di FORTESTOMACO –
PROEMIO RIASSUNTIVO.
Il Piddì dopo avere consultato i suoi più o meno 150 iscritti, con una cinquantina di preferenze ha eletto Federica Maineri a candidata del campus maior . O così o pomì è l’amara ricetta che il Piddì viareggino ha consegnato ai futuri sudditi del Cantiere. Il Piddì è un po’ come er Marchese del Grillo: “Io so io e gl’altri un contano n’ cazzo!“. La candidata sindaco, infatti, a prescindere dal Cantiere, è già in campagna elettorale, si presenta a destra e a manca e si illustra agli ospiti, va alla trasmissione di 50 news Versilia che la presenta così: “Federica Maineri Candidata a Sindaco di Viareggio ospite…”. Un paio di corna e tiè! Prendete! E quando Tiziano Nicoletti, un campione di serie A in preferenze alle regionali per Avs, ha chiesto a tutti di fare un passo indietro, er Piddi, che si sente proprietario assoluto del Cantiere, ha estratto il cartellino rosso: “Spazio Progressista espulso! Vade retro! Ti riammetto solo se fai atto di genuflessione alla Regina Maineri e al Real Piddi. Se no, fuori di qua! Gli altri naturalmente sono avvertiti!…“.
CAPITOLO PRIMO.
Diamo uno sguardo più complessivo alla ristorazione locale, entriamo nelle varie cucine per curiosare, per cercare di capire che verrà fuori e quali menù si stanno studiando per la primavera prossima, cerchiamo di capire i movimenti dei vari cuochi. Le ultime attività confermano la previsione che avevamo fatto: ci saranno diverse cucine in competizione, fusioni e/o accorpamenti ancora da definire ma i piatti saranno i più vari: tradizionali, esotici, sperimentali, cotture separate… Non si userà l’intelligenza artificiale perché nelle cucine locali c’è molta autostima, supervalutazione di se stessi, apoditticità, un po’ di settarismo che non guasta mai, improvvisazione, trasformismo e molto altro ancora.
Abbiamo appreso che verrà aperto a gennaio un nuovo ristorante: Viareggio per mare libero. Basta con gli stabilimenti balneari a go go, con bar, ristoranti e concessioni a vita a canoni quasi gratis: Bolkestein, Bolkestein! Dura e rigorosa, riorganizzazione degli arenili e gestione diretta delle concessioni da parte del Comune. Non è dato sapere se farà parte di una associazione tra ristoranti, una coalizione di cucine o affronterà da solo il mercato!
Altra cucina che sembra destinata ad aprire al pubblico è quella di Santini- Pacchini che potrebbe usufruire dei buoni servizi del Master Cheff Massimiliano Baldini. In effetti, dobbiamo dar atto che nell’Arengo Comunale sono stati i più coerenti, decisi, e all’opposizione del Principe senza se e senza ma dall’inizio alla fine. Non come i piddini che sono stati determinanti per la vittoria al primo turno del Principe, hanno fatto parte della sua amministrazione condividendone il programma e tutte le scelte amministrative per un paio d’anni, fino alla lettera del licenziamento in tronco di quella oggi proposta candidata che dovrebbe esser il simbolo dell’alternativa!
Ma torniamo ai leghisti antivannacciani che, diciamocelo sottovoce, un po’ di zig zag prima l’avevano fatto anche loro: dalla Casa del Popolo Socialista locale al Berlusca Restaurant e poi al Papeete; o dalla monarchia sabauda alla repubblica passando da Giussano. Dobbiamo dire, anche a loro pro, che presentando la futura cucina sembrano voler mantenere la coerenza del menù anti-Principe. E, a quanto si capisce, potrebbero far da soli o entrare in concentrazioni gastronomiche più ampie alternative, escluse, c’immaginiamo, quelle antagonistiche alle loro tradizioni ideali di base.
CAPITOLO SECONDO
Poi c’è il mondo dello Zig Zag, cuoco tutto d’un pezzo, il Dulcamara della cucina locale. Lui si sente, è convinto di esser “Benefattor degli uomini, riparator de’ mali, in pochi giorni, lo grida ormai ai quattro venti, sgombero, io spazzo l’ospedali, e la salute a vendere per tutto il mondo io vo. Il suo menu di sinistra-centro muove i paralitici, spedisce gli apopletici, gli asmatici, gli asfittici, gl’isterici, i diabetici, guarisce timpanitidi, e scrofole e rachitidi e fino al mal di fegato che in moda diventò”. Si rimette assieme ai tre cuochi cacciuccheschi cacciati fuori dal ristorante dal Principe? Così si ricomporrebbe quel reparto speciale di puri e duri, pronti alla nuova sfida e con lo stesso indomito coraggio: arginare i ristoranti della destra!
Che ridere fanno, che scompisciarsi addosso pensare che sono stati anni ed anni a mescolar brodi e minestre, a menar mestolate ai critici, a pubblicizzare con il megafono i menù del Principe, di quel cattivone malandrino! E l’hanno fatto senza accorgersi del nero di seppia nei risotti portati a tavola e serviti tutti i giorni per oltre quattro anni? Non siate così ingenerosi, però! Hanno un’attenuante invero: la troppa cipolla tritata gli ha fatto lagrimare gli occhi così forte che non hanno visto più niente; in più, gli aromi del gatto morto cotto in padella, gli hanno ottenebrato la materia grigia, quel piccolissimo residuo che tenevano, ancora nascosto in un piccolo scrignetto.
Alle Piramidi di Giza la Faraona, invece, attende tutti: la festa di heb sed le è necessaria per ricostituire le forze, per ritemprarsi e poter governare l’Arengo futuro dall’alto del suo scranno e con rinnovata vitalità. La Faraona scende la scalinata reale, indossa il sudario, poi si mette sulla testa la corona bianca (tradizione popolar-democristiana del Nilo) e poi quella rossa e centrista (tradizione socialista-luxoriana… per modo di dire). La Faraona sembra proprio il dio Osiride e con fare regale consegna il papiro delle strategie e delle tattiche ai suoi visir, ai suoi generali, al corpo speciale medjay, alle truppe mercenarie mushuash.
CAPITOLO TERZO
Ristorante del Cantiere del Centrosinistra. L’inizio lavori in cucina è ritardato per lite tra i cuochi! Quelli Piddini vogliono come Master Cheff la Peperona Solanina Verde. La Sfinge (il segretario dei cuochi piddini) urla a squarciagola: “Volli e volemmo sempre e fortissimamente volemmo candidata der campo maior la Peperona Solanina Verde! Punto e basta!“. Gli altri cuochi rispondon per le rime: “Così il cantiere non parte; è una forzatura bella e buona; si deve azzerare e ripartire dall’individuazione e creazione dei menù e poi solo alla fine del percorso il cuoco master verrà stabilito di comune accordo”.
Niente da fare e quando già volavano le frittelle e le fette di torta da una parte all’altra, il timer ha suonato forte e allora si è deciso, niente po’ po’ di meno che, di rinviare ad altra data la discussione. I cuochi però si interrogano: per ripartire da dove? Dalla trasmissione di Canale 50 con la candidata a Sindaco? Dal cartellino rosso dell’espulsione a Spazio Progressista? I considerati gregari si allineeranno accontentandosi di far le mosche cocchiere o avranno il coraggio di rispondere per le rime ai cacicchi piddini di Viareggio?
La cucina del centrodestra per ora è “non pervenuta”. E’ stata avviata la ristrutturazione dei locali e solo a lavori ultimati i cuochi si riuniranno. Quelli forzisti, comunque, un po’ come quelli Piddini, hanno riconfermato il loro candidato per il ruolo di Master Chef: il Costagliola.
Abbiamo l’acquolina in bocca e siamo impazienti, vorremmo conoscere prima possibile i piatti e i menù dei vari ristoranti… Ma, stante la situazione locale ed anche quella del nostro stomaco, per conoscere bene il futuro mercato gastroalimentare bisogna pazientare ancora un po’!!! Secondo il vecchio detto popolare del resto, la pazienza è la virtù dei forti!
(foto: licenza pxhere – https://pxhere.com/it/photo/819288)
