Dopo lo Scisma d’Occidente a Viareggio abolita la Quaresima: è sempre Carnevale!

di FORTESTOMACO –

Nel risiko delle elezioni comunali a Viareggio le strategie si stanno finalmente delineando, forse completando: le truppe cominciano a presidiare i campi, le loro dislocazioni e anche le tattiche si palesano di giorno in giorno: anche se molto è ancora in divenire!  Ne vedremo ancora delle belle e… forse anche qualcosa di più. Sì, lo sapevamo già: Viareggio non vuol farsi mancar niente!

Dopo le primarie, a risultati ufficializzati, per il centro-sinistra un po’ azzoppato- perché di centro c’è ben poco ma anche di sinistra non si vedono grandi motivi – avremo in campo quella che non si ferma mai: Federica Maineri. Il gruppo dirigente locale del Pd, imbaldanzito dal risultato è lo stesso che inseguì ed approvò l’accordo con il Del Ghingaro nel 2019//20. Dopo nemmeno due anni di amorosi sensi, di voluttade e amor ci fu il brusco allontanamento con il licenziamento in tronco della allora Vicesindaca ora candidata a Sindaca.

IL Pd è lo stesso di allora ma oggi sostiene, niente po’ po’ di meno che l’alternativa: alternativa ai programmi che avevano scritto assieme, quelli della Torre Matilde. Si sono circondati di mosche cocchiere e si son cambiati gli abiti, rifatti il trucco, un maquillage riadattato per l’occasione: avant  marchons, oui, marchons…le jour de gloire est arrivé! Fermi mai! Senza nemmeno aver lavato i panni in Burlamacca…  I Cinque Stelle come nella canzone di Patty Pravo:oggi qui domani là io vado e vivo così , casa qui io non ho.. domani dove sarò… qui e là io amo la libertà…”

I carbonari del club piddino sono però al settimo cielo ed effettivamente la lor Federica con una intensa campagna mediatica ( quanto sarà costata e quanto costerà la battaglia delle battaglie? E soprattutto chi tira fuori i soldi? Son quelli un po’ morosi che non hanno più una propria sede?) è riuscita a stoppare le pretese altrui. Ma quei voti, quasi mille, in parte provenienti dagli ex-pd ante commissariamento del 2019, assegnati ad un altro iscritto al Pd , Stefano Baccelli, la sosterranno nelle urne che contano quando si voterà a maggio prossimo? E quei quasi 800 voti dell’Antonella Serafini confluiranno su quella coalizione guidata dal Pd? Da quel PD rimasto incerto sull’asse di penetrazione o via del mar che sia? Ai posteri l’ardua sentenza!

Per ora lasciamo il club carbonaro festeggiare per la vittoria della lor Federica, la ragazza che non si ferma mai come l’onda del mar !(ah aah aaah). Ier sera il segretario del club carbonaro estasiato dai risultati, si è ciucciato un paio di fiaschi di vin, ha smoccolato e s’è messo a cantare: la storia siamo noi. Comunque staremo a vedere se la Fede saprà: tessere quella strategia politica per tenere assieme, non formalmente ma sostanzialmente, quel cantiere oggi un po’ ristretto e terremotato; se saprà caratterizzare il programma e rendere chiara la visione della città che il centrosinistra vorrebbe costruire negli anni a seguire; se riuscirà a definire , unitariamente assieme alle altre ditte,  una chiara alternativa alle esperienze del passato di cui lei sa bene, per esserci stata immersa fino al collo, le tare e i punti di debolezza. Vedremo se la sua innegabile e tenace ambizione personale saprà tenerla a bada e subordinarla, come fino a qui non è riuscita a fare, agli interessi dell’ipotetico campo largo.

A sinistra-sinistra la solita diaspora: si presenta il Partito Comunista da solo, duro e puro, con Paolo Annale candidato a Sindaco. Rifondazione Comunista darà vita ad una lista civica in appoggio al civismo delghingariano dando fiducia al probabile candidato Gabriele Tomei? I comunisti veri si rigirano nelle tombe e aspettano Garibaldi, quando potranno tornare a cantare: si scopron le tombe si levano i morti i martiri nostri son tutti risorti…  Potere al Popolo si presenterà con una propria lista? Nelle osterie e nei circoli sociali dopo il bicchier di vino rosso rosso si canta a squarciagola: Una volta, che una volta vorrei vorrei non sbagliare Ma stavolta non importa … Io ti darò di più, molto di più…

Al centro del campo di gara il Polo si è finalmente definito, rimpolpato con Iv  ha ricevuto la benedizione da Papa Giani. La formazione in campo è la seguente: Alberigi, Pierucci, Sandra Mei, Granaiola, Zappelli e altri civici ex delghingariani di centro e di cenrodestra, Iv, molti loggionisti di vecchia e nuova carriera, qualche attore trasformista, gli sfigati critici, monarchisti moderni, leghisti espulsi, saltimbanchi e sputafuochi.

La loro princesse, manco a dirlo, è Marialina che, segnata dalle rughe di tanta sofferta pausa riflessiva, ha finalmente sciolto le briglie: sì, correrà da sé come indipendente! Indipendente è il nuovo passaporto internazionale che consente di cambiar nazionalità con estrema facilità e di andare dappertutto: si aggiunge al passaporto civico. Quello di Marialina però, sia ben chiaro, è di centrosinistra (ah aah aaah). S’è presentata alla prima del ritiro in costume di carnevale con la faccia pitturata, ben incipriata e con un bel bombo rosso al naso… Scusatemi se da sola mi presento io son la Sindaca! E giù una pioggia di coriandoli, stelle filanti e i botti (per l’occasione mobilitata tutta la comunità cinese e i loro migliori artificieri).

Resta da capire come Marialina, donna intelligente e di esperienza politica e amministrativa di ben donde, possa governare la sua lista, se cioè concederà il pass a tutti gli accoliti che la stanno sostenendo o li selezionerà in maniera rigorosa… Vedremo il programma e di chi si circonderà! Saranno i riciclati di Burlamacco? Farà di testa sua e da buona imprenditrice si circonderà di gente capace, di persone competenti, di validi tecnici?  Darà ascolto alle professionalità e alle conoscenze? Tutto da scoprire!  Se però Marialina è la stessa che abbiamo conosciuto, non si lascerà tirar la giacca dai e dalle baccanti nostrane, quelle e quelli della petizione a suo pro,  ma userà le urine come ai tempi degli antichi romani per lavare  e depurare quella assortita stracceria di riciclandi, allora, ne siamo più che certi, darà filo da torcere a tutti gli altri!

Poi ci sono i Vannacciani con il loro nuovo partito: Viareggio proletaria e nera… di nuovo in piedi, forte, fiera e compatta come non mai.. Ora che i dadi sono gettati e la nostra volontà ha bruciato alle nostre spalle i vascelli, dichiariamo solennemente che Viareggio non intende piegarsi all’invasione dei froci, dei neri, dei barbari, dei barboni, degli atei inverecondi… Viva Viareggio e i suoi veri combattenti! Ops nostro errore: non si presenteranno all’appello preferendo organizzare meglio la rivoluzione di domani: Ehi, Ehi, Ehi Brindo un’altra volta … Macabra è la danza…noi balliam mama… un’altra volta.

Essere o non essere?  Dubbio amletico del centrodestra. Ancora non hanno deciso che fare: presentarsi tutti uniti- modello nazionale- con un candidato forte? Ma qui cominciano i problemi perché il candidato forte ce lo potrebbero avere: il Costagliola. I fratellini però non sono d’accordo ma quella che potrebbe essere l’alternativa unitaria, lo Zucconi, esita a scendere in campo da protagonista… meglio onorevole dietro le quinte … così mantieni sempre la tua dignità …anche se, come diceva il grande Toto’: Chi siete voi? L’onorevole! (era il Trombetta) Ma chi? ..  spintone risata fragorosa.. Ma mi faccia il piacere!!!! I fratellini poi non disdegnerebbero di sostenere i delghingariani ma dovrebbero rinunciare al loro simbolo e a tanto non si piegheranno. La diaspora del tipo ebraica è a portata di mano … e questa volta non ci sarà la caduta della manna dal cielo né le acque si separeranno facendoli passare da Levante a Ponente proprio all’altezza della statua del Viani.

Viani smoccola, è arrabbiato: Ma come? Avete fatto un casino ingiuriando il mio monumento…Piazza della paure l’avete chiamata e invece non vi spaventate né protestate per questa commedia horror della politica locale ai tempi vostri? Non vi rionosco più!

Area civica Del Ghingaro: tutto tace ma si lavora per fornir l’opra anzi il chiarir dell’alba… vedremo che verrà fuori dal cappello del mago Mandrake.

Riciclati, semprevivi, serpenti a sonagli, gente di poco peso che per un posto tradirebbe la su mamma, esaltati, presuntuosi, pieni e piene di sé, ambiziosi/e, deliranti per il potere, insomma un ciarpume da circo Barnum che s’è buttato sui social e sui post e si presenta con belle faccine illuminate dal sole, dall’onde del mare che non si fermano mai e siamo solo all’inizio. Per non sentirsi catalogati con l’epiteto spregiativo di politicante ora si presentano come civici, o indipendenti: pensano solo al bene della città e dei cittadini ben s’intende (ah aah aaah), non hanno coloriture né padroni da servire e, così, son liberi di fare gli stessi interessi dei politicanti ma con   la maschera civica o di indipendenti. Pensano e credono davvero che non saranno riconosciuti … Son sempre, però, quelli che prima erano politicanti. Un troiaio comunque vada! E poi si meravigliano che la gente non va più a votare! E giù lacrime di coccodrillo!

E chi si dovrebbe votare tra questa spazzatura? Una cartaccia arrotolata, una penna consumata e senza inchiostro, una scarpa rotta, un vestito liso e bucherellato, un coccio di vaso, un tozzo di pane ammuffito, un grumo di capelli ingialliti, una bambolina rovinata, un tovagliolo lurido e sfilacciato, una medaglietta arrugginita o un santino grinzoso di una lor dicente manager-politica …?  

Come dice un vecchietto seduto su una panchina con in mano un santino vota X, occhi rivolti all’infinito: “…meglio stare a casa, andare a spasso, giocare a carte che sentirsi sulla coscienza il rimorso di aver votato un brocco, un quaquaraquà, un insulso, un incapace, un montato/a, una guascona, una viperina…!” No! – prosegue dopo aver tirato un lungo sospiro- meglio il dispiacere di non aver esercitato un diritto costituzionale che aver votato per uno di loro. Una, due, tre volte voti per il meno peggio, ti turi il naso ma dopo c’è inflazione…  basta!

Noi, molto dispiaciuti ma comprensivi, per quelli che proprio non resistono al richiamo del dovere consigliamo di votare per la lista Spiagge Libere o Potere al Popolo se si presenterà, oppure annullare la scheda ruttando rumorosamente in cabina! A Viareggio , oltre al carnevale c’è davvero il Marxismo. Girano tutti con in tasca  il Manifesto del Partito comunista di cui hanno solo cambiato la frase più conosciuta che ora recita così:  Riciclati di tutta Viareggio unitevi! Il bello è che lo stanno facendo davvero!

Ce ne sono molti, masse si sarebbe detto una volta, ma molti e molti altri ne spunteranno, nuovi (non nuovi nel senso vero, anzi vecchi marpioni, ma con il passaporto civico o di indipendente …). Sì, sì  ne spunteranno ancora  come gli spiriti  dei discendenti di Banco nel Macbeth… uno, due, tre  e altri ancora  ne sorgono….