Porto di Viareggio
ATTUALITA', Cronaca della Versilia

Al Porto di Viareggio diportisti di serie A e di serie B

La Cooperativa Porto Turistico di Viareggio: un tavolo di confronto con i rappresentanti dei diportisti, del mondo della pesca, dei cantieri.

Come noto, è in corso un contenzioso tra alcuni soci della Cooperativa Porto Turistico di Viareggio ed ICare, purtroppo invelenito dalle dichiarazioni del Sindaco di Viareggio che in un video pubblicato su Facebook si è sostituito al giudice ed ha condannato i poveri diportisti alla pena di essere cacciati dall’Approdo de La Madonnina definendoli morosi. Non è servito a nulla il contro video dell’avvocato Dell’Innocenti legale della Cooperativa che ha mostrato, carte alla mano, i contratti di ormeggio in possesso dei soci della Cooperativa ed i bonifici dell’avvenuto pagamento del canone annuale previsto.

In quel video sia l’avvocato, che il rappresentante della Cooperativa invitavano la controparte a ricercare un punto di mediazione, riscrivendo insieme un nuovo contratto condiviso. Niente da fare, la risposta di ICare, concessionaria dell’Approdo è stata oltremodo inaccettabile. Controparte, senza alcun titolo e senza alcun preavviso ai proprietari ha ritenuto legittimo spostare le barche degli interessati in posti precari normalmente riservati alle persone in transito per uno o due giorni a Viareggio. Si ricorda ai lettori che le imbarcazioni sono proprietà privata pertanto non è consentito salire a bordo di esse senza l’autorizzazione del proprietario o di un giudice ed invece sono state tolte le cime di ormeggio e si sono trainate barche private in modo illegittimo, senza alcun consenso e senza alcun titolo per farlo.

Riteniamo che chiunque debba essere rispettoso delle normative vigenti e non si possa escludere nessuno da tale onere. Chiunque, per far valere i propri diritti, deve andare davanti all’organo competente, evidenziare le proprie ragioni e richiedere che gli vengano riconosciute; nessuno può ritenersi superiore alle normative e ritenersi autorizzato ad agire senza alcun titolo e senza che nessun Giudice gli abbia riconosciuto il diritto. In virtù di quanto sopra, ancora una volta, i diportisti in possesso di regolare contratto di assegnazione di posto barca e in regola con i pagamenti, ritengono di essere legittimati a restare all’interno del proprio posto barca così come indicato all’interno del contratto medesimo, pertanto, anche pubblicamente si oppongono all’atteggiamento tenuto nei loro confronti.

La stessa intervista del Sindaco sul futuro del Porto ci appare contraddittoria. Com’è possibile anche solo pensare ad una questione centrale per il benessere della città attaccando le istituzioni regionali, come l’Autorità Portuale, la Regione stessa e contemporaneamente pretendere da loro i finanziamenti necessari a realizzare una qualsiasi opera portuale. Com’è pensabile predisporre un’alternativa al Piano Regolatore Portuale esistente e mai realizzato, senza confrontarsi con tutti i portatori d’interesse.

Ricordiamo che come Cooperativa organizzammo a settembre dell’anno scorso un confronto con tutti i candidati a Sindaco del Comune di Viareggio sulle nostre proposte di ristrutturazione del Porto, partendo da un presupposto basilare: razionalizzare gli spazi acquei esistenti per garantire il rispetto dei diritti di tutti i portatori d’interesse. Cioè realizzare più posti barca. Ovviamente il Sindaco uscente non partecipò. Portammo allora l’esempio del Porto di Montecarlo dove nella metà dello spazio acqueo di Viareggio trovano ormeggio molte più imbarcazioni che nel nostro Porto. Imbarcazioni che vanno dai mega yacht al piccolo gozzo di quattro metri.

Riteniamo che il Sindaco sbagli se pensa di dare risposte solo ad una parte di cittadini, magari più facoltosi ed emarginare gli altri. Sbaglia a non confrontarsi con chi il Porto lo vive da trenta/quarant’anni e ne conosce ogni singolo elemento, difetto o pregio. Ribadiamo, la nostra Cooperativa nasce per acquisire o gestire posti barca nell’interesse dei diportisti. Un accordo in questo senso sarebbe senz’altro più vantaggioso per la città rispetto a quanto per ora statuito.

Aprire un tavolo di confronto con i rappresentanti dei diportisti, del mondo della pesca, dei cantieri e del vasto mondo dell’indotto che beneficia della maggiore presenza di barche a Viareggio è quello che ci aspetteremmo da un’amministrazione comunale lungimirante. – (Cooperativa Porto Turistico di Viareggio)