Meraviglie della Mente - di Ugo Cirilli

Autoritarismo e scarso autocontrollo emotivo: una possibile correlazione

Con il termine “autoritarismo” si fa riferimento a un tratto della personalità studiato da molto tempo in ambito psicologico. Chi lo manifesta è attratto dalle forme di potere totalitarie, adotta rigidi schemi valoriali e di pensiero e può provare sentimenti di intolleranza verso quanti non condividono le sue posizioni.

Uno studio recente mette in luce un fattore dell’autoritarismo che potrebbe sorprendere. Intuitivamente, è facile pensare che la persona molto autoritaria abbia una fortissima tendenza alla disciplina e all’autocontrollo. Tale caratteristica, se estremizzata, originerebbe il desiderio di un “potere forte” che tenga in pugno la società.

Un team di ricercatori francesi ipotizza invece che l’autoritarismo abbia un’origine opposta. Nascerebbe da un minor autocontrollo, anziché da un’ossessiva autodisciplina.

Due test che non erano come sembravano…

Per verificare questa ipotesi, gli scienziati hanno coinvolto in uno studio 198 volontari, età media circa 20 anni. Dapprima, è stato presentato loro un questionario da compilare. Le domande mettevano in luce aspetti come il grado di autoritarismo e lo stress percepito. In seguito, i partecipanti sono stati sottoposti a due prove di abilità. Nella prima, dovevano indovinare le emozioni provate da alcune persone, la cui immagine appariva brevemente su uno schermo. La seconda consisteva invece in una serie di anagrammi da risolvere.

Foto di Tim Gouw da Pixabay. (L’immagine
non rappresenta lo studio citato)

I test sembravano quindi simili a quelli utilizzati in molte altre ricerche. A distinguerli, però, due particolari che i partecipanti ignoravano. Quando individuavano un’emozione nel test fotografico, a volte veniva detto loro che la risposta era sbagliata, anche se giusta. Inoltre, alcuni degli anagrammi erano irrisolvibili, per quanto i partecipanti si impegnassero.

La reazione emotiva

Così, i 198 volontari si trovavano esposti a situazioni molto frustranti. Gli sperimentatori aumentavano la tensione spronandoli a “impegnarsi di più” e mostrando il trascorrere del tempo su un orologio.

La frequenza cardiaca di ogni partecipante veniva monitorata durante le prove attraverso l’elettrocardiogramma.

Gli individui che, nel test preliminare, avevano mostrato il maggior grado di autoritarismo, manifestavano le reazioni più intense di fronte allo stress. Il battito cardiaco accelerava particolarmente e, rispetto agli altri, faticavano a ritornare a una condizione di calma.

Rimanevano a lungo in uno stato di allerta, anziché regolare l’attivazione fisiologica per adattarsi alla situazione. Si osservava nella fase di stress una bassa variabilità del battito cardiaco (Heart Rate Variability), che restava elevato. Questa scarsa autoregolazione è stata associata da precedenti ricerche a una maggiore impulsività, a uno stato di vigilanza esasperata e all’aggressività.

Un’ipotesi interessante sulle origini dell’autoritarismo

I ricercatori hanno ipotizzato che la presenza delle due caratteristiche, le tendenze autoritarie e la forte reattività allo stress, nelle stesse persone non fosse casuale.

Vivere un’emotività esagerata, lasciandosi travolgere dal disagio nelle situazioni negative, susciterebbe il desiderio di essere rassicurati da un’autorità forte. La stessa condizione potrebbe tradursi nell’intolleranza verso chi ha idee diverse, percepito come una minaccia alla propria stabilità emotiva.

Naturalmente occorreranno ulteriori studi sull’argomento, ma l’idea di questa correlazione è interessante e inquietante. Aspetti della personalità che possono condizionare le scelte politiche e le relazioni sociali sembrano nascere, talvolta, da una base irrazionale: una scarsa regolazione emotiva. Si rivela fondamentale essere consapevoli dei nostri stati d’animo, interrogarci sulle ragioni che li hanno scatenati. Distinguere tra minacce vere e immaginarie. Capire se un problema nasce dalla realtà, o da una sensazione di fragilità che ci rende più ostili.

La ricerca suona come un monito in un periodo come quello attuale, in cui incertezze sociali di varia natura rischiano di aprire la strada a correnti di pensiero totalitariste e discriminatorie. Qualcuno potrebbe sfruttare le nostre paure e la nostra emotività per manipolarci; la consapevolezza è la risposta.

Questo articolo è un testo puramente informativo e non rappresenta in nessun modo prescrizioni o consigli medici.

Studio citato:

Lepage, J., Bègue, L., Zerhouni, O., Dambrun, M., Vezirian, K., Besson, T., Bonneterre, S., & Mermillod, M. (2020). Authoritarian attitudes are associated with higher autonomic reactivity to stress and lower recovery. Emotion.  doi: 10.1037/emo0000775