di FORTESTOMACO – Prosegue il viaggio nel sottobosco di Viareggio: all’ombra dell’ex senatrice Pd non crescono funghi ma solo congiurati.
di FORTESTOMACO
Come avevamo previsto, la vita politica viareggina è in forte evoluzione, anzi in permanente fibrillazione, in vista dei due appuntamenti elettorali: le elezioni regionali di ottobre e quelle comunali nella primavera prossima. E’ come se un ciclone fosse passato e avesse investito Viareggio provocando scollamenti, cedimenti, crolli, trasformazioni e l’aggrumarsi dei detriti da una parte all’altra. Oggi regna ancora una gigantesca incertezza e anche molta confusione.
La camarilla della senatrice Granaiola
Comincia a prendere forma è un possibile groupement de zombies all’ombra della senatrice Granaiola. E’ proprio lei, nel silenzio e nell’ombra a quanto pare, a dettare i tempi e gli accordi melodici di questa sinfonia. Prima propone Pierucci come candidato sindaco senza consultarsi con gli alleati, poi un eroe coraggioso fa un passo e si smarca da Del Ghingaro cambiando maglia e squadra (David Zappelli, inserito nella lista di Giani alle prossime elezioni regionali), quindi, cercando di far bere qualche bicchiere di magico elisir del famoso Dulcamara, IL CORAGGIO, al Pierucci e alla sua Mei.
Il protagonismo culturale sul Granduca Leopoldo fa riunire assieme, come per incanto – David, i’ vorrei che tu Sandra, Federico Valter. ed io fossimo presi per incantamento e messi in un vassel , ch’ad ogni vento per mare andasse al voler vostro e mio – logge e loggette di teatro, si fa per dire, i congiurati del pinuglioro e gli aspiranti stregoni del Pd. Tutto casuale? O tutto secondo il piano Barbagianni?
Le ditte del “Cantiere” in liquidazione
Mancano le ditte del cantiere già schiaffeggiate dagli strateghi piddini che stanno per definire il candidato o la candidata a prescindere, attraverso una loro consultazione interna, forse un centinaio di iscritti un po’ di più un po’ di meno. Ma sappiamo già il risultato: Federica Maineri.
Di lei abbiamo già detto negli altri articoli ma riassumiamo: vicesindaca incolore e sempre coperta e acquattata dietro il tabarro del Sindaco Del Ghingaro per circa due anni e poi da lui estromessa, licenziata in tronco. Ora cerca di riciclarsi spingendo il Pd in un vicolo cieco per le sue non nascoste ambizioni e conta che tutti gli altri a sinistra si siano dimenticati del suo ruolo precedente sul quale il Pd del resto non ha mai fatto una seria e accurata riflessione critica e autocritica, politica, amministrativa. Non poteva certo farlo il gruppo dirigente che aveva guidato il partito all’abbraccio e alla condivisione del programma amministrativo del Del Ghingaro e delle sue scelte: gruppo dirigente sostanzialmente lo stesso di ora.
Il groupement de zombies
Ma torniamo al groupement de zombies: dove, a parte la provocazione del Pierucci, siamo ancora lontani dal dare una fisionomia e poi si dovrà definire il condottiero di brigata. Che uomini! E che donne!… Che coraggiosi! Quasi tutti gli stessi della prima crociata, organizzata anni fa contro l’emiro Betti. Allora tra i consiglieri comunali si dimisero innescando la crisi e lo scioglimento del Consiglio Comunale, guarda un po’ che caso, c’erano i due rappresentanti di SEL facenti parte della allora maggioranza: Federica Maineri e Geronimo Madrigali, trasmigrati poi nel Pd all’epoca del renzismo.
Per aver idea della dimensione umana e politica dei potenziali congiurati contro il Del Ghingaro, dovreste rileggervi tutti i loro post dall’inizio di questa ultima consiliatura: assessorculpop espertissimi, appassionati ed incrollabili elogiatori della via delghingariana al civismo e del suo Lider Maximo.
Ma ciascuno, oggi, non rinnega, non fa autocritica e ci mancherebbe altro: dirà che quel progetto era giusto, quel civismo vero e reale, e che purtroppo le ambizioni, il caratteraccio del Sindaco lo hanno appannato, indebolito e spesso mortificato. Ma loro lo faranno rivivere splendidamente. E se poi una parte dei leghisti nostrani, qualcuno presente all’incoronazione di Pietro Leopoldo, schifati e per ben schiaffeggiati dal Vannacci decidessero di unir con loro le forze? Fantascienza? Se però si tramutasse per davvero in realtà, sarebbe una partita dal ché di trionfale. C’era anche Mariolina Marcucci che l’avvocato Baldini non ha mai smesso di indicare come la soluzione, la potrebbe mettere tutti d’accordo e per Viareggio sarebbe la più autorevole.
Il Pd né carne né pesce
In questo caso il Pd potrebbe sempre far valere il suo candidato/candidata a Sindaco, tanto per dire abbiamo provato e magari ottenere una poltrona di prestigio qua o altrove per il/la suo/a pupilla. Forse potrebbe ritrovare pace con se stesso. Sarebbe per sempre bandito il peccato originale e non ci sarebbero poi incongruenze di linea politica né programmatica tra ieri e oggi, archiviando quella fase in mezzo al guado o se preferite né carne né pesce, solo con parecchie gocce di forte recriminazione per lo smacco subito dalla forzata estromissione…
Sempre che quelle poche decine di iscritti non si sveglino dal torpore e vadano ‘in……..ti’ alla sede. Già ma non è così facile: purtroppo il Pd non ha una sede … C’è sempre però via Regia dove, previa richiesta e gentile concessione e consegna della chiave per entrare, una stanza disponibile per qualche riunione forse si trova.
E pensare che si candidano a governare la città! Non sono riusciti in tanti anni a trovar le risorse per almeno pagarsi un affitto, pensando di occupare a gratis dei vani nella struttura di una Fondazione privata per grazia ricevuta o perché si sentivano – i sogni e le fantasie sono a volte senza freno – eredi del grande PCI.
Iscriviamo tutti all’Auser Viareggio!
A noi non resterebbe che diventare soci dell’Auser Viareggio per poter entrare in pineta con l’auto parcheggiata davanti alla struttura-concessione in forza della deroga deliberata dal del Del Ghingaro: per amicizia allora con la ex senatrice, quando era, come dice la bella canzone di Riccardo Cocciante e Mina, Questione di feeling – in barba a tutti gli anziani che invece la devono lasciare nei parcheggi delle strade esterne e farsi una camminata in pineta…. Che i medici, però, consigliano come benefica per la salute. Una bell’armata Brancaleone quindi che la notte sogna di conquistare la città.
A teatro i loggioni hanno cominciato la prevendita dei posti e non faranno mancare il loro attivo, fattivo, un po’segreto apporto e supporto al cast, compreso la claque organizzata! Gli altri che faranno? Il Pd della Schlein se la sentirà di dare il nulla osta alla piccola congrega di ambiziosi volpini locali? Naturalmente, tra i sogni, i propositi, le strategie e la realtà c’è sempre un bell’oceano nel mezzo e quindi la cautela è più che necessaria. E Sinistra Italiana e i Verdi entreranno a piedi nudi nella nuova moschea? Tornerà in pista anche Viareggio era una città bellissima?
E lucevan le Stelle
In questa situazione che ancora stenta a delinearsi e a mettersi a fuoco, potrebbero spuntare del veri e propri underdog. I Cinque Stelle, ad esempio, potrebbero essere una sorpresa: sono stati molto assenti dalla vita politica cittadina, è vero, ma in una situazione che soprattutto a sinistra vede un elettorato assai deluso, disorientato incerto, caduto nell’oblio in attesa di un miracolo o già orientato a disertare le urne, e grazie alle posizioni del movimento a livello nazionale, potrebbero rientrare in gioco alla grande. Magari trovando un accordo con alcune ditte di quel cantiere che stenta a partire e che difficilmente per le posizioni del gruppo dirigente locale del PD potrà avere sviluppi positivi. Per le elezioni regionali sono tornati in prima linea e questo contribuirà a riportare una visibilità pubblica anche in territori dove in effetti s’erano visti poco.
La situazione all’interno del movimento non è però cosi tranquilla. La scelta di sostenere Giani alle regionali entrando nel raggruppamento ha diviso il movimento in Toscana con un’area di contrari assai estesa e con effetti in molte realtà – vedi Livorno ad esempio- dove una parte dei consiglieri e dei dirigenti che anni or sono avevano portato Nogarin a sindaco della città labronica si sono dimessi.
Nell’odierna situazione viareggina potrebbero diventare per davvero una sorpresa soprattutto se riuscissero a individuare una persona di prestigio in grado di attirare l’attenzione, riuscissero a raccordarsi con una parte di quella sinistra-sinistra frantumata e al tempo stesso attrarre frange di elettorato moderato che sono tante – pari all’incirca a quelle del Pd – deluso dai Fratelli d’Italia, da una Lega alla mercé dei colonnelli vannacciani, puntando sulla valorizzazione di tante esperienze associative e civiche presenti in città. Saranno in grado di questo scatto e di organizzare e far vivere un progetto alternativo?
Del Ghingaro tace
Intanto, tutto tace sul fronte di Del Ghingaro: l’annunciata camera caritatis con i tre assessori Mei, Pierucci e Valter Alberigi è stata rinviata all’utima ora. Significa che la situazione è più complicata e difficile di quello che Del Ghingaro si aspettava. Ha ancora una decina di giorni per inventare delle soluzioni prima del prossimo Consiglio Comunale: rimpasto, recupero di qualche incerto, idee per il rilancio della sua maggioranza, sostegni esterni qualora i congiurati fossero determinati e l’elisir della Granaiola, non come quello del Nemorino, avesse fatto effetto. Vedremo.
Un thriller spazzatura
Siamo nel pieno della suspense, al thriller eccitante con continui capovolgimenti di situazioni… Più che Thriller, però, assomiglia a quelle commediacce italiane da spazzatura.
Il patto dei congiurati
Intanto i congiurati… i fratelli in tal momento stringon un patto, un giuramento: Si ridesti il Leon viareggino e di Versilia ogni monte, ogni lito eco formi al tremendo ruggito, come un dì controall’emiro Bettifarah. Siamo tutti una sola famiglia, con i gran Maestri insiem marcerem.. sorga alfine radiante di gloria, sorga un giorno a brillar su noi… Sarà Viareggio feconda d’eroi , dal servaggio redente sarà!
