Cronaca di Lucca, IN TOSCANA

COVID – Gli ultraottantenni morti a Lucca e in Toscana

di PAOLO PESCUCCI – C’è da chiedersi se gli ultraottantenni che sono morti sono state vittime anche del ritardo nella vaccinazione.

Leggiamo ogni giorno il tragico bollettino delle persone ultraottantenni morte per covid in Toscana ed a Lucca. Anche ieri 4 aprile 24 morti per Covid in Toscana, 7 a Lucca. Non trovo la divisione per classi di età, ma è presumibile che un buon numero tra loro abbiano oltre 80 anni. Sono settimane che nonostante la vaccinazione anti covid sia iniziata da gennaio il bollettino dei morti continua sfornare cifre tragiche.

Si scrive che il vaccino funziona, che le morti tra il personale sanitario e degenti RSA vaccinati sono drammaticamente crollate, ma negli ospedali di Lucca e Toscana si continua a morire di Covid.

Si legge che giustamente la magistratura apre inchieste per quei, per fortuna rari, casi in cui dopo somministrazione del vaccino la persona muore. C’è da chiedersi se non sia il caso di aprire inchieste anche per gli ultraottantenni deceduti per covid. Se non sia il caso che i parenti dei deceduti facciano denuncia per la morte del congiunto ultraottantenne morto per covid e non ancora vaccinato.

La domanda che ci dovremmo porre è: se la vaccinazione anti covid in Toscana è avvenuta rispettando le priorità e le regole. Se quei pazienti ultraottantenni che avrebbero dovuto esser vaccinati da tempo non sono morti anche per il ritardo nella vaccinazione. Ovviamente sono domande per dare una risposta precisa alle quali è necessaria un’approfondita disamina dei documenti ed degli atti della Regione, per questo il 7 aprile ci sarà un consiglio regionale, dedicato al problema vaccinazioni e da più parti si chiede una commissione di indagine regionale, che possa studiare approfonditamente i documenti, possa chiamare persone a spiegare il proprio operato.

Speriamo che stavolta i politici della maggioranza non facciano catenaccio e permettano il crearsi della commissione d’inchiesta, che potrà vedere se vi sono responsabilità politiche o manageriali nella campagna di vaccinazione. Poi se i ritardi nelle vaccinazioni degli ultraottantenni verranno accertati e trovati i responsabili di quei ritardi, andrà visto se questo potrà portare a conseguenze giudiziarie e di responsabilità civile per questi pazienti morti forsanche per la ritardata vaccinazione.

Certamente, il fatto che la Toscana sia tra gli ultimi per la vaccinazione degli ultraottantenni dovrebbe già essere una precisa responsabilità politica ed il vertice della regione Toscana ne dovrebbe prendere atto. Purtroppo, anche sulla salute delle persone la politica fa i suoi giochi e non abbiamo ancora visto una precisa assunzione di responsabilità con le necessarie conseguenze.