“E subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedèo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui”
“Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo». Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, mentre anch’essi nella barca riparavano le reti. E subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedèo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui”. (Mc 1, 14-20)
La parola CONVERSIONE torna spesso nella nostra spiritualità cristiana e la Parola di Dio non manca di invitare l’uomo e la donna ad un cambiamento totale, che passa dalla testa e poi trasforma il cuore e tutta la vita.
Sono iniziati i primi giorni di vita pubblica di Gesù e riprende dal Battista la stessa proposta insistente, perché solo così potranno riconoscere in questo uomo il Vero Dio venuto per salvare l’umanità. Un altro aspetto significativo colpisce dalla lettura, che dopo la richiesta del cambiamento subito Gesù, chiede ai primi uomini di diventare suoi discepoli. Sono pescatori, i loro programmi sono altri, eppure colpisce l’immediatezza della risposta, senza trovare scuse per rimandare o indietreggiare. E’ l’esperienza vivace e coinvolgente della risposta vocazionale della propria vita. Se mi chiami Signore è perchè quello che mi chiedi è sicuramente quello che mi realizza a pieno la mia vita. Scatta anche un’altra dimensione e cioè quella di non perdere tempo nel dirlo ad altri, diventando contagiosa l’esperienza.
(Foto: https://pixabay.com/it/photos/ges%C3%B9-cristo-religione-vetro-colorato-898330/)
Don Luigi Pellegrini è parroco della Chiesa di Santa Rita, a Viareggio, artefice della Casa Famiglia e del Campo della Casa Famiglia, nel 2008 è stato nominato Cavaliere della Repubblica.

