Meraviglie della Mente - di Ugo Cirilli

Come nasce l’attrazione interpersonale? Un fattore da considerare

Sul tema dell’attrazione tra due persone sono state scritte pagine e pagine, dai saggi alla “posta del cuore”, dai siti web in cui si insegnano “tecniche di seduzione” agli studi di area psicologica. In questa rubrica chiaramente ci riferiremo all’ultimo ambito, con uno studio del 2016 che ha messo in luce un possibile fattore chiave.

Tutti conosciamo il detto “L’occhio vuole la sua parte” e non possiamo ignorare il ruolo dell’attrazione fisica, almeno in un primo momento. Tuttavia, la mente dell’essere umano è complessa e l’instaurarsi di un legame profondo passa anche attraverso altri aspetti, che possono rivelarsi più importanti.

Lo dimostra lo studio in questione, condotto da un team di ricercatori tedeschi e suddiviso in due parti. Innanzitutto, una premessa: i risultati non si riferiscono solo alla semplice attrazione sentimentale. Gli scienziati hanno cercato di capire cosa ci avvicini ad alcune persone piuttosto che ad altre, nelle interazioni sociali in genere. Quanto emerso può comunque essere riferito anche all’ambito delle relazioni affettive.

Due esperimenti sull’attrazione

Foto di StockSnap da Pixabay

Lo studio era suddiviso in due parti. La prima ha convolto 40 volontari (21 donne, 19 uomini, età media 22 anni), la seconda 52 (28 donne, 24 uomini, età media 25 anni). Entrambi i gruppi guardavano brevi videoclip, in cui sei donne esprimevano paura o tristezza esclusivamente attraverso le espressioni del volto. Dopo la visione, ogni volontario doveva indovinare lo stato d’animo della persona nel video, riferendo poi quanto si sentiva sicuro della propria interpretazione. Prima e dopo l’osservazione emotiva, inoltre, i ricercatori valutavano il grado di attrazione di ogni partecipante verso la persona mostrata nel clip, in due modi: tramite domande, e chiedendo di ingrandire a piacimento al PC un’immagine della donna (il grado di ingrandimento era considerato un segnale implicito del desiderio di “avvicinarsi” a lei).

Nel secondo esperimento, durante la valutazione emotiva l’attività neurale dei volontari era monitorata tramite risonanza magnetica funzionale (fMRI).

I risultati mettono in luce un possibile elemento determinante nell’attrazione interpersonale.

Sento di capirti, mi sento vicino a te

Quanto più un partecipante riusciva a indovinare lo stato d’animo della persona nel videoclip, tanto più la trovava gradevole. Questo dato emergeva non solo dalle valutazioni e risposte dei volontari, ma anche dalle osservazioni dell’attività neurale. La fMRI mostrava infatti che, nelle persone che sentivano di interpretare bene l’emozione altrui, si attivava il cosiddetto circuito cerebrale della ricompensa. Si tratta di una parte del cervello che determina la soddisfazione in relazione a stimoli piacevoli, come il buon cibo o una forte gratificazione.

Come nasce l’attrazione interpersonale? Un fattore da considerare
Foto di Free-Photos da Pixabay

In pratica, sembra che un elemento che avvicina due persone nelle interazioni sociali sia la sensazione di “capire l’altro/a”, di essere in sintonia con la sua emotività. Un fattore che potrebbe essere coinvolto sia nelle dinamiche dell’approccio sentimentale, sia in altre situazioni come l’amicizia o l’instaurarsi di un’intesa tra colleghi di lavoro.

Gli autori dello studio usano l’espressione “vocabolario neurale” per spiegare il modo in cui ognuno di noi osserva e cerca di interpretare gli stati d’animo degli altri. Incontrare una persona che sentiamo di capire bene con il nostro “vocabolario” ci può predisporre positivamente nei suoi confronti. Anche in amore, quindi, anziché il mistero potrebbe risultare vincente l’esatto opposto: l’idea di comprendere perfettamente le emozioni dell’altra persona, leggendole quasi come se fossero un libro aperto.

Studio citato

Anders S., de Jong R., Beck C., Haynes J.D., Ethofer T. “A neural link between affective understanding and interpersonal attraction.” Proc Natl Acad Sci U S A. 2016 Apr 19;113(16):E2248-57. doi: 10.1073/pnas.1516191113. Epub 2016 Apr 4. PMID: 27044071; PMCID: PMC4843467.