La Casa della donna di Pisa riapre i battenti e lancia la campagna “Nessuna da sola”
Dopo oltre due mesi di chiusura, finalmente anche la Casa della donna di Pisa ha riaperto la sua sede in via Galli Tassi. Con l’obbligo del lockdown, infatti, tutte le attività erano state sospese ad eccezione del centro antiviolenza, il cui servizio di ascolto e accoglienza ha ricevuto in questi ultimi due mesi ben 207 chiamate. Da lunedì 18 maggio, sono tornatead essere di nuovo attive la segreteria e la biblioteca che hanno riaperto al pubblico in sicurezza e nel rispetto delle misure anti-contagio (orari di apertura e modalità di accesso sono disponibili sul sito www.casadelladonnapisa.it). Non solo. Per offrire un aiuto concreto alle donne che, a causa del lockdown e della crisi innescata dalla pandemia, sono in situazioni di grande difficoltà economica la Casa della donna ha lanciato anche la campagna di crowdfunding “Nessuna da sola” sulla piattaforma Eppela. Grazie al sostegno dell’azienda farmaceutica Msd Italia ogni donazione verrà raddoppiata e permetterà di aiutare almeno 10 donne seguite dai servizi dell’associazione o in uscita dalla casa rifugio. Si tratta soprattutto di donne sole con figli e figlie, donne senza lavoro o precarie, donne migranti, donne con vissuti di violenza. Donne la cui vita è stata resa ancora più difficile dall’emergenza coronavirus.
“Dopo un gran lavoro per mettere in sicurezza la nostra Casa, finalmente riapriamo – ha dichiarato Carla Pochini, presidente della Casa della donna. “Abbiamo predisposto tutto ciò che le norme e il buon senso suggeriscono per garantire il distanziamento sociale. In particolare per la biblioteca abbiamo previsto il servizio di prestito su appuntamento e anche una quarantena di 10 giorni per i libri che vengono restituiti. Riapriamo senza però dimenticare che la ripresa sarà lunga e difficile per molte donne. Ecco perché – ha continuato Pochini – abbiamo deciso di lanciare anche la campagna di crowdfunding “Nessuna da sola”. Vogliamo offrire un aiuto concreto alle donne che, a causa di questa emergenza, vivono situazioni di grande precarietà. Questa emergenza, infatti, rischia di far pagare alle donne un prezzo altissimo in termine di lavoro, autonomia economica e sicurezza sociale”. Il denaro che verrà raccolto sarà raddoppiato dall’azienda farmaceutica Msd Italia (è la consociata italiana di Merck & Co, azienda farmaceutica multinazionale fondata 129 anni fa e leader mondiale nel settore della salute) che ha lanciato su Eppela un programma a sostegno del no profit durante l’emergenza Coronavirus. Tra i soggetti selezionati c’è anche la Casa della donna di Pisa che conta di offrire ad almeno 10 donne in difficoltàun contributo per pagare l’affitto e le utenze domestiche, l’acquisto di vestiti, pannolini e materiale didattico per i figli. Per saperne di più e donare con carta di credito, prepagata e PostePay basta visitare il sito www.eppela.com/nessunadasola.
Beatrice Bardelli, giornalista, vive a Pisa dove si è laureata alla Facoltà di Lettere in Lingua e Letteratura tedesca (indirizzo europeo). Iscritta all’O.d.g. della Toscana dal 1985, ha collaborato con numerose testate tra le quali Il Tirreno, Paese Sera, Il Secolo XIX, La Nazione e L’Unione Sarda. Si è occupata di cultura, spettacoli – teatro e cinema, ambiente, politica, società e salute. Dal 2000 attivamente impegnata nelle lotte dei vari movimenti e comitati a difesa dell’ambiente e della salute, dell’acqua pubblica e contro il nucleare, collabora con la Rete per la Costituzione.
