Home CAMPO DI MARTE - di Aldo Belli Abbiamo il diritto di essere incazzati?

Abbiamo il diritto di essere incazzati?

La cacca di un pipistrello non può da un giorno all’altro mettere il mondo in ginocchio, la farmacogenomica e questo strano virus

La cacca di un pipistrello… La Natura possiede sempre la capacità di sorprenderci, ricordandoci la sua infinita superiorità. I terremoti, le eruzioni vulcaniche, i maremoti, le malattie incurabili, le morti random… Ciascuno di noi può attribuire a queste manifestazioni, significati scientifici o religiosi, ma tutte rientrano nella logica di quanto, nella nostra esistenza, prescinde dalla nostra volontà e dalle nostre possibilità. Nell’elenco del potere più grande di qualsiasi nostro potere, come vedete, non ho citato il coronavirus. Sebbene nessuno lo dica facendolo passare per una sventura proveniente dall’ignoto, resta impossibile che un pipistrello possa scatenare un casino del genere in tutto il mondo.

Mi è venuto in mente un dialogo Alice nel libro di Lewis Carrol “Attraverso lo specchio”.

“Quando io uso una parola “disse Humpty Dumpy con alterigia “essa significa ciò che voglio significhi: né più né meno”. Al che, Alice ribatte: “Si tratta di sapere se voi potete dare alle parole tanti diversi significati”. E Humpty Dumpy:”Si tratta di sapere” disse “chi comanda… Alcune di esse sono intrattabili, però io so maneggiarle tutte quante e quando a una parola faccio far tanto lavoro, la pago di più”.

Il pipistrello e la farmacogenomica

Diffido dalla fantapolitica, non ho mai amato le tesi complottiste, ma temo che oggi la vera fantapolitica sia quella della cacca di un pipistrello che da un giorno all’altro mette il mondo in ginocchio.

Se fosse vero, e ne riparleremo, che a Wuhan esiste un laboratorio di farmacogenomica occidentale (una branca della biologia che si occupa del ruolo ricoperto dalla genetica nella risposta inter-individuale ai farmaci), penso che avremmo tutti il diritto di essere incazzati. Incazzati sì, contro il Grande Potere Multinazionale della Finanza che da decenni gioca sulla nostra pelle per arricchire l’1% dell’umanità in cambio del nuovo oppio dei popoli: il consumismo idiota (cosa assai diversa dal benessere). Incazzati sì, ma anche con noi stessi che per un dollaro in più di futile e falso benessere ci siamo fatto inebriare dall’Oppio del XXI secolo rinunciando a difendere il nostro diritto di essere cittadini del mondo e padroni delle nostre vite.

La mutazione genetica

La cacca di un pipistrello… C’è una tesi che circola. Dice che i virus tradizionali conosciuti in medicina hanno la caratteristica di indebolirsi nel contagio, nel trasferimento cioè da un corpo all’altro, per questo le influenze tendono ad avere un picco poi decrescere; e di scomparire con l’arrivo del caldo. Il coronavirus, viceversa, non si attenua e non si prevede scompaia con l’estate (fonte OMS). Io sono un profano, posso tutt’al più considerarmi un cultore della logica e a questa mi fermo: se così è, significherebbe che il genoma del batterio che imperversa in questi giorni, il gene cioè del microrganismo, è differente da quello dei virus tradizionali. Per cui: o siamo di fronte ad una mutazione genetica proveniente da Star Trek, o qualcuno ha geneticamente modificato un virus tradizionale. E se fosse vero che a Wuhan esiste un laboratorio di farmacogenomica… Sì, penso proprio che abbiamo tutti il diritto di essere incazzati.

You may also like

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. This website uses cookies to improve your experience. We'll assume you're ok with this, but you can opt-out if you wish. Accetto Continua a leggere

Privacy & Cookies Policy