Fabrizio Miracolo presidente del Festival Puccini

A Viareggio va in scena: Vendetta tremenda vendetta

di FORTESTOMACO – Fabrizio Miracolo sfiducia l’assessore Sandra Mei, e non sarebbe possibile se il Generale Giorgio non lo condividesse.

di Fortestomaco

Non c’è molto da aggiungere alle parole uscite dalla bocca dell’avvocato Miracolo a Canale 50 Versilia. L’assessora Mei, pupilla della Faraona, è stata trattata spregiativamente… Quale assessore alla Cultura incapace, che non si è mai vista alle rappresentazioni pucciniane salvo alla prima inaugurale ma solo per mettersi in bella mostra.

Fabrizio Miracolo

Chi l’ha detto non è il solito politico vetusto di ieri, per capirci quelli che hanno portato Viareggio allo sfascio, ma niente po’ po’ di meno che un autorevolissimo rappresentante di questa maggioranza, l’uomo che il Sindaco ha cercato di piazzare prima al Parco Migliarino San Rossore, poi all’Autorità Portuale considerata comunque un inutile orpello, poi all’azienda dei rifiuti, poi, infine, al Festival Pucciniano.

L’Amministrazione di Giorgio in frantumi

La maggioranza cosiddetta civica è in frantumi e i galli nel pollaio ora si beccano furiosamente, se le dicono di cotte e di crude: si tratta solo di attendere gli sviluppi ma un dato sembra oramai chiaro: il Rubicone è stato oltrepassato.b “Alea iacta est”.

La senatrice Granaiola, la Faraona, è a capo dell’aperto atto di sfida a Giorgio Del Ghingaro, e della strategia di affrancamento irreversibile da questa maggioranza al di là dei pusillanimi suoi colonnelli- meglio dire sergentini – che nel frattempo non hanno detto pio.

Le parole di Miracolo, altresì, fanno parte di una controstrategia. Si è preso atto che non c’è più collante o cerotto che possa tenere uniti i lembi, nemmeno il fil di ferro: la ferita è sanguinante e profonda, il pus esce a flotti allargandosi a macchia d’olio. Per evitare la cancrena non resta quindi che tagliare! Naturalmente a meno di una chiusura comica… che però nell’attuale sistema politico viareggino non è davvero impossibile!

Il Generale nella Neve

Il Generale della controffensiva è sicuramente il Sindaco Del Ghingaro. Proprio in questi giorni ha messo in campo un’altra contromossa, ben studiata, come s’addice ai generali strateghi in risposta alle strategie della Faraona: l’incontro con il circolo velico e l’intesa verbale (per ora solo verbale hanno precisato in molti) per ricercare una soluzione alla lite finita nell’aule di Tribunale tra la Fondazione Festival Pucciniano e il Circolo Velico.

Il futuro Sindaco di Viareggio

Il carattere di contromossa è esplicito: nella foto appare il consigliere dott. Duilio Francesconi (futuro candidato a Sindaco proposto e appoggiato dal del Ghingaro?), e si palesa come una tappa del programma di cambiamento-metamorfosi del nucleo costitutivo della vecchia alleanza. Si serrano le fila e forse qualche novità potrebbe venire fin dal prossimo Consiglio Comunale dove sarà discussa la mozione firmata da parte consistente delle opposizioni (non da Fratelli d’Italia) con la quale si chiedono le dimissioni di Miracolo da Presidente del Festival Pucciniano.

Tutta questa vicenda ha del grottesco, del pacchiano, della lite che può esserci in una sagra paesana per l’olio di frittura non doc utilizzato o per il troppo sale sparso sulle vivande dalla cucina. Sullo sfondo, però, c’è Giacomo Puccini, i suoi territori e le sue manifestazioni nei luoghi prediletti e nel bel mezzo le rappresentazioni a lui dedicate: proprio qui scoppia una pacchiana lite di famiglia deflagrata in schiaffoni, ingiurie, spintoni, lancio di bicchieri, piatti, posate e finita in tribunale.

La baruffa del Circolo Velico

Una famiglia in decomposizione e sfaldamento: il proprietario dell’area è il Festival Pucciniano che l’ha avuta in dote dal Comune che è il proprietario della stessa Fondazione; la Fondazione ha stabilito un contratto di locazione con la società pubblica ICare il cui proprietario è lo stesso Comune; la società ICare, con e in accordo, con la Fondazione pucciniana ha sublocato una piccola area – quella del porticciolo – alla società sportiva velica, sottoscritta da tutte le parti una apposita regolamentazione.

Si poteva evitare facilmente questa baruffa di famiglia! il Sindaco doveva, avrebbe dovuto, appena scorti i primi malumori, convocare tutti in una stanza, immediatamente, tanto più che eravamo nel pieno svolgimento di una manifestazione così importante come il Festival sul lago e trovare una quadra. Ci risulta che il Presidente del Circolo aveva per altro e ripetutamente chiesto un incontro al Sindaco… Ma forse, però, aveva sbagliato sicuramente fase, scelto il momento meno adatto… Eravamo allora in quella di prima!

La quadra che si sta cercando ora, a tempo ben scaduto ed ancora tutta da scrivere, firmare e controfirmare, appartiene alla fase dello sbriciolamento di questa maggioranza amministrativa. Meglio tardi che mai! Noi ci auguriamo comunque che abbia seguito positivo e porti ad un accordo che garantisca, al tempo stesso, lo sviluppo delle attività legate al compositore e quelle degli sportivi della vela e delle loro manifestazioni.

Qualcuno – in molti diciamo a ragion veduta- ha soffiato sul fuoco, ha esasperato i rapporti, forse preso dalla foga pucciniana, probabilmente volutamente, magari per colpire qualche interesse o qualche persona sgradita a lui e al Sindaco, per mandare messaggi trasversali. Altri, i velisti della domenica, compreso qualche estimatore della Faraona che ha contribuito e continua a contribuire soffiando sul fuoco – non tanto il circolo velico che ob torto collo ha dovuto affidare le tutele ai legali – hanno approfittato dell’occasione contribuendo a far diventare la diatriba un incendio.

Il Consigliere regionale Massimiliano Baldini che si sentiva in odore di riconferma come candidato della Lega alle elezioni regionali aveva presentato un ordine del giorno affidando al Presidente della Regione il compito di mediare e trovare una soluzione: ordine del giorno poi approvato dal Consiglio Regionale. Era pronto a buttarsi nell’agone con tanto di gigantografie fatte appendere in tutta la città dove con il volto sorridente pareva dire: Il futuro è in mano mia!

La Regione doveva, più dei contendenti diretti, data la sua oggettiva terzietà , riportare senza clamori tutti in una stanza a ragionare e trovare una soluzione; viceversa, si è fatta tirare la giacca dai dirigenti-carbonari del Pd e non ha resistito alla pubblicità! Alle spalle di questa storia sicuramente hanno pesato e pesano i rapporti poco urbani e conflittuali del Sindaco di Viareggio nei confronti della Regione tra cui vanno ricordati gli scontri sul Parco, sulla Cicloautostrada, sull’Autorità portuale

Il PD in cerca di idee

Il Pd in deficit evidente di argomenti, di idee e di programmi per la città, di una organizzazione adeguata e anche con parecchi scheletri nell’armadio, ha deciso in questo caso di cavalcare le tigri, come sta cavalcando la tigre su altre questioni come l’inaugurazione del nuovo stadio o le difficoltà relative al dormitorio di via Cavallotti e altre che seguiranno ancora. Insomma il suo programma è incentrato sulle disgrazie altrui… vere o presunte!

Intanto il Generale Giorgio avanza nella neve

Intanto però il Giorgione uno stadio, uno stadietto con tutte le pecche che volete e ce ne sono e sono tante, però l’ha messo nel suo livre des réalisations, e invece la ex assessora Federica Maineri di dormitori in più, di recupero o di lavori di ristrutturazione di strutture di proprietà comunali da adibire alla povertà e agli invisibili, quando aveva le leve del comandi tra le mani, non c’è traccia!

Insomma un bordellone generale dove ognuno ha guardato più che ai veri e reali interessi dei velisti o del grande Giacomo ai propri tornaconti elettorali o di bottega, o a sferrare dei colpi bassi ad alleati scomodi di oggi e di ieri o a nemici giurati.  

Vendetta, tremenda vendetta!

Una parola sembra echeggiare categorica e impegnativa per tutti, dettata dal destino, da destra a  sinistra:  Vendetta e vendetta sarà!… “Sì, vendetta, tremenda vendetta di quest’anima è solo desio…. Di punirti già l’ora s’affretta, che fatale per te tuonerà. Come un fulmin scagliato da dio, il buffone colpirti saprà” (ci scuserà il sommo Giacomo se abbiamo preso qualche pezzo di un’opera dell’altrettanto sommo Giuseppe!)

Tutto questo è il segno della profonda crisi della politica a Viareggio e… oltre. Forse, dietro alle quinte pure qualche loggetta si è inserita: però, si sa, siamo in teatro e in teatro, che volete, ci sono anche  i cosiddetti Loggioni con tanto di club di claquisti scatenati.

Il prossimo Consiglio Comunale

Esploderà la crisi al prossimo Consiglio Comunale? Arriverà preparato Generale Del Ghingaro con le sue contromosse: rimpasto, ritiro delle deleghe a qualche assessore? Si dissoceranno pubblicamente dalla maggioranza i coraggiosi della via Pal, i sergentini della Faraona?

E ’attuale assessore Sandra Mei avrà il coraggio e la dignità di rispondere pubblicamente alle parole e ai giudizi duri, stroncatori dell’avvocato Miracolo? Vedremo! Come si diceva…. Se son rose fioriranno!