Cascina, sindaco Betti
COMMENTI E ATTUALITA', LA PIAZZA - di FRANCO M.ALLEGRETTI

A Cascina la sinistra dopo la vittoria il cambiamento

di FRANCO ALLEGRETTI – La vittoria di Betti chiude la parentesi leghista, adesso per la sinistra occorre innovazione e cambiamento

Il Ballottaggio a Cascina è finito con una vittoria indiscutibile (in tutte le sezioni) del candidato del centro-sinistra Betti (59,02%). Ci sarà il tempo per una analisi più dettagliata del voto e degli scostamenti tra primo e secondo turno. La vittoria di Betti, comunque, rimedia a quella situazione incresciosa che si era determinata quattro anni fa con la vittoria della Ceccardi al ballottaggio, in un comune amministrato dalla sinistra dal dopoguerra.

Per la Lega è stata una confitta cocente e senza appello. Anche nel seggio di Zambra, il borgo cascinese dove vive la Ceccardi il centro-sinistra è risultato vincente. Un motivo della sconfitta è sicuramente nel ritorno al voto di un popolo variegato, ma convinto della negatività dell’amministrazione leghista. Il discorso che più si sentiva nei commenti post-vittoria tra i sostenitori di Betti è quello che la Lega non aveva mantenuto le promesse. Su questo aspetto occorre che la sinistra rifletta attentamente. Sicuramente, hanno giocato elementi di convinzione democratica sfociati nel canto liberatore di Bella ciao alla fine del conteggio dei voti, ma la popolazione cascinese ha dato un preciso compito alla sinistra.

Innovarsi e cambiare metodo e contenuti. La sinistra, solo se sarà in grado di affrontare questa sfida e di assumere comportamenti diversi ed attenti alle esigenze dei cittadini, potrà trasformare questa vittoria in un vero cambiamento di rotta. Se invece la sinistra si accontenterà di un’amministrazione “continuativa” con quello che abbiamo assistito negli ultimi dieci anni, anche se inconsapevolmente potrà ridare alla destra una speranza di rivalsa.

Ma c’è un altro dato politico da segnalare. Come era già successo nel 1509, con la vittoria dei fiorentini sulla ghibellina repubblica pisana, la caduta di Cascina fu la prefigurazione della caduta di Pisa. Oggi con la vittoria al ballottaggio è la fine del governo della Lega, si sono poste le condizioni reali e concrete perché anche a Pisa possa essere progettata e realizzata la cacciata della giunta di Destra di Conti.