Bagni di Lucca
FOCUS, LUCCA - di Paolo Pescucci

Bagni di Lucca, la “Via dell’Acqua”

LUCCA – di PAOLO PESCUCCI (CON FOTO) La passeggiata è intorno ai 6 kilometri, il tema principale le acque termali, la natura e le ville.

In questi giorni ho partecipato alla piacevole passeggiata lungo la “Via dell’Acqua” da poco aperta grazie agli sforzi dei tanti volontari che fanno parte del gruppo Pegaso di Bagni di Lucca. Una mattinata memorabile, immersi nella natura, nel verde, nelle acque di quella terra di principi e poeti, non è il solito modo di dire, principi e reali di tutt’Europa volevano passare le acque a Bagni di Lucca ed ogni buon inglese la inseriva nel Gran Tour. Poi nel dopoguerra la progressiva decadenza, ma ancora tante vestigia e una vogli di riscatto che speriamo dia buoni frutti.

La passeggiata e intorno ai 6 kilometri ed il tema principale sono le terme, le acque termali e le tante ville sparse lungo il percorso, in quest’occasione abbiamo avuto il Camerlengo della Vicaria di Val di Lima Virginio Contrucci che ha arricchito in modo impressionante il percorso, con le spiegazioni, gli aneddoti, le curiosità. Volendo ognuno di voi potrà ripetere questa piacevolissima esperienza, si parte dalla palina posta nel giardino di Vila Fiori presso la passerella sulla Lima e si seguono le facili indicazioni, comunque è anche presente una cassetta con la cartina da prendere e portare con sé.

Si oltrepassa la passerella, poi si prende a sinistra della Cova (fonte termale) e poi a destra si sale per i “Vialetti Ducali” fino alle “fontanelle” poi ai “Bagni Bernabò” ed infine si arriva in alto tra magnifiche viste ai “Bagni Caldi” dove per la prima volta in Europa girò la roulette. Si sale ancora un poco e si comincia a scendere lungo la “Via dell’Amore” molto frequentata dai villeggianti nobili e no, un nome che è un programma. Testimoniato dalle carte dell’archivio di Stato di Lucca, ove nelle filze del Ducato di Lucca dedicate alla sorveglianza degli ospiti stranieri si legge la relazione di polizia testimoniante che Lord Byron in compagnia di una nobildonna italiana, ad un certo punto si infrattò nella boscaglia e consumò.

Ma ci furono momenti in cui non solo Elisa, ma ben quattro tra fratelli e sorelle di Napoleone soggiornavano in palazzi vicini, lo stesso vale per poeti, artisti e successivamente industriali di successo, lasciando un notevole patrimonio di palazzi e ville che costeggiamo durante il percorso.

Un consiglio, quando decidete di andare prenotate anche la visita guidata a Villa Webb, qui gli ingegneri della Piaggio, progettarono in segreto il motore della Vespa, qui troverete tre piani di mistero, esoterismo, ma anche i tavoli su cui erano praticati i più svariati giochi d’azzardo e le armi degli armigeri della vicaria, ci passate accanto e perderla sarebbe un vero peccato.

Poi il giro prosegue per la prima chiesa anglicana d’Italia, segno della numerosa colonia inglese, per l’antica gora d’acqua trasformata in percorso lungofiume per arrivare al primo Casinò d’Europa, inaugurato nel 1839.
Tanti i motivi per andare, tantissimi altri ne potrei aggiungere, ma sarete voi stessi a scoprirli. Per adesso vi allego una piccola serie di foto, che serve da modesto antipasto.