A Roma il contemporaneo a Palazzo Merulana

di GIOVANNI VILLANI – A Palazzo Merulana l’ultima creatura dell’imprenditore immobiliare Claudio Cerasi, uno spazio per la cultura e l’arte.

L’imprenditore immobiliare Claudio Cerasi è stato il fondatore della SAC, la società con cui ha realizzato, tra le altre opere, il Maxxi a Roma e il nuovo Teatro dell’Opera di Firenze, ma fu anche un formidabile appassionato di arte come la moglie Elena (passione trasmessa ai tre figli Flaminia, Alessandra ed Emiliano) con cui ha creato la Fondazione Elena e Claudio Cerasi. Prima di morire, due anni, fa ha potuto vedere l’inaugurazione della sua ultima creatura: Palazzo Merulana, sito nell’omonima via centrale di Roma, uno spazio culturale e museale privato, sconosciuto ai più, che conserva novanta dipinti di grande rilievo e importanza. Cerasi lo ha consegnato in gestione alla Coop Culture, col compito di tenerlo aperto al pubblico, ma anche di promuoverlo e animarlo come ribalta di iniziative ad ampio spettro.

Palazzo Merulana è un edificio di inizio Novecento, di proprietà comunale, nato per ospitare l’Ufficio Igiene del Campidoglio, ma poi abbandonato in un rovinoso disarmo e parzialmente demolito. Un vero rudere, abitualmente scambiato per un fabbricato bombardato, facendo temere che prima o poi sarebbe stato condannato ad essere sostituito da una delle tante moderne architetture di moduli prefabbricati in vetrocemento che costellano la cintura dei quartieri residenziali.

Fu invece salvato da un intervento in extremis dell’allora sindaco Francesco Rutelli e da un progetto di finanziamento affidato ai privati, avanzato poi a passo di lumaca fino ad arrivare miracolosamente in porto, ribalzando da una giunta all’altra, grazie alla scesa in campo del costruttore Claudio Cerasi che lo acquistò con un investimento di circa 6 milioni di euro. O meglio ottenuto in concessione per 90 anni insieme ad un’altra zona vicina di un migliaio di metri quadri da mettere a frutto come sede di uffici e poi ristrutturato.

Palazzo Merulana è divenuto quindi uno spazio per la cultura e l’arte a disposizione della città: dall’abbandono alla rinascita, l’imponente struttura in stile umbertino, è tornato a splendere grazie ad un project financing della Fondazione Elena e Claudio Cerasi e della SAC spa, che dopo l’elegante e accurato restauro, ha messo a disposizione il corpo centrale e più monumentale dell’edificio, ospitando la splendida collezione di opere della Fondazione.

Istituita nel 2014, la Fondazione Elena e Claudio Cerasi custodisce qui una ricca collezione d’arte moderna e contemporanea, principalmente incentrata sull’arte della scuola romana e italiana del Novecento, scegliendo come partner per una gestione innovativa del Palazzo e una fruizione diffusa della collezione, CoopCulture, organismo con un’esperienza quasi trentennale nella gestione e innovazione dei servizi culturali, che da sempre si impegna a favore del ruolo che il patrimonio culturale può avere nello sviluppo dei territori, nella riqualificazione degli spazi, nella crescita della partecipazione culturale come fattore di inclusione sociale e di welfare.

Su una superficie di 1800 metri quadri, Palazzo Merulana si articola su quattro piani, con quello a terra che custodisce la Sala delle Sculture: uno spazio ad accesso libero ospitante la parte scultorea della collezione e il Culture Concept Store, un ambiente esteso e rilassato dove l’esperienza di visita è agevolata dall’integrazione dei servizi informativi, di biglietteria, bookshop e caffetteria.

Il Salone, al secondo piano, è adibito per la gran parte della collezione Cerasi, pensato come un ampio e confortevole soggiorno, dove rilassarsi, soffermarsi e apprezzare la bellezza delle opere costituite da un cospicuo numero di capolavori di pittura e scultura italiana tra le due guerre: novanta opere con uno slancio verso il contemporaneo. Ne fanno parte, tra gli altri, capolavori di Giacomo Balla, Felice Casorati, Mario Sironi, Giorgio De Chirico e del fratello Alberto Savinio, di Antonio Donghi, Mario Mafai, Antonietta Raphaël e Giuseppe Caprogrossi.

Molti di loro appartengono al clima del Realismo Magico: un insieme di modi, per non dire di formule, in cui sono coinvolte personalità a cui si riconoscono modalità espressive diverse, più o meno ispirate al novecentismo, alla metafisica, al surrealismo, ma che presentano affinità e contaminazioni con questa grammatica espressiva. Un Realismo Magico inteso come bastione contrapposto al retaggio espressionista e al vincente surrealismo, proprio perché caratterizzato dal mistero e dal sogno, rivestiti di rimandi ad una classicità che attraversa la pittura italiana degli anni Venti, in cui convivono, più o meno pacificamente, diverse opzioni espressive in una atmosfera densa di rapporti con la cultura europea.

La Galleria del terzo piano è uno spazio dinamico che ospita la parte più contemporanea della collezione e allestito di volta in volta con mostre temporanee. La Sala Attico, al quarto piano, è polifunzionale, camaleontica e versatile, dove si organizzano iniziative culturali ed eventi privati. Infine la Terrazza, un luogo privilegiato su via Merulana dove trascorrere serate e organizzare eventi.

Palazzo Merulana riflette in primo luogo l’amore per la cultura romana dei collezionisti, che non solo sono nati e vivono nella capitale, ma vi operano incidendo attivamente nel suo contesto culturale. Tuttavia la consapevolezza di un dialogo costantemente operante tra gli artisti dell’epoca ha spinto i coniugi Cerasi ad ampliare il forte nucleo iniziale, affiancandogli una serie di opere relative alle diverse riflessioni di altri contesti italiani del medesimo periodo. Una selezione di queste opere compare, sia tra le sculture del salone a piano terra, sia nella zona del secondo piano, a sottolineare una continuità di interessi che arriva in realtà fino al contemporaneo (anche internazionale), partendo da opere degli stessi artisti di scuola romana, colti nella fase postbellica.