A TAVOLA APPARECCHIATA – “Riciclare” il Natale

Siamo arrivati alla fine delle feste. E il frigorifero, ma non solo lui, conserva le rimanenze alimentari. Qualche consiglio per gestirle

Potrebbe sembrare tardi, visto che le feste sono terminate dall’Epifania. Ma sono certo che alcuni alimenti delle festività natalizie sostano ancora nelle vostre case. La questione non è come cucinare questi alimenti, ma come organizzarli durante i propri pasti.

Voglio fare insieme a voi una breve carrellata di come incasellare i cibi delle feste senza trovarsi troppo in ritardo sulle eventuali scadenze degli alimenti.

Panettone e pandoro

Sono gli alimenti che hanno la scadenza più breve, valutando che mediamente si arriva ad aprile. Questi due dolci sono un valido supporto per la colazione senza abbuffarsi data la quantità di dolcezza di cui sono portatori. Una piccola fetta accompagnata al proprio caffè o te o altra bevanda calda è efficace a dare energia alla giornata. Molto sconsigliati a pranzo e a cena perché non hanno completezza di un primo con secondo o un primo o un secondo. I pasti della giornata sono più “riempibili” da altri “reperti” natalizi.

Torrone, cioccolatini e panforte

L’unica posizione è a fine pasto come dessert. Altre posizioni sono difficili da trovare. Bisogna aumentare in questi giorni di dessert la propria attività fisica. Ma piuttosto di buttare via, si può fare…

Frutta secca

Può essere, una volta sbucciata, un valido sapore per castagnaccio o altre torte morbide. Un consiglio: non fate passare troppi giorni da che avete finito le feste, perché anche la frutta secca può andare a male…

Lenticchie e altri legumi

Possono essere la base di una valida zuppa fatta con un poco di sedano, carota, cipolla e patata. E eventualmente un dado da brodo, se volete un sapore più schietto. Al massimo possono continuare ad essere il contorno delle vostre pietanze. Ma una zuppa, in giornate fredde, può essere una buona coccola per la vostra giornata.

Salumi e insaccati

Per questi, raramente non terminati, vale il consiglio di non esagerare per il colesterolo. Ma si possono mangiare come pietanza senza grandi difficoltà.

Pasta fresca

Per questa si dovrebbe avere l’accortezza di farla seccare ad aria corrente per prolungarne la vita. Ma non si può fare con tutta: la pasta ripiena dovrebbe essere seccata in essiccatoio o con tecnica specifica. Quindi si può fare ricorso al freezer rispettando le tempistiche massime di allungamento vita. Che non sono mai eterne…

Verdura

Se si tratta degli odori come sedano e altri, un trucco valido è lavare e ridurre a cubetti per poi congelare come base soffritto già pronta al posto di quella confezionata del banco freezer del supermercato. Per altre verdure si può ricorrere sempre al freezer e organizzare su più tempo i propri pasti per cucinare, se non tutto, il più possibile.

Tutto il resto

Affidatevi al mondo di internet per dosi di conserve o ricette di riciclo. E sfruttate questa annualità per valutare, ai prossimi acquisti di pasqua o del natale successivo, quanto veramente è necessario per la vostra “cucinatura” e quanto è eccedenza da non doversi trovare dentro il frigo per azzerare lo spreco.

(Foto: https://pixabay.com/it/photos/panettone-pane-uva-passa-cibo-1696149/)