Villa Fondora, Lucca
LA CULTURA, LUCCA - di Paolo Pescucci

DANTE A LUCCA

di PAOLO PESCUCCI – (VIDEO) “Lucca Curiosa” inizia dalla splendida collina di Pieve Santo Stefano, per raccontare qualcosa sul suo soggiorno.

Che Dante abbia soggiornato a Lucca è supportato da vari documenti relativi al periodo 1306- 1308. Anche “Lucca Curiosa” si è voluta unire al coro dei valenti e autorevoli studiosi che hanno voluto celebrare i 700 anni dalla nascita del sommo poeta, con questo modesto e semplice video.

Iniziamo dalla splendida collina di Pieve Santo Stefano, per raccontare qualcosa sul suo soggiorno. Che inizialmente Dante non avesse stima per Lucca ed i lucchesi è noto dai primi passi della divina commedia quando nella seconda bolgia dell’ottavo cerchio infernale, trova l’adulatore lucchese Alessio Interminelli immerso nello sterco, ma a lui seguono la moltitudine dei barattieri (disonesti), di cui Lucca, dice un diavolo nero “è ben fornita”, seguono altri lucchesi nei vari gironi infernali. D’altronde Dante era un guelfo bianco e Lucca era Nera, non poteva correre buon sangue.

Ma poi Dante nel suo esilio soggiorna anche a Lucca ne conosce le genti e soprattutto conosce monna Gentucca e questo porta ad un radicale ripensamento, tanto che nel purgatorio Dante fa dire a Bonagiunta Orbicciani che incontrerà a Lucca una giovane donna che gli farà piacere, non sappiamo quanto d’ospitalità o carnale.

Ma dove soggiornò Dante a Lucca? Non ci sono documenti certi. Sappiamo che Gentucca era sposata con un Fondora, ricchi mercanti con quartieri in via Fillungo tra la loggia dei mercanti e la torre delle ore dove adesso siamo. Gentucca in origine era una Morla, famiglia nobile con palazzo torre in via Santa Croce, imparentata con gli Allucignoli riportati sulla targa apposta al palazzo. Quindi probabile che abbia soggiornato in uno di questi palazzi, ma probabile si sia recato anche presso la villa di campagna dei Fondora, a Pieve Santo Stefano, dove uno dei vecchi proprietari Omar Falworth raccontò agli attuali di una lapide ove erano incisi gli anni della permanenza di Dante in villa. Ma di quella lapide non si è mai trovata traccia, forse anche a seguito delle spoliazioni avvenute durante la Seconda guerra mondiale.

Rimangono quindi varie ipotesi sul soggiorno dantesco ed è d’altra parte probabile che Dante nei suoi passaggi e soggiorni a Lucca si stato ospite in vari luoghi, sempre sotto l’ala protettrice di monna Gentucca e delle potenti famiglie cui era collegata.

(foto: Paolo Pescucci 2021, Villa Fondora)