Cantine di Verona

Cantine di Verona cresce

di GIOVANNI VILLANI – Con il nuovo impianto una maggiore capacità di imbottigliamento, la valorizzazione del Custoza Riserva.

La discussione sulla incorporazione tra Cantina Valpantena e Cantina Custoza è andata per le lunghe per tutta la primavera e l’estate scorse, con non poche polemiche tra i soci delle due cooperative, ma ora la nuova ragione sociale come Cantine di Verona sta dando i suoi frutti. E lo dimostrano i dati del primo bilancio, in cui appare rafforzato lo stato patrimoniale e aumentati i ricavi di esercizio. Il fatturato consolidato si è attestato infatti attorno ai 67 milioni, cresciuto di oltre il 5% rispetto all’anno precedente, con un utile di 410 mila euro, mentre il patrimonio netto è salito a 30 milioni con un incremento del 15%: il tutto a documentare l’avvenuto consolidamento del gruppo.

Buoni anche i traguardi nella distribuzione diretta del prodotto, dove i punti di vendita – sono una decina tra Veneto e Lombardia – hanno fatto registrare un volume di affari cresciuto dell’8%. L’organico di Cantine di Verona ha ora 110 dipendenti, con sedi a Quinto, Custoza e Ponti sul Mincio, dove Valpantena aveva acquisito anche la cantina sociale dei Colli Morenici.

Cantina di Verona sta pensando ora anche agli investimenti. Il suo presidente Luigi Turco non ha nascosto in dicembre che ci sia tra le maggiori priorità quella di “investimenti tecnologici innovativi”. Uno di questi è sicuramente rappresentato dalla sostituzione dell’impianto di imbottigliamento dello stabilimento di Custoza che sarà completato entro la prossima primavera.

Nell’aprile scorso Cantine di Verona aveva chiesto al Ministero dello Sviluppo un finanziamento (7 milioni) per attuare il piano di investimenti che attende ora l’approvazione, di cui la società ha già anticipato oltre 4 mni per agganciare le agevolazioni di Industria 4.0. “Il nuovo impianto – dice il presidente di Cantine Verona – consentirà oltre ad una maggiore capacità di imbottigliamento, di produrre spumanti e vini frizzanti dalle denominazioni Custoza e Garda doc. Nei prossimi anni sono anche previsti a Custoza un ampliamento delle capacità di stoccaggio ed un magazzino, mentre abbiamo in progetto di valorizzare un Custoza Riserva.

I buoni risultati ottenuti e i progetti in cantiere hanno convinto completamente l’assemblea dei soci della cooperativa che hanno approvato il bilancio, mentre nella stessa occasione è stata presentata la nuova immagine del gruppo, con logo e il sito “cantinediverona.it”, a rappresentare il radicamento della cooperativa nel territorio. Il gruppo Valpantena/Custoza include infatti le principali denominazioni scaligere, di cui si propone come ambasciatore sui mercati internazionali, che dopo la fusione valgono oltre il 40% del loro fatturato.