CINEMA TIPS – “Joker”, il Leone d’Oro per il Miglior Film

Diretto da Todd Philips e sceneggiato insieme a Scott Silver, vede tra i produttori anche l’attore Bradley Cooper

Eccoci a un nuovo appuntamento con “Cinema Tips”, l’ultimo per il mese di Febbraio 2020. Siamo all’inizio di una nuova Quaresima, ma la situazione culturale, sociale e umana trova sempre il modo di toccare un fondo sempre più abissale. Ed è per questo che oggi ho deciso di parlare di un lungometraggio che tutt’ora fa parlare molto di sé per le sue tematiche e i modi in cui vengono affrontati. Sto parlando del film “Joker”.

Uscito in anteprima alla 76° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dove si è aggiudicato il Leone d’Oro per il Miglior Film, ha inoltre vinto due Premi Oscar (tra cui Miglior Attore Protagonista a Joaquin Phoenix) e due Golden Globes. Diretto da Todd Philips e sceneggiato dallo stesso insieme a Scott Silver, vede tra i produttori anche l’attore Bradley Cooper. Il film è basato sul noto personaggio della DC Comics, ma ne parla con una prospettiva insolita.

Si tratta, infatti, delle cause che hanno scatenato la deriva folle e malvagia di Joker, uno dei cattivi più noti di Bruce Wayne alias Batman, oltre a come abbia inciso sulla sua psiche un dilagante degrado, metafora piuttosto scomoda della nostra società arrogante e violenta. La città di Gotham è quel teatro cupo e dalle tinte terribili in cui i nostri modi di pensare e agire stanno letteralmente sprofondando. Per quanto nella nostra attuale società, diversamente da quella di Gotham del 1981, i social stiano diventando degli eccellenti paraocchi per evitare che i problemi vengano visti e affrontati nonostante siano palesemente a galla, ecco che, seppur cambiando qualche tocco qua e là, lo squallore marcescente è riuscita a imprigionare le nostre esistenze. E la colpa di questo è soltanto dell’umanità e della spaccatura sociale e culturale venutasi a creare in seguito alla maleodorante maleducazione e presuntuosa superficialità con cui chi si ritrova a pilotare la salute economica e umana decide di agire. Nessuno, tuttavia, è esente da colpe: a qualsiasi livello la valutazione venga fatta, la sottomissione del più debole sembra essere ormai all’ordine del giorno, così come il desiderio di rubare agli altri la dignità e la possibilità di essere una piccola goccia di mare in questo mare inquinato da malsane abitudini. La gentilezza, che sembrerebbe essere l’unico appiglio di speranza per una ipotetica salvezza, è soltanto una fioca luce soffocata in un angolo dalla crudeltà. Ognuno vuole essere famoso per sfogare il desiderio di primeggiare violentemente sugli altri, umani o animali che siano: è sufficiente vedere il modo in cui le nostre usanze siano generalmente impostate.

Quasi nessuno cerca di aprire il proprio cuore verso una strada regolata da buoni propositi. Ed ecco che i più deboli e fragili fanno emergere quel Joker che nasce da dentro di loro: se a Gotham scoppia letteralmente la guerra civile dilagante nella metropoli, da noi cosa potrebbe accadere? Oppure, che cosa sta già succedendo? Una guerra che non scende forse più nelle strade e nelle piazze, ma spara proiettili sottili e pungenti fra le piazze virtuali dei social, che rischiano di essere una nuova piaga. Cosa ci insegna, dunque, il film “Joker”? Che forse un po’ più d’amore verso il prossimo e nei confronti di ciò che ci circonda, come la Natura ad esempio (vedi i pericoli del riscaldamento globale di cui si parla solo a tratti) renderebbero più lieti e dolci questi tempi duri e dal futuro ignoto.