Alessandro Tambellini, sindaco di Lucca
LUCCA - di Paolo Pescucci

A Tambellini i cittadini servono solo in campagna elettorale

di PAOLO PESCUCCI – Alla videoconferenza sulla ex-manifattura sud, il sindaco Tambellini e la Fondazione CrLucca non si sono presentati.

Mercoledì 22 aprile si è tenuta una videoconferenza confronto sulla ex-Manifattura sud, erano invitati il sindaco e la fondazione, ma non si sono presentati. Erano presenti i consiglieri comunali Remo Santini e Alessandro Di Vito, Fabio Barsanti e Massimiliano Bindocci che avevano promosso l’incontro.

Il confronto, quindi, è saltato. E questo non depone a favore di chi sfugge. La conferenza era rivolta principalmente ai commercianti lucchesi, ma anche a tutta la cittadinanza che infatti ha partecipato numerosa. C’era interesse a capire le ultime rivelazioni su questa annosa storia, soprattutto alla luce di importanti spazi commerciali ed appartamenti di lusso che sono apparsi dalle carte.

Una delle accuse ai comitati cittadini rivolte dagli amministratori a corto di argomenti e che loro agiscono per atti, e che l’opposizione insieme certa becera città, dicono solo favole e fandonie. Spesso, quando non si hanno fatti per rispondere si cerca l’offesa o il discredito.

Ascoltando la spiegazione dei fatti tenuta da due tecnici quali l’ingegner Viviani e l’Architetto Cecchini, non possiamo che ringraziarli per la chiarezza e per l’essersi attenuti strettamente ai fatti ed agli atti, questo forse ci fa capire perché la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e il sindaco Alessandro Tambellini non si sono presentati. I fatti dicono che la loro proposta verte su un project financing sui parcheggi già esistenti intorno alla manifattura, e che dai disegni si capisce come l’aumento di posti auto non ci sia o sia minimale: mentre c’è sicuramente l’aumento della tariffa di parcheggio che si pagherà anche la notte. Tutto questo peggioramento costerà la bellezza di 14 milioni di euro, una cifra pazzesca visti i costi correnti di realizzazione di posti auto. Soldi che pagheranno i cittadini lucchesi con l’esoso pedaggio del parcheggio che per 40 anni andrà al privato invece che al Comune.

Ma non basta. In cambio, il privato vuole anche la proprietà per sempre della Manifattura sud e la famosa passerella di collegamento diretto con le mura. Cosa dicono le carte, gli atti pubblici protocollati e presentati dai tecnici, su cosa verrà fatto della manifattura? Dicono che verranno fatti numerosi negozi di varia metratura, arriveranno ad un totale di circa 4.000 mq, e 24 appartamenti di lusso più uno extralusso da nababbi. Il sindaco e i suoi accoliti dicono che sono solo favole, che tutto dovrà passare attraverso il “piano attuativo”, che non si può progettare ciò che non è approvato dal piano. Tuttavia, cos’è la politica davanti ad un privato che ha trovato un importante fonte di guadagno, il quale una volta divenuto proprietario avrà tutto il tempo per arrivare all’obbiettivo?

La logica, oltre al buon senso amministrativo e civico, vorrebbe che non si cedesse la proprietà prima di avere certezza di cosa verrà fatto: e certamente, chi è disposto a spendere fino a 60 milioni di euro per un intervento immobiliare ha ben chiaro come li vuole investire, non butta i soldi al vento.

Io credo che i lucchesi ed i commercianti lucchesi non abbiano l’anello al naso, molti cominciano a capire la posta in gioco. In ultimo aggiungo che nelle stanze della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, nei prossimi giorni si compiranno due atti importanti: l’approvazione del bilancio 2020 e la nomina dei nuovi membri del CdA.