PISA – Inaugurazione della Ciclopista del Trammino

L’intervento del Sindaco di Pisa Michele Conti: «Una festa per Pisa, le opere pubbliche sono dei cittadini»

Inaugurata a San Piero a Grado la Ciclopista del Trammino, l’intervento del Sindaco di Pisa Michele Conti:

«Ogni inaugurazione è il momento finale di un processo lungo e laborioso. Quando si tratta di un’opera pubblica siamo di fronte a un momento di festa per tutta la comunità. Perché il territorio in cui viene realizzato qualunque intervento, dal più piccolo al più grande, si arricchisce di una nuova infrastruttura che porta sviluppo, migliora la qualità della vita di tutti noi, fa nascere nuove opportunità.

Celebriamo un’opera importante e strategica per il nostro territorio: la ciclopista significa collegare Pisa al suo mare, vuol dire incentivare la mobilità sostenibile, rappresenta una nuova freccia al nostro arco della promozione turistica, rappresenta il ricongiungimento alla storia e alla tradizione della comunità pisana ripensando ai nostri nonni che dalla città raggiungevano le spiagge del Litorale salendo sul Trammino.

Sul percorso alcuni cartelloni rievocano i tempi passati, la pedalata di stamani ci proietta verso il futuro.

E’ un giorno di festa e non c’è spazio per le polemiche: chi ha avuto l’idea, chi l’ha progettata, chi ha trovato una parte dei finanziamenti e chi l’ha realizzata, ognuno per la propria parte, ha permesso di essere qui oggi a tagliare il nastro.

Le grandi imprese spesso nascono dalla contaminazione delle idee dei cittadini, soprattutto in una città piena di saperi come Pisa. Quelle stesse idee vengono abbracciate dalle amministrazioni pro tempore e sviluppate. E’ anche il caso della ciclopista del Trammino: alcuni anni fa un docente del Dipartimento di Ingegneria dell’Energia, dei Sistemi, del Territorio e delle Costruzioni a Pisa propose a PISAMO di progettare e tracciare questo percorso e da lì nacque tutto. Io sono molto orgoglioso di averlo accanto a me quel docente, nella veste di assessore all’Urbanistica: a Massimo Dringoli va gran parte del merito di questa realizzazione.

Nel tempo c’è stato un consenso diffuso e una raccolta firme trasversale di sostegno alla realizzazione dell’opera, argomento che arrivò in Consiglio Comunale dove un atto approvato all’unanimità diede il via al processo. Fra i protagonisti di queste azioni vorrei ricordare una persona per tutte, che ha creduto in questo sogno ed è scomparso qualche anno fa: Paolo Mancini, oggi è qui con noi.

Una volta insediati potevamo fare scelte diverse e individuare altre priorità su cui mettere le risorse: invece abbiamo finanziato per la parte mancante l’opera, abbiamo appaltato i lavori e li abbiamo portati a compimento in tempi rapidi, nonostante gli ostacoli incontrati a causa dei mesi di pandemia.

Ne siamo orgogliosi, molto. Consapevoli che le opere pubbliche non sono di questa o di quella amministrazione ma sono dei cittadini. A loro la consegniamo raccomandando che ne abbiano cura».

(Fonte e Foto: Uff. Stampa Comune di Pisa)