Elezioni viareggine Cucurucu Paloma…

di FORTESTOMACO – Viareggio elezioni comunali: che grande baruffa! Una zuppa, pappa rifatta, una poltiglia d’aria fritta, un pot-pourri con pietanze di riciclo floscio e, per far tutti contenti, i soliti pesci puzzolenti.

Ora la partita di Risiko sta davvero per cominciare! Ultime mosse e contromosse con le solite sorprese dell’ultim’ora: in campo però ci sono già tutti e se le daranno di santa ragione come fanno le marionette al teatro dei burattini.

Masticabrodo mena e colpisce con il manganello le tre sorelle siamesi: la bambolotta Federica e la bambola Marialina che reagiscono ciascuna a suon di tegamate in testa e colpiscono la bamboletta de’ Grilli che lancia sassi e fa cri cri. Una baraonda così non la si vedeva da tento tempo: dalle commedie del Fregoli al Teatro Eden o in epoca diversa dalle canzonette del Malfatti o del Casani.

Così è se vi pare! E’ il risultato della crisi ed esplosione di due vulcani politici e della pioggia continua di lapislazzuli per tutta Viareggio. I due vulcani sono, a sinistra, il Pd e dall’altra la famiglia delle destre (Forza Italia, Fratelli d’Italia e la Lega). L’attività sismica cominciò diversi anni or sono ma gli sciami continui e prolungati hanno interessato la nostra realtà da molto tempo. Pareva che tutto si fosse aggiustato con la venuta del Del Ghingaro, ma le eruzioni sono ricominciate.

In orbita c’è un Cantiere alquanto problematico, quello del cosiddetto, ma sbagliando, centrosinistra (il centro se n’è ito!): si dovrebbe infatti parlare, più correttamente, di un club di carbonari (il Pd) con alcune altre componenti aggregate che però, pure nella loro debolezza, potrebbero dare all’alleanza, se finalmente fossero in grado di svolgere un ruolo attivo, una coloritura accattivante e magari far prevalere nella candidata il ragionamento e le valutazioni politiche, mettendo la sordina  alle sue sfrenate ambizioni personali.  Forse, a questo cartello si potrebbe aggiungere qualche invitato dell’ultim’ora… Vedremo!

Il centrodestra, invece, è una sorta di ectoplasma del tutto inesistente in sede locale, che potrebbe contare solo su un riconoscimento identitario. Molto probabilmente, però, ci rinuncerà (lo sapremo tra qualche giorno) perché non è stato in grado di tirar giù due o tre idee e avere un candidato che lo rappresenti: un candidato disposto a metterci la faccia! La faccia ce la rimetteranno comunque se accetteranno di eliminare i loro simboli identitari per dar luogo ad una lista, niente po’ po’ di meno che civica-civica. Se così fosse, la partita vera in campo sarà tra: il cosidetto civismo di tipo Delghingariano sostenuto dal civismo destrorso; quello altrettanto spurio e colorito che si va componendo dietro al prestigio amministrativo e manageriale di Marialina; il cartello del cantiere azzoppato. Se il centrodestra decidesse di correre coi propri simboli e per conto proprio la partita, allora, sarebbe davvero incerta.  

Se fossero invece in tre a sfidarsi, come spesso avviene i due competitors importanti potrebbero farsi del male a vicenda e far arrivare al traguardo la Federica (com’ è dolce la Federica… è  proprio un’amica). I partiti sono per davvero partiti e al loro posto ci sono congreghe di amici, di interessi economici e sociali, di intricate vicende imprenditoriali, di smisurate ambizioni personali o di mera aspirazione ad incarichi ed anche di penose vicende umane: quasi tutti sono o si stanno riciclando, girando le varie tende dentro al proprio campo o addirittura fuori, in quelle di altri campi.

Non vi lambiccate il cervello,  i nomi che corrono come attori principali, gregari, sostenitori dietro le quinte, o claque di scalmanati ,sono gli stessi che girano come minimo da una quindicina d’anni e anche di più: Granaiola, Marialina, Martina, Santini, Baccelli, Zappelli, ahi ahi … la Mei, Alberigi, Pierucci, Maineri etc.. etc… Qualcun altro sembra nuovo perché in effetti e nonostante l’incarico politico e qualche dichiarazione alla stampa, estorta sempre con molta difficoltà, non lo conosce nessuno… Chi è chi è l’insigne? Ucci ucci sento odor di piddiucci… ma no, non ti sbagli, attenzione, arriva proprio il Ciucci!! E se gli tiri dei bacini vedi arrivare anche il Brocchini!

Si spenderanno diverse decine di migliaia di euro per cartelloni, manifesti giganti con le facce che sorridono in un cielo sereno o come quelle che aveva appiccicato in grande anticipo l’avv. Massimiliano Baldini che però non aveva messo nel conto il tornado Vannacci. Un putiferio, una tempesta con tuoni e lampi mentre la città da molti anni ha imboccato il suo viale del tramonto, inesorabile e segnato dal cambiamento dei tempi, dal destino cinico e baro della politica nazionale e locale, dall’inaridirsi di quell’humus vitale e geniale dei viareggini di un tempo.

Città delle spiagge? Sì ma se non vai in un bagno dato in concessione a vita a tre lire e non paghi profumatamente ombrello, tenda, servizi cibarie varie, tra il molo e la Fossa dell’Abate, al mare non puoi andare mentre dall’altra parte, a levante, devi arrivare fino all’altezza del prolungamento della via dei Comparini per poter godere della sabbia e dell’acqua salata senza buttar fuori decine e decine di euri. Il centro di questa nostra città turistica è un rattoppo di catrame con buche, buchette, locali chiusi da anni, scarsa pulizia, erbacce da tutte le parti, traffico e auto che la fanno da padroni, negozi di catena, poca sicurezza… Però i turisti vengono un mesetto e mezzo e su quello, con l’aggiunta del periodo del Carnevale, si basa il nostro core-business. Le pinete non ci sono più o quasi e al loro posto parchi cittadini come li trovate in qualsiasi città. E’ arrivato il comunismo commerciale-capitalistico-finanziario-tecnologico bellezza! E tu non ci puoi far niente. Niente!

C’è un’idea, un progetto che avete sentito circolare in questi mesi di avvio e preparazione della campagna elettorale di maggio a parte le cose chiare che Antonella Serafini ha sostenuto e proposto durante la campagna delle primarie del Cantiere? Per ora dispacci non pervenuti! Non vi preoccupate troppo però, tra una ventina di giorni avrete i programmi-fiaba che invaderanno le buche delle lettere anche se molte di quelle case o negozi son chiusi e sbarrati da illo tempore.

Un amico mi ha chiesto: tu chi consigli di votare? Non saprei – ho risposto. Io avrei voluto dare un voto identitario di sinistra, ma le involutive posizioni di Rifondazione e la rinuncia a presentarsi di Potere al Popolo non me lo avrebbero consentito. Quello che si potrebbe fare, volendo per forza andare al seggio è: circa duecento respironi magari cantando un motivetto yoga prima di entrare in cabina, poi mettere il lapis su quella specie di cantiere del menga, chiudere gli occhi e fare un segno, poi vedere tra le liste aggregate quella più coerente e vicina e se trovi un o una candidata a cui dar fiducia perché in quella squadra o squadretta di consiglieri che risulteranno eletti ci sia almeno un buon/a operaio/a, un/una di sinistra.

Caro Giovanni, se fai come ti consiglio in questo casino della politica viareggina puoi sempre guardarti allo specchio senza vergogna: hai evitato di sostenere i riciclati o manager che dietro c’hanno mille riciclati, o i continuatori di un’esperienza detta civica ma più interessata alle logiche di potere che ai cittadini e che a parte le varie, tante realizzazioni urbane non è riuscita ad arrestare e invertire la caduta della città… che, anzi, nel periodo si è omologata ancora di più! Forse non saranno in grado nemmeno loro ma, d’altro canto, non c’è niente di meglio in bottega e quel che passa il convento è solo questa minestra. Quelli che continuano ad avere nel cuore il comunismo potrebbero invece far arrivare il loro voto al Pci di Annale: il comunismo in questo mondo è una evocazione astratta ma, per lo meno loro, sono coerenti, non son riciclati, né ambiziosi/e né tonti! Avere uno o più di loro seduti in consiglio sarà comunque importante per la città!

Fortestomaco è provato da questa situazione, ha finito decine di confezioni di Maalox e tutte le scorte di Antonetto. Ha deciso di prendere le ferie e tornerà tra voi solo a quadro definito al cento per cento: poi vi terrà compagnia fino al voto di Maggio!

Un caro saluto a tutti, Fortestomaco.