Laura Matteoli, Pisa
ARTE e STORIA, ARTISTI E MOSTRE, Eventi: Arte Musica e Teatro, IL VASO DI PANDORA - di Beatrice Bardelli

ARTE PISA – Laura Matteoli, dal 6 al 28 agosto

Inaugurazione il 6 agosto ore 18.30, Spazio espositivo Sopra Le Logge, la mostra rimarrà aperta fino al 28 agosto

“Atmosfere leggere, tonalità vivaci e calde che accendono lo sguardo, segni che si rincorrono in un vorticoso dinamismo di parole, tonalità e linee”. Con queste parole tratte dal testo “Segni e parole: il diario della vita”, Elena Carrea tratteggia lo stile pittorico di Laura Matteoli, livornese di origine ma pisana di adozione fin dal 1974 quando arrivò nella città della Torre per iscriversi alla Facoltà di Farmacia. Ma la vita e le molteplici passioni ed i molteplici interessi di Laura non l’hanno destinata a vivere dietro il bancone di una farmacia. Donna curiosa, solare, aperta al mondo, colta, Laura, che oggi fa la bibliotecaria all’Università di Pisa, da sempre è stata attratta dalle arti visive e soprattutto dalla pittura a cui si è dedicata, da autodidatta, fin dal 1987. I suoi primi olii, presentati a vari concorsi d’arte locali, hanno riscosso subito premi e consensi di critica. Con una carriera pittorica  nelle mani di oltre trent’anni, Laura Matteoli si presenta di nuovo a Pisa con una personale che verrà inaugurata domani, 6 agosto, alle 18.30, presso lo Spazio espositivo Sopra Le Logge (di lato al Palazzo comunale) dove rimarrà aperta fino al 28 agosto, tutti i giorni, dalle 17.30 alle 20 (ingresso libero… con mascherina).

Antologia poetica dei segni

Nel 1992 Laura cominciò a lavorare con l’acquarello (che non ha più abbandonato), esprimendo una prolifica produzione di lavori su carta di piccolo formato, caratterizzati da un brillante cromatismo. Fu all’inizio degli anni Novanta che Laura cominciò a partecipare a numerose mostre, personali e collettive, che la fecero conoscere in importanti città italiane come Roma, Milano, Firenze, Goteborg (Svezia) e Berlino (Germania) nella De Freo Gallery. Negli anni successivi Laura ha arricchito la sua espressività pittorica: accanto all’acquarello ha cominciato ad avvalersi dell’acrilico, del pastello, del collage e di materiali vari come pomice, malta e gesso. La sua opera è astratta ma carica di segnali figurativi poetici e spirituali. La mostra sarà presentata al pubblico dalla critica d’arte, di Milano, Cristina Palmieri.

Il giardino del cielo
La musica del mare
Nel rosso spazio