Cinema Tips. NODO ALLA GOLA.

Nuovo appuntamento con la rubrica “Cinema Tips” che potete leggere soltanto qui, su Toscana Today. Ci avviciniamo alle festività di Ognissanti e con esse anche la serata di Halloween. Per l’occasione oggi e settimana prossima parlerò di due film, totalmente diversi tra loro, ma utili per cercare di soddisfare ogni gusto per lo spavento e il macabro. Questa settimana ho deciso di iniziare con un film storico sotto molti punti di vista. Sto parlando di “Nodo alla gola” di Alfred Hitchcock.

Innanzitutto storico perché è uscito nel 1948 (ben 71 anni fa!), ma ci sono aspetti molto più interessanti di cui parlare. Della trama cercherò di dire il meno possibile, tuttavia è doveroso accennare che è tratto da una pièce teatrale che prese spunto da un reale fatto di cronaca nera avvenuto nel 1924 dove due uomini uccisero un bambino senza motivazione e per il solo inquietante piacere estetico di compiere un omicidio in maniera totalmente gratuita. Hitchcock e il suo sceneggiatore, l’allora nemmeno trentenne Arthur Laurents, per il film decisero di mettere sul piatto una classica situazione dove la suspence del pubblico arriva a fior di pelle in virtù del fatto che quest’ultimo conosce ciò che è accaduto ma sa, allo stesso tempo, che i personaggi presenti nella trama sono ignari del fatto. Nel lungometraggio, ovviamente, non viene ucciso un bambino, ma ci sono comunque due uomini (la cui omosessualità non viene mostrata a causa della presenza del Codice Hays che gestiva la censura dell’industria cinematografica statunitense) che compiono un omicidio di un terzo uomo e nascondono il cadavere in una cassapanca sulla quale viene apparecchiato il banchetto per il ricevimento che sta per tenersi nell’appartamento. Ecco come si compie la suspence: tutti gli invitati al ricevimento non sanno assolutamente che lì dentro c’è un cadavere, ma il pubblico e i due assassini ne sono consapevoli e quest’ultimi cercano, in due maniere differenti, di nascondere il tutto.

Altro aspetto estremamente divertente e interessante è il piano regia con cui Hitchcock decise di mettere in piedi la struttura del film. È il primo lungometraggio a colori del regista britannico, ma ciò che più incuriosisce è la modalità con cui venne girato. Il film, infatti, si compone di dieci piani-sequenza, montati allo scopo di far sembrare l’intero film come un’unica ripresa. Considerando che siamo sempre negli anni ’40 e che i mezzi tecnici erano diversi rispetto a quelli di ora, la regia di Hitchcock è da considerarsi estremamente innovativa per quei tempi. Probabilmente se Hitchcock avesse avuto a disposizione dei mezzi tecnici come quelli odierni sarebbe stato in grado di dar vita a un intero piano-sequenza della durata del lungometraggio. Questi piani-sequenza, comunque, oltre a essere straordinari sul piano tecnico e per il lavoro svolto dalla troupe per far coordinare tutti i movimenti del set e degli attori alla perfezione, esaltano la qualità della suspence che raggiunse vette mai viste prima a quei tempi.

Insomma, se non avete mai visto questo film e volete passare una serata all’insegna del thriller classico insieme ai vostri amici per Halloween, oppure siete semplicemente curiosi, questo film fa al caso vostro. La settimana prossima, come già anticipato, parlerò invece di un lungometraggio totalmente diverso che si caratterizza per le sue tinte profondamente horror.