DIARIO - di Moreno Bucci, IN TOSCANA

DIARIO. Ricordo di Giorgio Michetti

Giorgio Michetti ci ha lasciato il 17 giugno scorso.
Ero stato da lui alcuni giorni prima.
Lo disse, che mancava poco…
Ci conoscemmo in occasione della sua mostra a Palazzo Paolina nel 1977.
Divenimmo amici.
Nel 2007, per il matrimonio di Micol, realizzò un cartoncino di invito.
Io, per l’ambiente di S.Francisco, lo presentai così:

“Giorgio Michetti nasce a Viareggio il 7 dicembre 1912. Attualmente vive e lavora a Viareggio. Frequenta l’Accademia di Belle Arti di Roma. Suoi maestri sono stati Vagnetti, Terrazzi, Cambellotti, De Vico, Rivosecchi.
1929 Inizia ad esporre le sue opere con una personale a Castiglioncello.
1935 Partecipa, con il grado di sottotenente, alla campagna d’Africa.
1940-42 Esegue 120 stilografie per il Gruppo Medaglie d’Oro della guerra 1915-1918 e numerose illustrazioni.
1943 Partecipa a Viareggio ad una collettiva del bianco e nero, con un disegno sugli orrori della guerra.
1948 Partecipa alla Mostra di pittori toscani a Palazzo Strozzi a Firenze.
1975 Esce una monografia sugli affreschi di Michetti, con la prefazione di Enzo Carli e la presentazione di Giancarlo Vigorelli.
1976 Esegue un grande affresco su una facciata del Palazzo comunale di Seregno.
1977 Mostra antologica nel Palazzo Paolina Bonaparte a Viareggio.
1979 Espone al Salone d’Autunno del Grand Palais a Parigi.
1980/82 Espone 355 opere al Museo “Seedam Kulturzentrum” di Pfäffikon (Zurigo).
1984 Mostra antologica al Museo ”Campagne Rosemberg” di Berna.
198 Mostra personale di grafica a Palazzo Soriani, organizzata dal Comune di Milano.
1987 Mostra Antologica a Foggia, organizzata dal Comune e dalla Provincia.
1988 Esce un volume di Perrone Burali, introdotto da Francesco Ogliari, sulla pittura di Michetti. Personale al Teatro delle Ninfe a Lodi. Mostra a Villa Erba a Cernobbio.

In tutti questi anni mostre personali si tengono in Italia e all’estero (Lugano, Locarno, Cernusco s/Naviglio, Grado, Serravalle Sesia, Como, Milano, Novara, Siena, Treviso, Arezzo, Napoli, Roma, Imperia, Toscolano Maderno, Breganzona Lugano, Brindisi, Firenze, Crotone, Catania, Prato, Lissone, St. Luois (Missouri), Lurate Caccivio, Lecco, Catanzaro, Messina, Morcote Lugano, Pietrasanta, Camaiore, Lecce, Massa.
Innumerevoli le partecipazioni ad esposizioni collettive dal 1946 al 1998.
Giorgio Michetti si è formato a Roma: qui non mancano occasioni per approfondire l’arte, prendendo dalla testimonianze del passato la linfa vitale. Un’arcata, un capitello, un frammento di fregio, squarci di mura imperiali, rovine di acquedotti nella campagna, ma anche la Cappella Sistina, la Pietà di Michelangelo, il Mosé. E insieme, il raccordo con l’arte toscana.
Giorgio è insofferente verso le “scuole”; esprime in piena libertà la sua arte pittorica. Le mute presenze umane e le cose della natura, che egli trae da una tavolozza di delicato tenore, fanno riaffiorare nelle tele o negli affreschi la forza e la dolcezza del suo temperamento. Michetti si misura con il rigore geometrico dello spazio, dentro il quale inserisce le sue creazioni, e nel quale si percepisce un ordine spirituale di salvezza dell’uomo e del mondo.
Sue opere si trovano nei seguenti musei: Museo di Cracovia, Pinacoteca di Marsala, Raccolte civiche di Milano, Museo di Viareggio, Museo della Marineria.
Grandi affreschi presso: Comune di Seregno, Comune di Cerro Maggiore, Chiesa di Peschiera del Garda, Tribunale di Desio.”
Espongo tre foto per ricordarlo: una del 28.1.2007, a cena da noi, con un pesce persico da condividere con altri cinque commensali; una del 30 giugno 2007, dove saluta dalla finestra del suo studio al primo piano; e l’ultima del 10.11.2018, quando l’ho colto mentre stava terminando il manichino che avrebbe aperto l’ultima sua esposizione, a Villa Paolina, nel dicembre scorso.