Viareggio, salviamo la Lecciona

Della Ciclovia Tirrenica a Viareggio non si parla

di LORENZO TOSI – Il silenzio del PD prelude ad un voto favorevole in Consiglio Comunale sul passaggio della ciclovia alla Lecciona.

C’era una volta il Partito Democratico, anche a Viareggio. Rimango perplesso e esterrefatto dalla totale assenza dal dibattito pubblico del PD, anche sulla questione del percorso della “Ciclovia Tirrenica”. Una volta, il segretario (o il commissario) avrebbe convocato un’assemblea per discutere ed approfondire il tema oggetto del prossimo Consiglio Comunale, facendo emergere una posizione chiara a sostegno di una posizione oppure in dissenso, oppure proponendo delle migliorie. Oggi invece, il PD di Viareggio si è arreso a non fare politica, ad essere una forza silente di maggioranza, completamente appiattita sulle posizioni dell’Amministrazione Comunale, senza una propria doverosa autonomia: la vicenda in questione è la più limpida testimonianza.

Proprio in questi giorni il nuovo segretario nazionale Enrico Letta ha espresso la necessità di ripartire dai territori, coinvolgendo nel dibattito interno del partito anche la società civile e tutto il mondo dei progressisti e dei democratici, riportando al centro della discussione temi importanti e obiettivi chiari, fra cui emergono quelli della tutela ambientale e la conversione ecologica dell’economia.

Investire dunque in infrastrutture che incentivino la mobilità dolce è un dovere, e parimenti è un dovere tutelare l’ambiente, a maggior ragione se si tratta di una riserva naturale e se il regolamento del Parco impedisca qualsiasi tipo di modifica all’attuale situazione. L’alternativa evidente a tutti è il passaggio sul viale dei Tigli, che permette di investire nella mobilità ciclabile e di preservare la natura della Lecciona, che deve essere difesa.

Il silenzio assordante del Partito Democratico sul tema prelude ad un voto favorevole in Consiglio Comunale sul passaggio della ciclovia alla Lecciona, dimostrazione ennesima che a livello nazionale si parla un linguaggio condivisibile ma poi non corrisponde, ancora una volta, all’attività amministrativa sul territorio, che entra in contrasto con i valori stessi del partito a causa di prevaricanti interessi particolari.

L’auspicio è che il nuovo segretario Letta riesca nel tentativo di riformare profondamente questo Partito, aprendo le sue porte ad un nuovo centro sinistra, innescando una nuova fase costituente come proposto anche da Elly Schlein e da altre forze progressiste, basato sui valori ben introdotti nel suo primo intervento all’assemblea nazionale, ripartendo anche da una discussione serrata nei circoli territoriali, che a Viareggio, si sa, sono stati cancellati per favorire accordi di altro genere.


La foto di apertura dell’articolo è stata scattata dal nostro collaboratore Moreno Bucci, il titolo è “SALVIAMO LA LECCIONA” e a dirlo è il protagonista a quattro zampe di questa immagine, Lucky, sicuramente assai più saggio di tanti bipedi della specie superiore. L’autore dell’immagine, della quale ci siamo appropriati, naturalmente, è estraneo al contenuto dell’articolo.