A TAVOLA APPARECCHIATA – Frutta d’Autunno: i datteri

Frutto molto energetico. Di una dolcezza particolare. Famoso per i suoi noccioli portafortuna da collezionare a Capodanno

Il dattero è il frutto, come definiscono le enciclopedie online tra cui Treccani e Wikipedia, di una palma. Per l’esattezza la sua palma esclusiva. Non esiste solo un tipo di dattero, ma ne esistono diversi, tra cui gli Ammari, gli Angou e gli Arichti.

Nella cucina occidentale gli usi sono particolari. Perché il frutto del dattero è strettamente legato al periodo del Natale dato che gli scaffali dei supermercati si riempiono di confezioni di datteri, tra cui è carino l’artigianato delle forchettine che vengono messe nelle confezioni, quando le famiglie si devono rifornire di cibarie per il cenone di San Silvestro. È usanza infatti mangiare un dattero e di conservare il nocciolo perché quel nocciolo per tutto il periodo dell’anno potrà portare fortuna. Ma qui si va nella superstizione e non nella gastronomia.

Me ne scuso, ma era doverosa precisazione per poter poi passare al resto.

Digitando su Youtube la ricerca delle ricette dei datteri si possono trovare diversi dolci da preparare. Quindi vi metto qui di seguito il link delle ricette che potete analizzare: https://www.youtube.com/results?search_query=datteri+ricette

Un utilizzo in particolare tra le ricette che potete provare sul link è quello in pasticceria per il dolce classico tipo torta da colazione o per i biscotti, di cui in particolare la ricetta dei biscotti senza burro, zucchero e senza cottura. Di per sé il dattero è molto dolce e saporito, e la sua consistenza e collosità evita il burro come amalgama e lo zucchero bianco come dolcificante. Mentre invece la torta da colazione, a differenza dei biscotti, è cotta in forno e sfrutta la notevole dolcezza del dattero come sopra per cucinare un dolce particolare e differente da tanti altri dolci fatti con i principali ingredienti delle torte tradizionali.

Che altro si può dire di questo frutto, magari sconfinando leggermente nella nutrizione? Che il mondo dei siti di Google è abbondantemente variegato riguardo le sue proprietà benefiche. Ma al pari di qualsiasi altro alimento la moderazione, sia cucinato sia al naturale, non può che essere la costante.

Il consiglio quindi è affidarsi a studi seri riguardo l’utilizzo del dattero in una dieta particolare o in un regime dietetico specifico per sportivi o atleti. Piuttosto che le comprovate informazioni trovabili anche su siti autorevoli, ma non calibrate da un professionista “in carne e ossa”, come si può dire in questo caso, che di fronte a delle analisi o a dei controlli possa dare o meno indirizzo adeguato per la singola persona.

Quando si ha a che fare con frutti di cui l’utilizzo non è comune come per esempio la mela, la pera, la pesca o altri frutti abituali, il consiglio più saggio è non affidarsi al faidate anche internettiano, e farsi seguire da chi ha degli studi seri alle spalle e una conoscenza in prossimità di chi deve mangiare datteri piuttosto di una pagina internet qualsiasi nella maggior parte dei casi fatta per tutti e per nessuno.

(Foto: Pixabay)