CALCI – Un confronto con le categorie

La difficoltà delle imprese e ulteriori misure per contenere le criticità i temi del confronto tra il Comune e Confcommercio e Confesercenti

La situazione di difficoltà delle imprese e ulteriori misure per contenere le criticità scaturite dall’emergenza sanitaria. Sono stati i temi al centro del confronto che si è svolto tra il Comune di Calci rappresentato dal sindaco Massimiliano Ghimenti e dalle assessore Valentina Ricotta e Anna Lupetti e le due associazioni di categoria Confesercenti – rappresentata da una delegazione composta dal responsabile area pisana Simone Romoli, Laura Grassi presidente Monti Pisani e Adriano Sartini consigliere Monti Pisani – e Confcommercio Provincia di Pisa rappresentata dal responsabile territoriale Luca Favilli.

Un’occasione di confronto e concertazione, all’indomani dell’approvazione del bilancio consuntivo, di alcune ulteriori misure varate dall’ente della Valgraziosa per fronteggiare la crisi economica provocata dall’attuale pandemia ed in vista delle prossime azioni da intraprendere per imprese e professionisti nel corso del 2021.

Già durante il 2020 tutte le azioni varate dal Comune della Valgraziosa per questi soggetti avevano trovato l’apprezzamento delle due associazioni di categoria. E, visto il perdurare delle difficoltà connesse all’emergenza, l’amministrazione ha fortemente voluto un confronto preliminare per verificare se ci fossero le condizioni per ricevere indirizzi unitari prima di accingersi ad intraprendere un lavoro che, nei prossimi mesi, porterà a fare ogni ulteriore sforzo possibile per continuare a cercare di non lasciare nessuno indietro.

E la richiesta di Confesercenti e Confcommercio è stata chiara e unitaria: concentrare il proprio impegno e produrre ogni azione possibile per ridurre l’incidenza della Tari su tutte le imprese e categorie che hanno subìto chiusure imposte dalla normativa anti-Covid 19 o una consistente riduzione delle proprie attività per gli effetti della pandemia.

Inoltre le stesse associazioni hanno ritenuto positivo il modello già seguito nel 2020 dal Comune di Calci proprio in materia di Tari sia per lo sforzo economico sostenuto che per le modalità che non hanno comportato adempimenti farraginosi per le imprese.

Il sindaco Ghimenti

“Ringrazio le associazioni di categoria per la proficua discussione – interviene il sindaco di Calci, Massimiliano Ghimenti -. Ad oggi non ci sono notizie circa l’arrivo delle risorse governative per un nuovo “fondone” a favore degli enti locali per l’impatto economico della pandemia sui conti dei Comuni.  Questo fatto, collegato alla storica e assurda penalizzazione economica del nostro Comune da parte della finanza pubblica (fondo di solidarietà), comporta la necessità di programmare bene ogni spesa e, nel caso della pandemia, ogni possibile aiuto. Per questo lavoreremo nella direzione che ci è stata indicata da chi rappresenta il mondo delle imprese e larga parte dei professionisti”.

La presidente Grassi

“Siamo soddisfatti che il Sindaco Ghimenti abbia accolto subito la nostra richiesta di incontro e, soprattutto, abbia manifestato disponibilità a dirottare sull’abbattimento della TARI le risorse in bilancio destinate a coprire l’esenzione dal suolo pubblico. Esenzione che ora è diventata effettiva con la conversione in legge del Decreto Sostegni – aggiunge la Presidente Confesercenti Monti Pisani Laura Grassi -. Siamo convinti che anche quest’anno l’amministrazione riuscirà a riproporre la misura di abbattimento della rata a saldo e ci aggiorneremo dopo l’estate in proposito. Il tessuto commerciale e della ristorazione calcesano è strategico per l’offerta del territorio e mai come in questo momento storico ogni possibile misura di sostegno può garantire la sopravvivenza di un’attività.”

Il responsabile Favilli

A concludere è Luca Favilli, Confcommercio Provincia di Pisa: “Abbiamo chiesto di concentrare gli interventi a sostegno delle imprese sull’abbattimento della Tari, la cui incidenza sulle casse delle aziende del commercio, del turismo e dei servizi già in tempi normali è assai impattante, figuriamoci in piena pandemia. Consideriamo che durante la pandemia, con tante aziende chiuse, il costo del servizio di raccolta non è in alcun modo diminuito. Parliamo di un tributo oneroso e particolarmente iniquo soprattutto per alcune categorie specifiche. Da qui la nostra richiesta al comune di un intervento indirizzato a mitigarne gli effetti negativi, realizzato senza alcun tipo di complicazione burocratica, ma direttamente con uno sconto in bolletta. Ringraziamo il sindaco di Calci per aver accolto questa nostra richiesta”.