Cronaca di Firenze e provincia, IN TOSCANA

BAGNO A RIPOLI – Da lunedì la Spid in Comune

L’identità digitale viene rilasciata anche dal Comune. Per accedere al servizio è necessaria la prenotazione. Ecco come funziona

Identità digitale, da lunedì 3 maggio anche il Comune di Bagno a Ripoli potrà rilasciare lo Spid (Sistema pubblico di identità digitale) ai cittadini che ne faranno richiesta. L’Ufficio relazioni con il pubblico è da adesso infatti abilitato a rilasciare le credenziali Spid con l’operatore LepidaID (identity provider pubblico). Per accedere al servizio è necessario prenotarsi chiamando il numero 0556390222 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.00 oppure inviando una mail all’indirizzo [email protected].

Con il nuovo servizio, gli operatori del Comune potranno aiutare a completare la procedura di rilascio delle credenziali Spid  i cittadini già registrati online al link https://id.lepida.it/idm/app/# che hanno scelto la modalità di riconoscimento di persona “de visu”. Ma anche tutti coloro che devono svolgere l’intera pratica di rilascio, compresa la registrazione online.

Per effettuare l’operazione, è necessario presentarsi all’appuntamento con l’Urp muniti di indirizzo email personale, numero di cellulare, tessera sanitaria in corso di validità, documento di identità in corso di validità (carta di identità o passaporto o patente di guida). Il servizio non può essere svolto su delega ma solo di persona. Non possono essere usati indirizzi mail o numeri telefonici cellulari di altre persone se già registrate su Lepida.

Il sindaco Casini e l’assessora Cellini

“Attiviamo un nuovo importante servizio – commentano il sindaco Francesco Casini e l’assessora all’anagrafe Francesca Cellini – che consentirà ai nostri cittadini di ottenere l’identità digitale direttamente dall’Urp del Comune, con un operatore al loro fianco che passo dopo passo li accompagnerà per tutto il percorso. Un servizio completamente gratuito che ancora una volta vuole rendere la vita più facile ai cittadini. E che va incontro al bisogno di colmare il divario digitale delle nostre comunità, tanto più con l’entrata in vigore, dal 1° marzo scorso, dell’obbligo di utilizzare l’identità digitale per i servizi prestati dalla pubblica amministrazione”.