Home CULTURA Difendersi dal ‘rimuginio’ per aiutare la salute

Difendersi dal ‘rimuginio’ per aiutare la salute

by Ugo Cirilli

Una reazione della mente che vive una situazione molto sgradevole insidia anche il nostro benessere fisico

Con la situazione attuale il nostro benessere psicologico è doppiamente insidiato. Da un lato, il flusso continuo di notizie può mantenere alto il livello della preoccupazione; dall’altro, la clausura tra le mura di casa e la sospensione delle routine abituali ci privano delle distrazioni alle quali eravamo abituati.

Diventa così più facile cadere vittime del fenomeno che, in Psicologia, è chiamato “rimuginio”. Di cosa si tratta? Intuitivamente, associamo il verbo “rimuginare” all’atto di arrovellarsi troppo con pensieri poco piacevoli. A livello psicologico, il rimuginio indica qualcosa di più specifico: ossessionarsi sì con pensieri ansiogeni, ma riferiti principalmente al futuro. Guardare avanti con una preoccupazione crescente che induce una condizione di malessere.

È quanto accade sicuramente a molti in queste giornate: ci domandiamo con ansia cosa accadrà, quando finirà l’emergenza Coronavirus, quali scenari ci aspettano nei prossimi giorni e più avanti nel tempo. E le risposte che ognuno dà a se stesso, in queste circostanze e in tale stato d’animo, non sono sempre confortanti.

I meccanismi psicologici che innescano il rimuginio

Innanzitutto, cerchiamo di capire perché cadiamo in queste dinamiche di sofferenza psicologica. La nostra mente è masochista? No, al contrario, istintivamente cerchiamo di vivere meglio, di ridurre il disagio.

Il rimuginio nasce proprio dall’idea di voler controllare, in qualche modo, tanto le emozioni negative quando i dubbi che nascono in noi. Arriviamo così a elaborare mentalmente scenari futuri per rispondere ai nostri interrogativi. Purtroppo, però, il rimuginio si scatena proprio nei momenti di maggiore preoccupazione (ad esempio ascoltando news negative) e la mente, già stressata, finisce per formulare ipotesi allarmistiche.

Così, la ricerca di risposte (che magari non possiamo avere) si trasforma in una serie di pensieri e/o di immagini preoccupanti. Un problema del rimuginio è che spesso il grado di ansia che induce è graduale. Pertanto, all’inizio la pratica sembra innocua e può apparire illusoriamente una soluzione alle preoccupazioni. Ci troviamo presto, però, avviluppati da un vortice di congetture e pensieri sempre più stressante.

Consigli pratici

Intanto, possiamo dire che a volte il rimuginio è una reazione disadattiva della mente che vive una situazione molto sgradevole, di allerta. Come se, di fronte a stimoli troppo preoccupanti, come un notiziario che ci allarma, la psiche preferisse lanciarsi in contorte congetture per distrarsi.

Se ci accorgiamo che le notizie che ascoltiamo o leggiamo ci provocano tale reazione, stacchiamo un po’ la spina. Distraiamoci per qualche ora con attività piacevoli, legate magari ai nostri hobby, che assorbano la nostra attenzione.

Anche piccoli impegni, di lavoro per chi ha la possibilità dello smartworking o di ambito domestico, possono spezzare sul nascere il processo del rimuginio.

Qualcuno potrebbe sorprendersi, pensando che la reazione migliore allo stress non sia impegnarsi in qualcosa, ma il riposo assoluto. C’è però un dato interessante sul quale riflettere: alcuni studi hanno collegato il rimuginio al Default Mode Network, una rete di aree cerebrali che si attiva proprio quando lasciamo la mente “vagare”, senza essere assorbiti da attività che richiedono attenzione.

Capiamo così due cose interessanti:

  • Il rimuginio può assalirci facilmente in due situazioni molto diverse: quando siamo molto coinvolti dall’ascolto o dalla lettura di news preoccupanti e quando ci ritroviamo apparentemente distratti, con la mente che vaga (mind wandering);
  • possiamo reagire con attività che ci coinvolgano senza risultare stressanti, richiedendo però un po’ di attenzione.

Vediamo alcune strategie per difendersi dal rimuginio:

  • leggere un libro che ci piace, ascoltare musica dal sound positivo, dedicarci a un hobby creativo (compresi cucina, bricolage etc.);
  • conversare con gli amici tramite videochiamata, evitando di parlare esclusivamente della situazione Coronavirus (altrimenti rischiamo una seduta di… rimuginio di gruppo);
  • prendere una pausa dal flusso di news, tornando magari ad aggiornarci dopo qualche ora;
  • lanciare la… mente oltre l’ostacolo e pensare che questa situazione prima o poi finirà.

Consideriamo l’atmosfera sospesa di questi giorni come una possibilità per conoscere meglio noi stessi e la nostra psiche, imparando a controllarla. Usciremo dalla situazione più forti di prima.

You may also like

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. This website uses cookies to improve your experience. We'll assume you're ok with this, but you can opt-out if you wish. Accetto Continua a leggere

Privacy & Cookies Policy