CAMPO DI MARTE - di Aldo Belli

Ci sarebbe molto da dire, ma non è il momento

“I miei colleghi in Italia sono costretti a prendere decisioni molto difficili. Speriamo di non arrivare mai a quel punto. Lì è terribile, non vorremmo mai trovarci di fronte a dover fare quelle scelte”.

Sono d’accordo con Angelo Borrelli, il capo della Protezione Civile, quando dice che è inutile in questo momento perdersi in dietrologie. In altre parole, siamo nella merda. Quindi: prima di tutto dobbiamo impedire che ci travolga. Ci sarebbe da scrivere nomi e cognomi di chi, Governo Parlamento e Regioni, in questi vent’anni ha chiuso ospedali e reparti perché erano superflui. Di chi, bianchi rossi e verdi, in questi vent’anni ha detto che in Italia non c’era bisogno di medici e infermieri, falcidiando l’Università. Di chi ha distrutto i Pronto Soccorso trasformandoli in caselli autostradali. Di chi in questi vent’anni pensava di essere trendy svilendo la Sanità Pubblica perché il futuro era tutto nel Privato. Di chi nonostante l’esempio tragico dei terremoti non è stato capace di fare della Protezione Civile una forte organizzazione civile permanente e autosufficiente. Di chi ha prodotto ogni anno una riforma della scuola senza creare una vera scuola, anche nel senso di appartenenza civico dei giovani (un esercito di energie e di risorse economiche per il Paese, istituto per istituto, che in questo momento avrebbe fatto la differenza, buttato nel cesso). Il nome e cognome dei 945 onorevoli e senatori che da vent’anni cazzeggiano per la poltrona e per ottenere un like in più, messi in fuga dal coronavirus. Dove sono? Qualcuno pensa al nostro futuro economico? Sono insieme alla gente che li ha eletti? Il nome e cognome di chi… Potrei continuare. A chi volesse eccepire perché ho scritto questo articolo, rispondo con quanto ha detto l’immunologo americano Anthony Fauci (direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases” alla CNN il 15 marzo: ” I miei colleghi in Italia sono costretti a prendere decisioni molto difficili. Speriamo di non arrivare mai a quel punto. Lì è terribile, non vorremmo mai trovarci di fronte a dover dover fare quelle scelte”. Non aggiungo altro. No, adesso non è il momento. Tutto a tempo debito.

(foto: Author Bluerasberry – licenza  Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International – https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Anthony_S._Fauci_at_Spotlight_Health_Aspen_Ideas_Festival_2015.JPG )