Castelnuovo Garfagnana, No Gren Pass 18 settembre 2021
IL VASO DI PANDORA - di Beatrice Bardelli, OPINIONI

Dalla Valle del Serchio NO al Green Pass con il sorriso

di BEATRICE BARDELLI – Cronaca della protesta di sabato 18 settembre, contro la violenza di Stato il sorriso di oltre mille persone.

Anche la Valle del Serchio ha fatto sentire la propria voce durante la generale protesta di sabato, 18 settembre, che ha visto riempirsi le piazze di tutta Italia contro l’imposizione del green pass voluto dal governo Draghi come strumento coercitivo, esteso ormai anche a tutto il mondo del lavoro, per imporre, in modo surrettizio, la vaccinazione nazionalpopolare. A Castelnuovo Garfagnana si sono dati appuntamento nella centrale Piazza Umberto oltre mille persone provenienti dai vari comuni del comprensorio ma anche da altre città toscane (Lucca, Pisa e Massa) che hanno risposto con entusiasmo alla prima, grande, iniziativa promossa dal comitato “Valle del Serchio Alternativa” presente anche su Telegram. Dietro lo striscione del movimento, lungo 5 metri con la scritta in bianco “NO GREEN PASS” su sfondo verde, posizionato proprio davanti all’antico arco della piazza, si sono snodati gli interventi di Leonardo Mazzei, coordinatore del comitato ed organizzatore dell’evento insieme a Francesco Bertoncini, e dei numerosi relatori invitati per l’occasione tra cui la giornalista e scrittrice Tiziana Alterio.

Castelnuovo Garfagnana, No Gren Pass 18 settembre 2021

Una folla gioiosa. In un’atmosfera veramente cordiale, accogliente e solidale, le donne e gli uomini della Valle, accompagnati da numerosi bambini, sono stati i veri protagonisti della giornata con i loro applausi, i loro slogan (No al green pass; Sì alla libertà; Sì al lavoro; Basta emergenza) i loro abbracci, le loro strette di mano mentre sulle loro teste spiccavano due cartelli molto eloquenti (“Più ci dividete, più noi ci uniamo”; “Potere popolare contro governo criminale”) e di fianco emergeva un cartellone con la citazione di Aldo Moro sulla “resistenza contro lo Stato quando esso, avvalendosi della sua veste di sovranità, tenta di menomare i diritti sanciti dalla Costituzione” come riporta anche La Gazzetta del Serchio.

il primo intervento. E’ stato quello di Francesco Bertoncini che ha spiegato i motivi che hanno portato alla nascita del movimento Valle del Serchio Alternativa per “l’organizzazione di una resistenza popolare contro i provvedimenti liberticidi e anti costituzionali del governo Draghi e la proposta di azioni concrete da attuare, non solo tramite la partecipazione a manifestazioni ma anche durante la vita di tutti i giorni, con azioni collettive e individuali volte a resistere contro l’obbligo di esibizione del green pass nonché contro il mondo dell’informazione e sindacale, completamente conniventi con le misure discriminatorie del governo”. Applausi scoscianti.

Castelnuovo Garfagnana, No Gren Pass 18 settembre 2021

La parola a due medici

Sia il  dottor Mario Betti che la dottoressa Maria Lotti hanno denunciato che il green pass non ha assolutamente una valenza sanitaria ma, unicamente, una valenza politica. Il dottor Betti, psichiatra ed esperto di Neuroscienze, ha denunciato che tutti i Pronti Soccorso della provincia di Lucca oggi soffrono per carenza di medici ed infermieri in quanto una parte è stata sospesa ma non è stata rimpiazzata. Con l’aggravio, inoltre, che il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha bloccato tutte le assunzioni. Così, tutti i servizi stanno entrando in crisi. Betti ha inoltre messo in guardia sulla falsa sicurezza che può dare l’avere il green pass che favorisce comportamenti meno prudenti. “Chi ce l’ha si sente immune ma non è così – ha detto Betti – . Il green pass, dando false sicurezze, potrebbe favorire addirittura di più il contagio anziché ridurlo, specialmente in ambienti chiusi. E’ un atteggiamento criminale, non so se esista una regia ma invito tutti alla prudenza sia chi ce l’ha che chi non ce l’ha”.

La dottoressa Maria Lotti, medico di famiglia oggi in pensione, ha ricordato come il cosiddetto green pass sia stato introdotto dall’Unione Europea come strumento per snellire la circolazione tra Stati membri per evitare la quarantena. “Invece, in Italia, è diventato uno strumento di discriminazione che, invece di limitare il contagio, lo favorisce. Temo l’idea della tessera – ha continuato – mi ricorda la tessera del fascismo necessaria per lavorare….se accettiamo questa imposizione cosa sappiamo se un domani saranno proposti nuovi requisiti per avere la tessera? E’ necessaria una attenta valutazione dei rischi/benefici per la ventilata estensione della vaccinazione a fasce di età per i più giovani e per i bambini. Esiste il principio di cautela che va rispettato. La Regione Toscana lo ha recepito nel 2000 nella legge n. 53 del 6 aprile (Disciplina regionale in materia di organismi geneticamente modificati O.G.M.), all’articolo 1: “La Regione Toscana, ai fini della tutela della salute, quale fondamentale diritto della persona, promuove tutte le azioni necessarie a prevenire i possibili rischi per la salute umana e per l’ambiente derivanti dalla coltivazione, dalla produzione e dal consumo di prodotti contenenti organismi geneticamente modificati (O.G.M.)”. Vi chiedo: i nostri bambini sono meno importanti di un chicco di grano?”. Applausi scroscianti.

La maestra Anita

Anita Favali, di Gallicano, maestra di una scuola primaria, ha descritto con grande emozione la vita reale che stanno vivendo, oggi, i bambini a scuola. Obbligati ad osservare le ferree regole del distanziamento sociale e dell’uso delle mascherine per tutta la durata della loro permanenza a scuola. Una “non vita” che sta producendo tremendi effetti psichici nei bambini a cui viene negato il principio stesso dell’istituzione scolastica ovvero il proprio benessere psicofisico. Al posto di quel benessere è subentrata la paura. Una paura a 360 gradi come quella di rimanere senza mascherina quando si rompono i lacci. “Ci sono stati bambini che sono stati tutta la mattina con la mano sulla bocca per paura di contagiarsi – ha riferito Anita. O come quella del contatto fisico tra compagni. “Succede spesso – ha continuato – che i bambini scappino in bagno a lavarsi le mani per non essere contagiati…i bambini vengono trattati come potenziali untori, bisogna smettere di parlare di Covid in classe! Lasciate stare i bambini – ha ripetuto più volte – . E’ una categoria che non viene toccata dal virus. I bambini sono sani ma soprattutto sono vivi! Se la parola d’ordine è il distanziamento sociale i bambini ci si abituano subito perché sono resilienti e soprattutto perché si fidano di noi adulti. Ma questi bambini corrono il rischio di diventare futuri adulti con tendenze fobiche, compulsivo-ossessive perché li stiamo abituando a vedere nell’altro da sé un pericolo, un nemico della propria salute. Nella scuola pubblica – ha concluso Favali – va applicato il buonsenso, altrimenti i danni per i nostri bambini saranno più gravi di quelli provocati dal virus. Inoltre, il fatto che nella scuola, dove non si trovano fondi nemmeno per la carta igienica, si siano improvvisamente stanziati centinaia di milioni di euro per sostituire gli insegnanti sospesi, è un altro segno insopportabile dell’ipocrisia governativa”. Applausi scroscianti hanno accolto le parole della maestra che hanno fatto venire gli occhi lucidi a tutti i presenti che più volte hanno scandito: “Giù le mani dai bambini!”.

Castelnuovo Garfagnana, No Gren Pass 18 settembre 2021

Tiziana Alterio

“Noi nasciamo come donne ed uomini liberi per questo bisogna lottare per rimanere liberi, costi quel che costi – ha esordito la scrittrice e giornalista Tiziana Alterio, volto noto ai valligiani per avere presentato in agosto, a Gallicano, il suo libro di successo, “Il Dio vaccino”. In giro per l’Italia da tre mesi a bordo del suo camper, Tiziana sta incontrando centinaia di persone che vogliono resistere alla discriminazione delle regole imposte dal governo Draghi come il green pass. “Dobbiamo sempre ricordarci che siamo, innanzitutto, esseri umani. E’ intollerabile sentire Draghi sostenere che “chi non si vaccina semina morte” oppure il presidente della Repubblica, Mattarella, che ha detto che “chi non si vaccina non merita la libertà”. Stiamo vivendo in una società disumana, succube della finanza internazionale da quando, nel 1981, all’intervento dello Stato in economia, sono subentrati i grandi fondi di investimento privati. Così anche l’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, non è libera, i primi suoi investitori sono privati, come Bill Gates, a cui viene affidata la vita di miliardi di persone. Ed anche la Fda (Food and drug administration) degli Stati Uniti è finanziata per il 45% da Big Pharma, ovvero dalle grandi Case farmaceutiche che finanziano addirittura all’86% anche l’EMA, L’Agenzia europea dei medicinali. La cosa che importa di più, oggi, non è certo la salute ma far sopravvivere le grandi multinazionali e la grande finanza ed infatti sono proprio loro ad essere gli unici che stanno guadagnando da questa pandemia – ha esordito la Alterio che ha continuato – . Siamo in guerra! Ho incontrato in questi mesi anche alcune forze dell’ordine che lo stanno capendo e che mi hanno detto che non eseguiranno mai gli ordini che sono contro la Costituzione su cui anche loro hanno giurato. Che fare? – si è domandata la Alterio – . Duemila anni fa qualcuno disse: ”La verità vi renderà liberi”. Occorre una rivoluzione spirituale, stanno distruggendo la nostra identità come popolo, dobbiamo resistere, ognuno a suo modo. Non è tempo di stare a guardare, non dobbiamo fare gli ignavi, quelli che dicono “tanto non ce la faremo”. Abbiamo bisogno di cuore, ognuno a suo modo. Ci vogliono costringere a barattare il nostro lavoro per il vaccino ma ricordiamoci quello che disse Martin Luther King: “Può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non farete nulla per cambiarla”. Sono sicura – ha concluso la Alterio – che un giorno i nostri figli saranno orgogliosi di quello che abbiamo fatto per voler rimanere liberi di fronte a questi criminali”. Applausi scoscianti.

Il giovane esercente

L’intervento di Stefano Pioli, giovane commerciante che gestisce a Castelnuovo il bar aperto da suo padre nel 1978, noto nella zona per essere un locale ospitale, aperto a tutti e nel rispetto di tutti, ha dato il via agli interventi degli esponenti del mondo del lavoro. “Denuncio l’incoerenza di uno Stato che ci ha chiesto sacrifici fin dall’inizio della pandemia – ha esordito Pioli – . Abbiamo vissuto mesi e mesi con l’orologio ed il metro in mano, ci siamo sempre adeguati alle regole che cambiavano continuamente. Ora ci chiedono addirittura di controllare il green pass dei nostri clienti, ma non spetta certamente a noi spingere la gente a vaccinarsi! Dov’è la valenza sanitaria nell’obbligo del green pass, è chiaro a tutti che la valenza è solo e soltanto politica! Noi esercenti di bar e ristoranti non vogliamo trasformarci in controllori perché il governo non ha il coraggio di obbligarci alla vaccinazione. Noi siamo esseri umani e questa politica ci vuol far vedere il fiammifero che va va a fuoco ma non l’incendio che ci sta dietro. E’ sicurezza, per noi cittadini, togliere i medici dagli ospedali e le pattuglie dalle strade? Ci chiediamo: fino a quando durerà lo stato di emergenza? La risposta c’è: “Finché il popolo glielo permetterà”. Ed a tutti noi chiedo: Fino a che punto siamo disposti a rinunciare ai nostri diritti? Se non stiamo bene né mentalmente, né economicamente, possiamo chiamare questa la “nostra salute collettiva”? Noi non accettiamo il clima di odio che sta dilagando tra la gente grazie alle scelte di questo governo, un odio che richiama solo odio e che noi dobbiamo frenare, non dobbiamo dargli cibo! Dobbiamo mostrare indifferenza a chi ci insulta, noi dobbiamo spegnere questo incendio! Questo è un governo che non ci vuole bene, come ci dicono”. Applausi scroscianti.

Il delegato Rsu della KME ITALY.

Emilio Cecchini, della Fiom-Cgil, rappresentante dei lavoratori della KME ITALY di Fornaci di Barga, ha accusato il governo di nascondersi dietro il green pass per obbligare la gente a vaccinarsi e di operare, in questo modo, una nuova Apartheid: vaccinati contro non vaccinati. “Se non c’è più democrazia nei posti di lavoro dove sarà la democrazia? – si è chiesto. Cecchini, protagonista della lotta contro la discriminazione dei lavoratori dalla mensa aziendale ha ricordato che il diritto alla mensa aziendale lo conquistò suo padre nel 1996 ed ha sottolineato come sia incredibile che un sindacato debba, oggi, tornare a contrastare le minacce al diritto al lavoro a tutela di coloro che, se non muniti di una tessera, il green pass, che è in pratica un ritorno palese alla tessera del fascismo, saranno espulsi dai propri luoghi di lavoro. “Bisogna lottare tutti insieme perché tutto questo si fermi! – ha concluso. Applausi scroscianti.

Lo studente di Firenze

Filippo Delle Piane, del movimento Studenti contro il green pass, ha promesso “il ritorno del movimento studentesco, dopo anni di apparente assenza”. Il nuovo movimento studentesco sarà presente alla grande manifestazione di Roma il prossimo sabato 25 settembre  “perché non è accettabile che i giovani non facciano politica”. Filippo ha anche fatto una richiesta pubblica di aiuto: “Non è vero che i giovani non ci sono. Dovete aiutarci e sostenerci perché noi non abbandoneremo la barricata da cui uscirà il nostro futuro!”. Filippo ha anche inviato un toccante invito a genitori e nonni perché spieghino ai giovani l’importanza di questa lotta di resistenza che oggi vede anche nelle università migliaia di studenti lottare contro la discriminazione applicata al diritto allo studio, un diritto costituzionalmente garantito. Applausi scroscianti.

Interventi fuori dal programma

Sono stati quelli di Filippo Giambastiani dell’ormai famoso bar Tessieri di Lucca, organizzatore di vari sabati di protesta nella sua città, intervenuto via telefono per ribadire che “siamo una grande famiglia, che li dobbiamo piegare e che, se terremo duro, vinceremo!”. E di Giulio Milani, del movimento Rivoluzione Allegra che sta organizzando la protesta nella zona di Massa e che indirà una nuova manifestazione giovedì 7 ottobre, denominata Lockdown Totale.

In chiusura

E’ stato Leonardo Mazzei, una vita spesa al servizio della politica “che serve”, soprattutto ai cittadini, a sottolineare la “grande soddisfazione per la partecipazione davvero numerosa e difficilmente riscontrabile in precedenti eventi organizzati a Castelnuovo”. “Da parte di tutto il movimento – ha concluso – esprimiamo un sentito ringraziamento a tutti i partecipanti e rinnoviamo con ancora più impegno e passione la nostra lotta di resistenza. Viva la libertà“.

(foto: della redazione)