“Ascoltatemi tutti e comprendete bene! Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro”
E Gesù rispose loro: “Bene ha profetato Isaìa di voi, ipocriti, come sta scritto:
“Questo popolo mi onora con le labbra,
ma il suo cuore è lontano da me.
Invano mi rendono culto,
insegnando dottrine che sono precetti di uomini”.
Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini”.
Chiamata di nuovo la folla, diceva loro: “Ascoltatemi tutti e comprendete bene! Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall’uomo a renderlo impuro”. E diceva [ai suoi discepoli]: “Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dall’interno e rendono impuro l’uomo”. Mc 7,1-8.14-15.21-23
L’ipocrisia Dio non la sopporta! Ci chiede di onorarlo con il cuore e con la vita, non solo con le parole!
Spesso ci viene da pensare che i nostri errori siano cagionati da fattori esterni a noi, non è così. Per quanto possano esistere condizionamenti la responsabilità del male che operiamo sta dentro di noi. Ci fa un elenco ben preciso: impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, calunnia, superbia, stoltezza, a questo punto merita che ognuno di noi si guardi dentro senza cercare scappatoie, sappia vedere e riconoscere tutto ciò che c’è in noi di negativo anche se in modo velato.
La Parola di Dio riesce a metterci a nudo e quando riusciamo a riconoscerci nelle sue Parole inizia il vero cammino di purificazione e conversione. Non nascondiamoci guardando gli errori degli altri e allora il Signore saprà cambiare la nostra pochezza in un grande segno del suo amore, capace di dilatare il bene senza misura nel mondo.
Il Signore vi Benedica.
(Foto: https://pixabay.com/it/illustrations/caricatura-fantasia-pittura-a-mano-4804609/)
Don Luigi Pellegrini è parroco della Chiesa di Santa Rita, a Viareggio, artefice della Casa Famiglia e del Campo della Casa Famiglia, nel 2008 è stato nominato Cavaliere della Repubblica.

