A TAVOLA APPARECCHIATA – Utensili: il tagliere di legno

Parlando dei taglieri, si passa a valutare pro e contro dei vari materiali. In questo caso si analizza il legno

Dopo aver detto che il tagliere è una delle dotazioni che più non possono mancare in una cucina, voglio illustrarvi i vantaggi della scelta di un tagliere piuttosto di un altro. Nel caso in questione, tra la plastica e il legno.

Il legno è uno dei materiali che più nella storia ha rappresentato questa dotazione. E si può partire dal principio in cui gli stessi tavoli di legno, quando venivano realizzati, venivano utilizzati direttamente come taglieri. Avrete tutti nella mente la categoria dei macellai che utilizzavano il proprio tavolo da lavoro come base per usare la mannaia sui quarti di bue.

Da quella scelta poi si è passato a fare delle piccole assi di legno perché, e poi ne parleremo, il legno può deteriorarsi e non essere più adeguato all’utilizzo. Dall’usare il tavolo per intero si è passati a pezzi di legno lisciati. Che poi potevano essere riciclati come legna da ardere nella stufa o nel camino. Della serie: non si butta via nulla…

Oggigiorno quasi nessuno usa più le stufe a legna o carbone in cucina. O ha il camino per scaldarsi in salotto o nelle camere. Quindi il legno del tagliere viene reimmesso in circolo tramite trattamento nelle centrali di riciclo come truciolato lo come combustibile. Ma nel nostro caso, perché non farne un sotto teglia per quando esce dal forno calda? O un sottopentola?

Detto questo, la questione non è ancora conclusa: perché un tagliere si deteriora? Perché molto semplicemente assorbe determinati liquidi quando viene utilizzato in cucina con le pietanze. Ed assorbendo tra le sue schegge, che si possono in alcuni casi liberare tagliando con il coltello, si possono creare delle colture batteriche.

Difficili da eliminare, anche parzialmente, con il lavaggio nella lavastoviglie. Perché proprio per la porosità di cui è padrone, metterlo a lavare nella lavastoviglie significa praticamente farlo scoppiare. Quindi, meglio non farlo. Meglio lavarlo sotto l’acqua. Evitando il sapone, che può finire nella trama del legno e renderlo in tutto e per tutto tossico all’utilizzo.

La cosa migliore è, se non scoppiato, è utilizzarlo da taglio fino a che non è una bomba batteriologica. E poi sfruttarlo in altri modi. Magari come centro tavola per appoggiarci la caffettiera o le pentole calde.

(Foto: https://pixabay.com/it/photos/tovaglia-cucina-asciugamano-picnic-2478428/)