E1 SERIES Anche le competizioni nautiche si elettrificano

di TOMMASO GARDELLA – (Video) l primo concept in scala uno a uno del RaceBird è stato presentato a settembre a Monaco

C’è un doppio comune denominatore tra la Formula E, Extreme E e, dal 2022, la E1 Series ovvero Alejandro Agag e Rodi Basso, l’imprenditore spagnolo e l’ex ingegnere di McLaren Motorsport ed ex ingegnere di Barichello (durante il periodo Ferrari) che nell’ultimo decennio si sono impegnati a trasformare le competizioni accelerando la loro transizione all’elettrificazione, hanno dato vita all’ultimo campionato della famiglia l’E1 Series, la prima competizione nautica al mondo spinta da motori elettrici col medesimo obiettivo che affianca il campionato dei suv elettrici: sensibilizzare i fan del motorsport sul tema dei cambiamenti climatici causati dall’inquinamento atmosferico.

Il primo concept in scala uno a uno del RaceBird è stato presentato a settembre a Monaco, una delle tappe della competizione, allo Yacht Club del Principato dove il mondo ha potuto vedere per la prima volta l’imbarcazione con la quale le 12 squadre si sfideranno nelle zone che più sono, o secondo le previsioni, verranno toccate dall’innalzamento dei mari, lo scioglimento dei ghiaccia o dall’inquinamento della plastica piuttosto che dalla pesca a strascico. Insomma, da noi.

L’idea, come racconta lo stesso Agag, è nata sotto pandemia ed è divenuta realtà anche grazie all’investimento del PIF (il Public Investment Fund) il fondo sovrano saudita, lo stesso che ha appena acquistato il New Castle dopo il due di picche rimediato da Zhang.

I RaceBird sembrano delle vere e proprie navicelle spaziali e sono stati disegnati da Sophi Horne, (fondatrice di SeaBird Technologies) ispiratasi alla natura e in particolare agli uccelli che volteggiano sulla superficie dell’acqua in attesa della preda, insieme a Brunello Acampora, CEO della Victory Marine.

Simrad Yachting si unisce ai grandi nomi che stanno dando vita al nuovo campionato, come partner ufficiale per i sistemi e l’elettronica di bordo, e insieme a loro anche C-MAP come cartografo ufficiale, dopo la partnership tra E1 Series e Navico.

Mercury Racing, invece, entra a far parte della famiglia come fornitore ufficiale dei propulsori elettrici, in grado di lanciare i sette metri e mezzo dei RaceBird e i loro ottocento chili fino a 50 nodi (circa 92 km/h), sostenuti dalla tecnologia dei foil tanto conosciuti dopo l’esperienza dell’ Americas Cup di quest’anno. Le batterie avranno una capacità di 30kw/h e saranno in grado di ricaricarsi in soli 30 minuti

Insieme a questi grandi nomi del mondo nautico e sportivo, troviamo anche il Principe Alberto II di Monaco, che ricoprirà la carica di Presidente onorario UIM (Union Internationale Motonatique) e Raffaele Chiulli, Presidente UIM.

I primi test inizieranno nei primi mesi del 2022 e porteranno le imbarcazioni a completa disposizione nel 2023, anno in cui il campionato avrà ufficialmente inizio. Per spostarsi da una tappa all’altra verrà utilizzata la St. Helena, la stessa nave che utilizza il campionato Extreme E per spostare il paddock e raccogliere campioni per esser poi analizzati nei laboratori a bordo.

L’idea è quella di accavallare, o incastrare, i due campionati in modo tale da massimizzare gli spostamenti e inquinare il meno possibile; tra le tappe per il momento pensate figura anche Venezia insieme a New York, l’Antartico, il Sud America e altre che verranno man mano confermate.

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