Alessandro Bolognesi, Forza Italia Viareggio
ATTUALITA', TEMPO DI ELEZIONI

BOLOGNESI: Viareggio, commercianti abbandonati

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di ALESSANDRO BOLOGNESI

(candidato al Consiglio Comunale di Viareggio nella lista di Forza Italia)

E’ probabile che avere fatto l’assessore al Commercio del Comune di Viareggio in anni non vicini mi induca a considerazioni poco piacevoli. Ma francamente ho assistito in questi anni al vuoto di politiche e di presenza dell’Amministrazione Comunale in città. Non che ai miei tempi fossimo dei geni, ma almeno con i commercianti parlavamo, e chissà cosa avremmo fatto per impedire che il cuore del commercio cittadino, piazza Cavour, diventasse un deserto.

A Viareggio il commercio è una delle tre risorse economiche insieme agli stabilimenti balneari e alla nautica. I negozi chiudono uno dopo l’altro e nessuno che in Comune si preoccupi. Il Covid è una scusa perché le saracinesche a Viareggio hanno iniziato assai prima a chiudere. Qualcuno in Comune si è posto il problema di parlare con questi commercianti? Di chiedergli se si poteva fare qualcosa per aiutarli a rimanere aperti? Non mi risulta.

Il Piano del Commercio non è solo lo strumento che regolamenta modi e spazi delle attività commerciali: è anche lì’occasione per disegnare uno sviluppo armonioso per il futuro, diciamo i prossimi cinque anni. Non mi risulta che dal Comune sia venuta nessuna indicazione, né per i commercianti esistenti né per coloro che avrebbero potuto essere interessati ad investire a Viareggio.

Quindi, facciamo a capirci: il commercio a Viareggio rischia di morire definitivamente, influendo negativamente anche sull’offerta turistica. Se muore il commercio muore Viareggio. Alla mia età, francamente, la ricerca di gloria e di potere è svanita, se ho accettato di ritornare in pista è solo perché guardando i miei nipoti ogni tanto mi viene da pensare che forse bisogna lasciargli qualcosa di meglio di una città desertificata e povera. La città ha bisogno di tutti coloro che senza altri scopi personali mettano a disposizione ciò che sanno fare, qualcosa di commercio cittadino credo di avere imparato anche se da molti anni non mi occupo più di politica e di amministrazione comunale. Quello che di più importante credo comunque di avere imparato è che non si risolvono i problemi lontano da chi li vive ogni giorno, per questo mi considero al servizio, e sottolineo questa parola, dei tanti commercianti di Viareggio e di Torre del Lago che anche in questi ultimi cinque anni nessuno ha mai considerato.