Operazione Spartito

AGIS – Franceschini: i teatri sono sicuri oppure no?

Per tenere il filo della vicenda, onde evitare che ciò che si dice oggi si possa contraddire domani senza capire il perché

AGIS, 25 ottobre 2020: teatri e cinema sono sicuri, ci sono i presupposti affinché siano esclusi da provvedimenti restrittivi

Il 25 ottobre l’AGIS (Associazione Generale Italiana dello Spettacolo) inviò una lettera al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini, nelle ore di decisione del DPCM Covid. In questa lettera, AGIS ribadiva l’esistenza dei “presupposti affinché i teatri, le sale cinematografiche e da concerto” rimanessero “escluse da provvedimenti restrittivi, alla luce di dati oggettivi che siamo pronti a dimostrare nelle sedi opportune. Una nuova chiusura delle attività del settore comporterebbe” proseguiva “un colpo difficilmente superabile ed una drammatica ricaduta sulle decine di migliaia di lavoratori ed artisti, già al limite del sostentamento a causa del crollo del reddito. Si tratterebbe di una scelta devastante per l’intero Paese”.

Il testo integrale della lettera

25 Ottobre 2020, il Ministro Franceschini

Nella trasmissione del Corriere.it del 25 ottobre il Ministro Franceschini risponde a Michele Dall’Ongaro, presidente-sovrintendente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, sulla chiusura dei teatri. Dall’Ongaro dice che la chiusura dei teatri “crea un’idea pericolosa dalla quale sarà difficile riprendersi, e cioè che i teatri siano luoghi pericolosi”. La risposta di Franceschini: “Il problema non è soltanto relativo alla sicurezza del luogo, su cui per altro qualche segnale brutto l’abbiamo avuto nelle ultime ore” (i 12 positivi alla Scala), “il tema è ridurre la mobilità delle persone indipendentemente da dove vanno, o dall’importanza dei luoghi in cui vanno, bisogna che le persone stiano a casa…”

Il video integrale (il confronto Dall’Ongaro – Franceschini dal minuto 25.25)