“Solo tre farmacie abilitate agli screening rapidi gratuiti per tutta la provincia di Pistoia, dove sono la Società della Salute e l’ASL?”
Il comunicato della Segreteria Provinciale di Pistoia del Partito della Rifondazione Comunista
La Giunta Regionale Toscana ha approvato lunedì scorso una collaborazione tra Regione, URTOFAR (Unione regionali dei farmacisti) e CISPEL (che rappresentava le Farmacie comunali), che prevede test antigenici rapidi da parte delle farmacie convenzionate. E’ previsto un tampone rapido al mese gratuito per: scolari e studenti (0-18 anni) relativi genitori, anche se separati e non conviventi relative sorelle/fratelli altri familiari conviventi di scolari/studenti nonni anche se non conviventi studenti universitari anche se frequentanti università fuori regione personale degli enti di formazione professionale studenti dei Centri di formazione professionale.
Naturalmente i test rapidi di screening sono volontari e si possono eseguire nelle Farmacie disponibili. Che, per la provincia di Pistoia sono tre, di cui due a Pistoia centro e una a Quarrata.
Quindi niente in montagna e nemmeno in Valdinievole, la quale conta oltre 100.000 residenti.
Rifondazione Comunista apprezza la collaborazione tra la Regione e altri soggetti per una campagna “a tappeto” di screening gratuiti in attesa di un vaccino (magari senza ombre e timori per effetti collaterali) ma dobbiamo far notare che avere come riferimento solo tre farmacie per una provincia con oltre 290.000 abitanti e per di più zona rossa già da due settimane e chissà ancora per quanto, non aiuta nessuno. Certo, se c’era bisogno di dimostrare l’inaffidabilità dei due presidenti delle Società della Salute (regolarmente spartiti tra centrodestra e centrosinistra) e la sostanziale assenza della Giunta Comunale di Pistoia (da cui dipende l’Azienda pubblica FARCOM) nel settore della sicurezza sociale, questo episodio le dimostra tutta per intero. E segnala l’assoluta indifferenza per i cittadini che abitano in piccoli comuni (che stanno pagando un prezzo altissimo a questa pandemia, si vedano i bollettini quotidiani di infettati e morti) o nelle frazioni lontane dal centro città pistoiese. Non preoccuparsi di coinvolgere le farmacie del territorio (in particolare non usare la presenza delle farmacie comunali!) la dice lunga sulla capacità di indirizzo e programmazione di questi organismi.
Rifondazione Comunista, mentre esprime la propria solidarietà al volontariato e agli operatori della sanità pubblica che operano correndo tutti i rischi, chiede che la possibilità di fare test antigenici rapidi da parte delle farmacie venga estesa immediatamente a tutti i Comuni della provincia per recuperare almeno in parte anche i ritardi sulle vaccinazioni per le persone fragili, anziani e loro conviventi e per il personale parasanitario che fa assistenza domiciliare.
