di FORTESTOMACO – A Viareggio si more da ride anche senza il Carnevale! Basta andà all’Arengo Comunale! Politica e Cha cha cha!
A Viareggio il Babbo Natale dei politici (si fa per dire…) è arrivato in anticipo! La Faraona, alias Granaiola, ha messo insieme le sue truppe per presentare la nuova Associazione (diventerà lista elettorale) e naturalmente, tanto per non uscire dalla tradizione biblica, ha fatto presentare al suo pupillo, Federico il Pierucci, i moderni dieci comandamenti: 1. Non avrai altra Faraona al di fuori di me; 2. Non pronunciare il nome della Faraona invano; 3. Ricordati di passare all’Auser Viareggio per santificare le feste; 4. Onora il civismo di potere che abbiamo inventato; 5. Non tradire mai … (lor signori sono espertissimi alla rovescia… nella foto di famiglia pubblicata sui giornali locali ci sono anche incalliti pluritraditori, perdonati però, come Maria Maddalena, dalla Suprema Faraona); 6. Non commettere adulteri politici…. (il sacerdote dopo la confessione di lor signori è uscito rabbrividito dal baldacchino prima dell’Atto di Dolore…); 7. Non bannare… (lor signori al contrario nell’arte del banno sono tutti pluridecorati Gran Maestri); 8. Non dire falsa testimonianza… (lor signori al contrario sono campioni assoluti premiati con venti stelle dalla Fondazione Celeste Giuda Iscariota); 9. Non desiderare le prebende degli assessori … (lor signori al contrario non hanno mai firmato la cessione delle loro indennità – alcune migliaia di euro- a pro della lista); 10. Non desiderare i posti degli altri … (le ambizioni di lor signori, al contrario, non hanno limiti e sono compulsive e assolutamente fuori dal comune).
Hanno giurato la fe’ mettendo le loro belle facce di bronzo davanti ad un pentolone, la caldaia che bolle, proprio come quella delle streghe nel Macbeth: “Su via , sollecite giriam la pentola, mesciamvi in circolo possenti intingoli; sirocchie, all’opra! L’acqua già fuma, crepita e spuma. …Tu rospo venefico…tu vepre, tu radica sbarbarta al crepuscolo… tu pelo di nottola, tu sangue di scimmia, tu dente di bòttolo va’ cuoci e gorgoglia nel vaso infernal…”
Al Palace Hotel erano presenti: le truppe della Faraona al gran completo; una parte di piddini – quelli che non contano, che non sono nel cerchio magico carbonaro, ma che nel passato hanno avuto ruoli importanti a Viareggio e altrove anche a livelli para-diplomatici internazionali; qualche storico ex direttore rimasto incollato alla poltrona del teatro per una ventina d’anni; qualche rappresentante dei loggioni memore di ciò che disse Marco Polo appena giunto in Cina: L’Oriente è Grande!
E a quel grido i patrioti alla Felice Orsini o quelli come i ghibellin fuggiaschi alla Dante Alighieri, o quelli eroici alla Minerva, si sono messi tutti in movimento: loro non scherzano e non s’arrampicano sugli specchi come i carbonari del Piddì! In quello che ora rimane delle vecchie e storiche pinete si sente salire un coro dai toni sempre più coinvolgenti ed incalzanti: Si scopron le tombe, si levano i morti; i martiri nostri son tutti risorti; le spade nel pugno, gli allori alle chiome. La fiamma ed il nome… di Viareggio sul cuor…
E son pronti a tornare sul proscenio vecchi eroi del passato, sempre per il bene della città s’intende: ex-sindaci, ex-assessori, poeti, scrittori, artisti, avvocati, medici… tutti pronti a ri-giurar per la fe! La Faraona sa bene che con il sergentino Pierucci un va da nessuna parte: ha bisogno di un generale, di un ammiraglio o di una marialina per sperare in un replay o per poter condizionare e contar qualcosa nel caso del secondo turno!
La cosa più comica, divertente, mirabolante è la loro motivazione: …Come abbiamo lavorato bene … dieci anni per la città, le scelte fatte portano tutte il nostro sigillo…. e se oggi siamo scesi in campo di nuovo è a causa di quel cattivone del Sindaco che a nostra insaputa si è spostato a destra a cominciare dalle elezioni di Lucca ( ndr: ci sono state quattro anni fa!) e noi, pur di salvare quell’esperienza di sinistra ( ah! ah! ah! ) abbiamo chiuso gli occhi , cucito le bocche… anche i cervelli… Ma quelli erano già cuciti e svuotati da tempo. Oggi loro guardano avanti, guardano laggiù al Sol d’Oriente. A questo punto le risate cominciano ad essere coinvolgenti, epilettiche, non si fermano più, qualcuno orina tra le brache… Standing ovation finale…
Questa squadra potrebbe chiamarsi la Lista delle crisi e delle avventure. Nel loro palmarès ci sono: la sfiducia al Sindaco Betti (Pd) e le dimissioni (Sandra Mei, Zig Zag Zappelli) che portarono alla fine di quella consiliatura; il Commissario Prefettizio; il sostegno da protagonisti alla discesa in campo del Del Ghingaro contro il Pd (Granaiola, Zappelli, Mei, Alberici); l’alleanza col Pd per far eleggere al primo turno di nuovo il Del Ghingaro nel 2020 (Granaiola, Mei, Zappelli, Federica Maineri, Franchi Commissario Tecnico Pd…). Ai giorni d’oggi, il tentativo di mettere in crisi l’amministrazione comunale e la sua maggioranza che fino a qualche mese fa era anche la loro e verso la quale, sempre fino ad un mese fa, non avevano detto pio, anzi ne erano spavaldi sostenitori (nonostante il Sindaco, come hanno detto, si fosse da quattro anni spostato a destra).
E per ridere ancor di più fino a lagrimare basterà aspettare l’ufficializzazione della candidatura di Federica Maineri da parte del Cantiere del Centrosinistra come pretendono i carbonari del Club del Piddì: ma di questo se ne riparlerà dopo che la Befana, sotto il camino del campo vasto, avrà lasciato le sue calze con sicuramente due o tre leccalecca e un po’ di carbone!
Tutti questi politici pensano che gli elettori siano dei babbei pronti a cantare in coro: Guardo gli asini che volano nel ciel ma le papere sulle nuvole si divertono a fare i cigni nel ruscel bianco come inchiostro vanno i treni sopra il mare tutto blu e le gondole bianche sbocciano nel crepuscolo sulle canne di bambù Du du du du!!
Dall’altra parte, nella Darsena che fu un tempo da proletari e da operai popolata, è stata organizzata una convention per contribuire ai lavori del Cantiere zoppicante e claudicante del centrosinistra: qualche spunto, qualche comunicazione di un certo interesse, ma niente di più. Solo pochi relatori hanno fatto proposte concrete o portato esperienze di altri Comuni da cui prendere spunto… Qualche reduce e combattente dell’ex Manifesto o dell’ex Pdup ha fatto un po’ di autocoscienza, qualche ragionamento sui massimi sistemi, qualche riflessione storica o filosofica, molta autocritica su quello che non è stato capito o non capito in tempo: ragionamenti, ipotesi, illustrazione di propositi.
Erano presenti i rappresentanti di tutte le ditte del Cantiere tranne, guarda caso, quelli del Piddì: l’evento per loro era troppo compromettente! Se ci vedono lì siamo fritti! L’evento è troppo sbilanciato a sinistra (è stato organizzato dall’Associazione degli ex Articolo Uno). Quelli del Piddì hanno invece le idee chiare sulla Viareggio del futuro e non serve proprio perdere una mattinata di tempo quando ci sono i tavoli da organizzare! Loro recitano sempre il mantra principale Nam Myoho Renge Kyo: tavoli a destra, tavoli a sinistra, tavoli al centro, partecipazione, contributi dei cittadini, incontri, cantieri.
Ma ritorniamo all’incontro promosso dall’Associazione Compagno è il Mondo: tutto bello, entusiasmante persino per chi è arrivato dopo il mitico Sessantotto ma… ma… Il solito ex elettore di centrosinistra, oggi parte di quella quasi maggioranza assoluta che boicotta la cabina elettorale, è ancora lì, in attonito silenzio ad aspettare quelle tre parole di sinistra: …C’è solo una cura lo so che lo sai E’ una stanza vota io mi fiderei… Dammi tre parole :…Parla a voce bassa spiegami che vuoi. Sai ne è pieno il mondo di mali come i tuoi…Se hai dato, dato dato, avuto, avuto avrai…. Dove sei? Dove sei? Dove sei? Sinistra dove sei?
Ma non vi preoccupate oltre alla lista Spiaggia Libera e a quella degli ex leghisti antivannacciani (per dovere di cronaca dobbiamo segnalare, gli unici coerenti dall’inizio alla fine del decennio Delghingariano), anche i bagnini vogliono contare nell’Arengo comunale visto che non si fidano più di nessuno: la bandiera rossa ormai la stanno sostituendo dato che il mare della politica locale, come si vede, è sempre incazzato!
Siamo, del resto, solo all’inizio ma ci giungono voci che anche altri, nell’ombra e nel mister, si stanno organizzando: a Viareggio ormai nessuno si fida più di nessuno! E’ dovuto intervenire il Sindaco Giorgione per ricordare- e da che pulpito vien la predica!- che bisogna saper andare oltre i personalismi e pensare di più alla città: in altre parole Oh bamboretti smettete di far casino per favore!
A Viareggio imperversa una nuovo morbo: “La malattia… Diciamo epidemia… O meglio dire follia fa strage… è un microbo sottile che turbina l’aria… Vi prende di sorpresa e la bocca non ha difesa…A Viareggio si more dal ridere! Al reparto del Pronto Soccorso hanno dovuto richiamare d’urgenza diversi medici ed infermieri in ferie e ora stanno contattando il reparto sanitario cubano per avere una mano: le sincopi aumentano a vista d’occhio, non serve più nemmeno il codice colorato; anche gli svenimenti stanno contagiando un po’ tutti e ormai dilaga la sincope da Seinfeld. Per dare una mano sono resuscitati anche Crisippo di Soli accompagnato dall’asino che mangiava i fichi e Bentleyy Daes il direttore della Banca che passò ad altra vita all’arrivo in città di Mary Poppins.
A forza di ridere a crepapelle il nostro Stomaco è in subbuglio e dolorante anche se è Forte… E ricordatevi sempre il suggerimento di Nicola Arigliano: “Spaghetti, polli, peperoni, tre polpette, sei bignè…lo stomaco è pesante e non ne posso più. Si può rimediare facilmente con il Digestivo Antonetto… E’ comodo da prendersi, senz’acqua quando vuoi…anche sul tram! Ora e sempre: Dur per durà !
