SPORT, SPORT DALLA TV - di Tommaso Gardella

Czinger 21C, l’auto del futuro dalla California

Dalla California arriva una rivoluzione che potrebbe cambiare per sempre l’industria dell’auto

Doveva essere presentata al Salone di Ginevra, ma causa coronavirus la presentazione è avvenuta in videoconferenza a Londra. A presentarla c’era Kevin Czinger, sognatore e inventore della Czinger 21C, un hypercar dalle prestazioni fotoniche, con la tecnologia più avanzata disponibile e con la missione non solo di diventare l’auto più veloce al mondo, con il motore di produzione più potente al mondo, ma anche di riscrivere le regole di progettazione dell’auto.

Il nome dell’auto riprende quello del fondatore Czinger, dove la C è muta e pertanto la corretta pronuncia sarà “zinger”, 21C sta per “21th century”, in memoria, come dicevamo, della più moderna tecnologia che questa macchina vuole rappresentare.

Grazie alla start up americana, sempre di Kevin, Divergent Technologies, la Czinger 21C è stata progettata secondo nuove regole, con nuovi schemi costruttivi più smart e con materiali di ultima generazione, oltre a essere la prima auto di produzione costruita con la tecnologia di stampa 3D. Questo metodo, chiamato DAPS (sistema differenziato di produzione adattiva) sfida apertamente il concetto tradizionale di produzione automobilistica, in grado di assemblare 10.000 telai all’anno e quasi completamente automatizzato, promettendo costi di avvio bassissimi, redditività elevata e possibilità produttive praticamente infinite. Basta un laboratorio di stampa 3D che sforni i componenti sul posto, software per la programmazione, che possono essere ricalibrati velocemente in base alla richiesta del mercato, e uno spazio per l’assemblaggio finale con l’aiuto dell’uomo.

Il software che progetta le componenti stampate, utilizza il materiale solo dove ve ne è necessità, richiedendo così meno materiali in beneficio dei costi e con la caratteristica di essere facilmente riciclabili è anche più green. L’abbattimento dei costi, abbinati all’enorme flessibilità e all’innovativa produzione, già brevettata, rendono questa fabbrica e questa macchina uniche, come le sue prestazioni.

La Czinger 21C monta un motore V8 biturbo endotermico ibrido da 3 litri, sviluppato in casa, in grado di erogare 987 cv e di toccare gli 11.000 giri, affiancato da due motori elettrici alimentati da un pacco batterie litio-titanio da 2Kw/h, che lavorano esclusivamente sull’anteriore, capaci di sviluppare 237 cv e portando così la potenza massima a 1.233 cv. Uniteci, poi, un cambio sequenziale a sette marce e potrete scattare da 0-100 in soli 1.9 sec, arrivare ai 300 in 15 (F1 e MotoGP sono intorno agli 11 secondi!), toccare una velocità massima dichiarata di 431 km/h e percorrere uno 0-400-0 in 29 secondi (record).

Numeri incredibili per un’auto ibrida che ferma la bilancia a soli 1.250 kg, facendo registrare un rapporto peso potenza, praticamente, di 1/1.

Il tutto mosso da pneumatici appositamente creati dalla Michelin, sostenuto da innovative sospensioni adattive e immersi in una carrozzeria con telaio di tipo space-frame, cioè una struttura reticolare, in modo da aumentare la rigidità torsionale, multi materiale, realizzata da raccordi in alluminio uniti tra loro mediante elementi tubolari in carbonio, interamente predisposta per soddisfare le richieste aerodinamiche.

Bellissimo poi l’abitacolo, spartano ma allo stesso tempo infoltito dalla tecnologia più moderna disponibile e con la sua forma, a tandem, ripreso delle linee delle moto da corsa (grande passione di Kevin Czinger) e che ricorda il concetto iniziato dalla Mclaren F1 negli anni ’90, promette intense sensazioni di guida, oltre a migliorare la distribuzioni dei pesi e l’handlig della macchina.

La Czinger 21C verrà prodotta in soli 80 esemplari, in vendita a circa 1.5 milioni di euro l’uno, in due versioni: una da strada, i cui numeri sono già stati dichiarati, e una per i soli track day, la Lightweight Track, capace di generare ben 790 kg di downforce a 250 km/h, perciò con velocità massima ridotta a ‘solo’ 380 km/h, e di erogare 1.174 cv a fronte di soli 1.165 kg.

La Czinger 21C è quella che si può (veramente) definire l’auto del futuro. Con la sua tecnologia, la sua progettazione, il suo occhio che strizza alla sostenibilità ambientale ed economica (produttiva ovvio) e alle sue prestazioni in grado di schiacciare le moderne hypercar, fanno della Czinger una vettura, o meglio un’idea, che desta un interesse senza precedenti.

Potremmo essere davanti ad una svolta, davanti all’entrata della prossima era automobilistica.

(foto: Jplenio – licenza pixabay https://pixabay.com/it/photos/strada-cielo-deserto-paesaggio-3133502/ )