Lo chef lucchese Paolo Celli ambasciatore della cucina in America

Anche il giovane Daniele Bartocci del talent-show King of Pizza (Sky) tra i premiati a Montecitorio all’annuale cerimonia di gala.

Paolo Celli è rientrato da qualche anno a Roma, approdo di un lungo viaggio partito da Montecarlo di Lucca per Torino e poi volato in America. Nell’ultima edizione delle “100 eccellenze dell’Anno” che si è svolta tra gli arazzi del palazzo di Montecitorio ha ricevuto la Menzione d’onore.

“Non è un cuoco stellato in stile Masterchef” scrive Ester Palma sul Corriere della Sera: “Celli spesso viene invitato dalle multinazionali della ristorazione a tenere dei corsi di cucina all’estero, soprattutto in Russia. Ma i corsi che ritiene gli diano maggiore soddisfazione sono quelli destinati alle dodici suore del convento di Focene. Le religiose si stanno impegnando molto e presto cucineranno le stesse identiche ricette apprezzate dai divi del cinema per gli ospiti delle mense del loro istituto”. Un cuoco mite e gentile, così lo definisce, giunto oggi all’età di ottantatré anni.

Paolo Celli è tra coloro che hanno portato in America l’Italia migliore. Arriva nel Michigan nel 1971 chiamato da un ristorante lucchese. Lì conosce la sorella di Francis Ford Coppola, Talia Shire. Il loro padre, Carmine Coppola, è figlio di immigrati italiani provenienti dalla provincia di Matera, Agostino Coppola e Maria Zasa; la madre, Italia Pennino, ha origini napoletane: Michael Cabanatuan, giornalista del Chronicle, nel necrologio alla sua morte ricorda il 23 gennaio 2004: “La signora Coppola, chiamata affettuosamente “Mammarella” dalla sua famiglia e dai suoi amici, era nota per la sua cucina italiana e per aver acceso la scintilla creativa nella sua famiglia”. Pubblicò anche n libro di cucina, “Mama Coppola’s Pasta Book”.

Francis vuole imparare qualche piatto della cucina italiana, la sorella chiede a Paolo Celli se fosse disponibile a dargli qualche lezione. E lì succede l’incredibile.

“Paolo, purtroppo ti devo lasciare” dice una mattina il già famoso regista, “devo andare ad Hollywood e poi a New York per girare un nuovo film, anche in Sicilia. Ci rivedremo al mio ritorno tra cinque o sei mesi”. Il lucchese lo lo fissò in volto; “Io vengo con te. Non voglio essere pagato. Non hai bisogno di uno chef per la truppa?”.

Francis Ford Coppola e Paolo Celli si ritrovarono a Los Angeles, dove il regista affittò una villa sontuosa. Il film in corso di produzione era “Il Padrino”. Ospiti abituali della cucina di Celli, Marlon Brando, Al Pacino. Quindi si trasferirono a New York, poi in Sicilia e rientrarono infine in America.

Grandi party hollywodiani. “Tutta la crema di Hollywood di quegli anni Sessanta-Settanta” ricorda Celli: Gregory Peck, Tony Curtis, Oma Sherif, Liz Taylor… Di passaggio a Roma, la Taylor andò a trovarlo nel ristorante che allora gestiva a Trastevere, Ciack, “pensò che la stessi prendendo in giro, non poteva credere di aver appena mangiato la coda alla vaccinara”. Paolo Celli lo chiamano quando devono organizzare cene speciali, Frank Sinatra si lamenta che da lui non riesce mai ad andare. Tra gli anni Settanta e Ottanta, Celli ha praticamente cucinato per tutta Hollywood, con i sapori e l’antica saggezza della cucina italiana. Per un Natale dei Coppola, presentò sulla tavola un risotto al piccione, “è tipico delle mie parti, a Montecarlo”.

Paolo Celli conquista le star con la cucina povera toscana, – in casa Coppola la cucina italiana era già rimasta nel sangue: la mortadella con la schiacciata, la ribollita, il farro, pasta e fagioli, la polenta fritta e i crostini di fegatelli, i tordelli, la bruschetta aglio olio e pomodoro, i fagioli con la cotenna. Come dice lui, l’elenco sarebbe lungo, c’è anche Brigitte Bardot, e Onassis.

Il 30 novembre scorso nella Sala della Regina di Montecitorio – presente l’editore Riccardo Dell’Anna che pubblicherà in questi primi mesi del 2024 il volume delle 100 eccellenze italiane – lo chef Paolo Celli ha ricevuto l’ambìto riconoscimento riconoscimento annuale del Made in Italy per il cibo. Tra gli altri premiati, Daniele Bartocci il giornalista e food manager Daniele Bertocci, giudice del campionato internazionale di pizza gourmet ‘King of Pizza’ su Sky e assiduo amante della Versilia, Paolo Bonolis per la TV e Gianluigi Buffon per il calcio.

Dice Paolo Celli in un’intervista video che rilasciò al canale web Lucca Live: “Io sono nato a Montecarlo, ho sempre creduto alla mia Toscana, lucchese puro sangue, ho sempre cercato di distinguermi”.

A quando una bella festa dei lucchesi per il proprio ambasciatore in America?