Anche la Toscana partecipa con una lettera di richieste. Anche e soprattutto nell’attuale pandemia, le attività fisiche rafforzano il sistema immunitario e contribuiscono alla salute delle persone
Il 6 maggio il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora riceverà la delegazione del Comitato Italiano Scienze Motorie: “Riteniamo necessario che vengano ufficialmente riconosciuti il ruolo e le competenze specifiche del laureato in Scienze Motorie nell’ambito dell’attività fisica fondamentale per la salute della persona” come esplicitato nella lettera degli Amici del Metodo C.A.MO® Comitato Italiano Scienze Motorie CISM, promossa dalla professoressa Elena Martinelli. Di seguito la lettera integrale.
La lettera inviato al ministro dello Sport
Ill.mo Sig. Ministro Vincenzo Spadafora,
siamo un gruppo di professioniste e professionisti laureati in Scienze Motorie e di docenti universitari delle lauree triennali e magistrali di varie Università Italiane.
Nel ringraziarLa per quanto ha fatto e sta facendo per il mondo dello sport, siamo a chiederLe di considerare prioritario impostare un protocollo di sicurezza che permetta la riapertura e la ripresa delle attività professionali anche nel campo del movimento Preventivo, Compensativo e Adattato, una prerogativa delle Scienze Motorie da non confondersi con altri aspetti della motricità relativa allo sport o alla terapia riabilitativa.
Analizzando i dati e la letteratura scientifica sull’argomento, si è evidenziato con chiarezza che sulla mortalità per Covid-19 incide notevolmente lo stato di salute pregresso al momento del contagio. Lo stato di salute è dunque la forma di prevenzione necessaria anche nell’attuale pandemia, oltre che nei riguardi delle patologie purtroppo endemiche diffusissime nel nostro Paese che vengono definite con il termine di “croniche non trasmissibili” (cardiovascolari, diabete, tumori, osteoarticolari, depressione, problemi legati alla postura, ecc.) che colpiscono la stragrande maggioranza di persone e che trovano incredibili vantaggi con il movimento personalizzato e adattato alle loro necessità a scopo di prevenzione primaria, coadiuvante le terapie consigliate (prevenzione secondaria e terziaria) e di riduzione delle disabilità conseguenti.
Anche e soprattutto nel caso specifico dell’attuale pandemia rafforzano il sistema immunitario e contribuiscono a ridurre la mortalità.
Riteniamo dunque che sia necessario da un lato di un riconoscimento ufficiale del ruolo e delle competenze specifiche del laureato in Scienze Motorie in questo ambito e di creare e favorire il messaggio tra la popolazione, dall’altro di una divulgazione nell’ambiente medico (MMG in particolare) per creare informazione e mettere a punto percorsi condivisi ai quali avviare le persone di ogni età. Per far questo sarebbe opportuno riconoscere parallelamente una incentivazione nei riguardi dei liberi professionisti in Scienze Motorie preparati adeguatamente nelle nostre Università attraverso l’esenzione o almeno una forte riduzione dell’IVA da applicare all’erogazione di questo servizio di pubblica utilità.
Siamo pronti a collaborare con Lei ed il suo Staff e a mettere a disposizione tutte le nostre competenze e professionalità al servizio della comunità e a prenderci le nostre responsabilità in termini di dispositivi di protezione individuale, di sanificazione degli ambienti e di regolamentazione delle entrate ai Centri secondo i protocolli che verranno decisi garantendo la distanza di sicurezza vigente.
Certi della Sua attenzione e sensibilità attendiamo con fiducia un Suo riscontro.
Distinti saluti
Amici del Metodo C.A.MO® Comitato Italiano Scienze Motorie CISM
Viareggio, 30 aprile 2020
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Per i lettori interessati a formulare domande su attività fisica e salute
potete scrivere a: elena.martinelli@unifi.it – riceverete una risposta su Toscana Today (le email devono essere firmate, nel caso non desideriate rendere pubblico il nome indicatelo nell’email).
