Cascina e Regione il miracolo di Pinqua senza nome

di FRANCO M. ALLEGRETTI – Il progetto di 15 milioni di euro approvato dalla Regione Toscana, ma il progetto non c’è, neppure chi l’ha fatto.

Niente da dire sulla macchina del PD toscano, dove la lettera “P” sta per Potere e la “D” per democrazia verniciata sopra il regime dei Principi alla corte del Granduca Giani, una corte dei miracoli come il miracolo di Pinqua apparso su Cascina in questi giorni. Peccato, però, che i miracoli non esistono, o almeno non risulta che siano stati ancora attribuiti ai comuni mortali: ragione per cui, diffidate ogni volta che il Principe di turno annuncia il miracolo, perché dietro si nasconde l’imbroglio.

Il Principe di turno è il sindaco di Cascina, Michelangelo Betti. Il miracolo è Pinqua, il progetto dell’Amministrazione Comunale che gli assessori Cristiano Masi e Irene Masoni hanno portato in Regione Toscana ignari del peso cartaceo, e che la Giunta Regionale ha valutato meritevole di inviare a Roma per partecipare al Bando Nazionale. Un miracolo di circa 15.000.000,00 di euro, al quale avrebbero presenziato il presidente del Consiglio Regionale Antonio Mazzeo, l’assessore Stefano Baccelli, e pur anche l’assessore  Serena Spinelli di Sinistra Civica Ecologia.

La Giunta Regionale, l’8 marzo con la delibera n.165, ha approvato non solo il Pinqua Cascinese: anche il progetto Abitare la Valle del Serchio” (Comuni di Bagni di Lucca, Barga, Borgo a Mozzano, Camporgiano, Careggine, Castelnuovo di Garfagnana, Castiglione di Garfagnana, Coreglia Antelminelli, Fabbriche di Vergemoli, Gallicano, Minucciano, Molazzana, Pescaglia, Piazza al Serchio, Pieve Fosciana), per un finanziamento di circa 17.000.000,00 euro; e il progetto denominato “Nuove CA.SE. Qualità dell’abitare e della coesione sociale” (Comuni di Calenzano e Sesto Fiorentino) per circa 10.300.000,00 euro.

Trattandosi di un bando nazionale, naturalmente l’esito è incerto: ma la Regione ha già assicurato che interverrà sull’eventuale differenza di fondi assegnati, con il proprio bilancio.

Bene, dunque. Se non si trattasse din un miracolo.

Il progetto presentato da Betti e Masi, infatti, è stato validato dalla Regione, ad occhi chiusi: ha preso gli allegati tecnici e, stile Photoshop, insomma copia e incolla, le pagine degli allegati tecnici sono passati dal logo del Comune a quello della Regione. Non tutti: degli oltre 44 progetti allegati alla delibera di Cascina, adesso gli allegati sono diventati tre. Dono della sintesi? Finalmente, possiamo conoscere il costo dei singoli 12 interventi: finalmente, perché nella delibera di Cascina non erano indicati in nessun allegato. A Firenze, dunque, si compie anche questo nel miracolo: i costi saltano fuori dal nulla (in fondo, però, il sindaco Betti non aveva risposto che si trattava di una iniziativa gestita con l’impronta della riservatezza?).

Palazzo Bulleri e Biblioteca comunale  €.425.448,00, Appartamenti in Via Nazario Sauro dal 119/a al n. 129, €.996.614,00, Scuola in Via Savi n. 122, € 786.096,00, Scuola in Via Tosco Romagnola n. 1060 (demolizione) e Piazza Cacciamano, € 78.742,00, Area via Carlo Alberto dalla Chiesa € 6.898.498,00, Immobile in Via Guelfi n. 54 €.1.663.888,00, Giardino in Via Tosco Romagnola n. 1921 €. 327.478,00, Appartamenti in Via Tosco Romagnola n. 2421 €.502.647,00, Scuola in Viale I Giugno n. 1 €.586.133,00, Appartamento in Via Cei Sud n. 94/96 e Piazza Milano €.134.024,00, Impianti Sportivi del Villaggio Santa Maria €. 552.728,00, Parcheggi pubblici Stazione FF.SS. €.51.0245,00.

Or bene. Quale tecnico ha elaborato questo “quadro economico”? Oltre al logo regionale con il cavallo alato su fondo rosso, non vi è la firma di nessun tecnico che ne assume la paternità e la responsabilità. La Giunta Comunale di Cascina aveva approvato un quadro economico (anch’esso senza firma, forse le firme a Cascina non sono più di moda!) e ora ora ne vediamo un altro.

Passi (non, in verità) la firma rimasta nella penna, prima o poi si spera che verrà fuori. Ma l’anonimo estensore del “quadro economico” come ha determinato questi costi? Quali sono stati i prezzi di riferimento dei calcoli? Ad esempio: la demolizione dell’immobile storico di S.Frediano di circa 16.000 mc costa solo € 78.742,00? C’è un tecnico che l’ha certificato? E la Regione Toscana, su quali disegni e/o computi metrici si è basata per validarli? E’ vero che ne ha respinto circa 40, degli elaborati presentati dal Comune di Cascina? Considerando che si tratta di denaro dei cittadini, anche se nel PD manca la lettera “T” come Trasparenza, è possibile conoscere il motivo? (fosse solo per offrire ai cascinesi qualcosa per valutare il profilo dei propri amministratori). Prima c’erano le tavole senza i costi, ora abbiamo i costi senza tavole! Per tutti i progetti validati dalla Regione Toscana, risulta indicata l’IVA all’11,14%. Si tratta di una media matematica? Giacché l’IVA all’11,14% si applica in Italia solo per gli interventi di demolizione.

Concentrandoci sul intervento più importante, quello dei 31 monolocali e 10 appartamenti nel Peep di S.Frediano: il costo complessivo che la Regione Toscana ha approvato è di €.7.866.623,00. La superficie lorda utile nella delibera approvata da Cascina è di 5.327 mq., che determina un costo a metro quadro di €.1.476,75. La Regione Toscana ha previsto la metà del valore. Chi ha certificato a Cascina la congruità dell’intervento? Ma la domanda potrebbe essere anche ribaltata a Firenze. 5.327 mq di costruzioni in legno a €.1.476,75 al mq.?

La Regione Toscana avrebbe anche approvato nel Pinqua, il conferimento di € 3.700.000,00 di beni pubblici a favore di Cooperativa di Comunità: nel miracolo fiorentino è apparso il “Cronoprogramma finanziario”, inesistente nella delibera della Giunta di Cascina contenente il progetto da presentare (e presentato) alla Regione Toscana. Chi è l’autore? il Comune di Cascina o la Regione Toscana? E su quale presupposto di priorità pubblica rispetto ad altri interventi? Atto di fede!

In compenso, in mezzo a tutto questo anonimato (e alla mancanza un un ‘progetto preliminare’) è stata decisa la prima “trance” di finanziamenti (denaro pubblico): per le spese tecniche, €.658.855,00 (calcolate su cosa non si sa). Ma questo non è un miracolo, è storia nota e arcinota di quell’Italia dura a morire: anche quando arriva un nuovo sindaco che aveva annunciato di cambiare tutto. Eh sì, caro sindaco Betti… Giro giro tondo gira il mondo gira la terra, tutti giù per terra!


Toscana Today rimane a disposizione di quanti direttamente interessati al contenuto di questo articolo per pubblicare le loro diverse opinioni e versioni dei fatti.

Ma la domanda che rimane, e che nessuno vuol rispondere è la seguente : Chi è il progettista di tutte queste opere ? L’Ing. Caridi incaricato da Cascina ? O l’Arch. Iannello Direttore della Regione Toscana ?