«Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati. Beati i miti, perché avranno in eredità la terra»
In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli». Mt 5, 1-12
La Festa di Tutti i Santi e la Commemorazione dei Defunti ci invitano, in modo speciale, a volgere lo sguardo verso il cielo, con la certezza che il Vangelo dona alla nostra esistenza un significato profondo. La nostra vita non è confinata alla dimensione terrena, ma orientata verso quella eterna, per la quale siamo stati pensati e creati da Dio.
Le Beatitudini ci propongono un radicale cambiamento di prospettiva: ciò che agli occhi del mondo appare piccolo e insignificante, è grande agli occhi del Signore. La Risurrezione di Gesù ci assicura che anche noi risorgeremo, portando a compimento il dono del Battesimo ricevuto.
A noi spetta il compito di annunciare al mondo ciò che Gesù, vero Dio e vero Uomo, ha compiuto entrando nella nostra storia. In questi giorni, siamo chiamati a meditare sulla vita di tutti quegli uomini e donne che, già in questa terra, hanno incarnato con coraggio la proposta del Vangelo.
BUONA DOMENICA
IL SIGNORE VI BENEDICA
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Don Luigi Pellegrini è parroco della Chiesa di Santa Rita, a Viareggio, artefice della Casa Famiglia e del Campo della Casa Famiglia, nel 2008 è stato nominato Cavaliere della Repubblica.
