (Attore, regista), Jasmine Trinca (Attrice, regista), Luciano Vasapollo (Professore alla Pontificia Accademica PAMI), Francesco Schettino (Ordinario Economia Politica Università Vanvitelli Campania), Sara Romanò (Ricercatrice, Università Torino),Ascanio Celestini (attore teatrale, regista cinematografico, scrittore e drammaturgo), Jorit (artista), Francesco Della Puppa (professore Sociologia Università Ca’ Foscari, Venezia),Valentina Coglio (Professoressa Sociologia economica Università Torino), Padre Alex Zanotelli (Missionario Comboniano), Don Angelo Cassano ( Parroco a Bari e referente di Libera Puglia), Giuseppe De Marzo ( Direttore scientifico GEA – Scuola di Giustizia Ecologica e Ambientale), Elisa Sermarini (Presidente GEA), Maria Elena Delia ( Portavoce della Global Movement to Gaza e della Freedom Flotilla), Francesco Sylos Labini ( Fisico, saggista), Rita Martufi ( Coordinatrice Capitolo Italiano REDH), Grazia Tuzi (docente universitaria), Ivano De Matteo ( Attore, regista, sceneggiatore), Vinicio Capossela (Cantautore, polistrumentista), Valentina Ferlan (Europarlamentare) Alberto Bradanini (Ambasciatore), Daniele Sepe (Sassofonista, compositore), Vauro (vignettista), Anna Foglietta (Attrice), Alessandro Haber (Attore), Fabio Marcelli ( Giurista) Orsetta Gregoretti ( Regista, sceneggiatrice, attrice), Metella Raboni ( Costumista), Antonino Iuorio (Attore, regista teatrale); Jonis Bascir (Attore, compositore), Sandro Teti (Editore), Ginevra Iuorio ( Montatrice), Orlando Castillo “Watussi” (cantante, compositore venezuelano), Andrea D’Ambrosio (Regista, sceneggiatore), Ettore De Lorenzo (Giornalista), Roberto Trenca (Musicista), Enrico Capuano (Cantautore), Laura Peretti (Architetta), Tommaso Sodano (ex Vicesindaco di Napoli), Luigi De Magistris (ex Sindaco di Napoli), Maddalena Cannito (Ricercatrice, Università di Torino), Sofia Venturoli (Prof. Associata Università di Torino), Antonio Minaldi (Scrittore e militante), Juan Carlos De Martin (Professore, Politecnico di Torino), Filippo Barbera (Professore Università di Torino), Alessandra De Rossi (Prof. Università di Torino), Francesco Dell’Accio (Prof. Università della Calabria), Maria Carmela De Bonis (Prof. Università della Basilicata), Elena Zapponi (Antropologa, Ca’ Foscari Univ. di Venezia), Nicola Melloni (Prof. Università di Pisa), Stefania Maurizi (Giornalista de Il Fatto Quotidiano) Silvio Calamara (Redattore CGTN Cina), Daniele Masala (Campione Olimpico Pentathlon Los Angeles 1984), Carolina Morace (Eurodeputata).
Beatrice Bardelli, giornalista, vive a Pisa dove si è laureata alla Facoltà di Lettere in Lingua e Letteratura tedesca (indirizzo europeo). Iscritta all’O.d.g. della Toscana dal 1985, ha collaborato con numerose testate tra le quali Il Tirreno, Paese Sera, Il Secolo XIX, La Nazione e L’Unione Sarda. Si è occupata di cultura, spettacoli – teatro e cinema, ambiente, politica, società e salute. Dal 2000 attivamente impegnata nelle lotte dei vari movimenti e comitati a difesa dell’ambiente e della salute, dell’acqua pubblica e contro il nucleare, collabora con la Rete per la Costituzione.
