Esseri umani o numeri? Finiti in fondo alla lista, trattati come sabotatori e non gente avveduta e sensibile ai fatti che avanzano.
Abbiamo ricevuto questa lettera aperta dal signor Bruno Kostner di Lucca, abbiamo verificato con il nostro corrispondente la sua autenticità. La pubblichiamo, e appena pubblicata la invieremo per email al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani confidando in una sua risposta. (AB)
Signor Eugenio Giani
Sono un cittadino toscano residente in Lucca, sposato, di quasi 80 anni e mia moglie di anni 77 avanzati. Desidero sottoporle alcune riflessioni in merito alla vaccinazione per il coronavirus, che attendevamo con impazienza perché riteniamo un diritto e soprattutto un dovere vaccinarsi verso la collettività. Nel pomeriggio di mercoledì 10 u.s, mi figlia mi telefona dicendomi “sembra che domani mattina dalla 9 alle 10,30 la Regione Toscana apra la possibilità di mettersi in lista per vaccinarsi”. Spero di riuscirci. Fine mattinata mi telefona trionfante “Tutto ok”, comunicandomi: vaccino AstraZeneca, giovedì 18 a Campo Di Marte ore 8,07 e mamma 8,09, prima vaccinazione; il richiamo nello stesso posto giovedì 10 giugno solita ora. Inoltre, manda i file dei documenti in ufficio per stampare, leggere e compilare, da verificare con il medico di famiglia.
Preparo tutto con cura, leggo le istruzioni, la storia del vaccino, le caratteristiche e i documenti da firmare. A casa ne parlo con la moglie ed eravamo contenti. Dopo pranzo i vari telegiornali incominciano a diramare notizie preoccupanti quali: una decina di paesi del nord Europa hanno sospeso l’uso del vaccino; notizie di decessi in Italia che potevano essere collegati al vaccino; lotti di vaccino posti sotto sequestro dalla magistratura; altre notizie negative in Austria; mi moglie mi fa vedere un articolo sul cellulare che in Germania vi erano state alcune località , nel mese di febbraio, ove le persone faticavano a riprendersi dagli effetti collaterali del vaccino etc…
Nel pomeriggio dovendomi recare dal medico di famiglia per altri motivi, gli chiedo cosa sta accedendo con il vaccino AstraZeneca. Con garbo svicola la domanda riferendomi che non era virologo e si occupava di vaccinare solo gli ultra ottantenni con altro tipo di vaccino. Esco dall’ambulatorio molto dubbioso e incontro un altro paziente che usciva dall’ambulatorio accanto, sapevo che doveva fare il vaccino, e mi dice, sconsolato, per ora è meglio attendere.
A questo punto venerdì scorso telefono a mia figlia che disdica la prenotazione regionale così altri possono vaccinarsi e non intralcio o rallento i vaccinati.
Al termine della ricostruzione dei motivi per cui lo scrivente aveva disdetto la menzionata prenotazione per il vaccino, oggi lunedì 15 marzo ore 16 mia moglie mi ha informato, via telefono, che anche la Germania, la Francia e la nostra Italia hanno sospeso le vaccinazioni con AstraZenica.
Signor Governatore, è sempre convinto che circa 4.000 cittadini che avrebbero disdetto la vaccinazione debbano essere puniti vaccinandoli per ultimi, trattandoli come fossero stati dei sabotatori e non gente avveduta e sensibile dei fatti che avanzavano?
Lucca 15 marzo 2021 Bruno Kostner


