I pensieri della domenica di Don Luigi: Il talento

«Perché a chiunque ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza; ma a chi non ha, verrà tolto anche quello che ha»

«Dopo molto tempo il padrone di quei servi tornò e volle regolare i conti con loro. Si presentò colui che aveva ricevuto cinque talenti e ne portò altri cinque, dicendo: “Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque”. “Bene, servo buono e fedele – gli disse il suo padrone –, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone”. Si presentò poi colui che aveva ricevuto due talenti e disse: “Signore, mi hai consegnato due talenti; ecco, ne ho guadagnati altri due”. “Bene, servo buono e fedele – gli disse il suo padrone –, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone”. Si presentò infine anche colui che aveva ricevuto un solo talento e disse: “Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso. Ho avuto paura e sono andato a nascondere il tuo talento sotto terra: ecco ciò che è tuo”. Il padrone gli rispose: “Servo malvagio e pigro, tu sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l’interesse. Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti. Perché a chiunque ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza; ma a chi non ha, verrà tolto anche quello che ha. E il servo inutile gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti». (Mt25,15-30)

Tutti abbiamo ricevuto dei Talenti e Gesù oggi ci dice che non basta possederli ma dobbiamo farli fruttificare.

Troppe volte corriamo il rischio di accontentarci, facendo prevalere la pigrizia in quello che facciamo e diciamo, camuffandola in rispetto per gli altri e in questi tempi rispetto delle regole o altro! In realtà se ci abituiamo a pensare solo a noi stessi e a fare il meno possibile, ogni altra prospettiva ci diventa difficile e motivo di affiacchimento generale. Come reagire a tutto ciò? Partendo dall’ultima affermazione che oggi ci propone il Vangelo e cioè rischiare di diventare Inutili; corriamo subito ai ripari! Accogliamo l’invito a restare vigilanti, preghiamo con insistenza, reinventiamoci ogni giorno per servire i nostri fratelli, adoperiamo ogni mezzo per comunicare il Regno di Dio per la salvezza del mondo. La vita cristiana è il risultato dell’essere e del fare, del meditare e dell’evangelizzare e quello che facciamo oggi, deve essere fatto senza ripensamenti e con la gioia di aver fatto tutto quello che dovevamo fare pur consapevoli di essere “servi inutili”. Questo realizza la testimonianza incondizionata e senza risparmiarsi per essere credibili.

Buona domenica.             Il Signore vi benedica.

(Foto: https://pixabay.com/it/photos/soldi-banca-deposito-crescere-549161/)